Organizzata una rete di 60 dealer con l’obiettivo di arrivare a 130. Due i modelli: un crossover e una berlina.
Mentre l’industria automotive europea si interroga sul futuro concreto delle vetture esclusivamente elettriche e torna a riconsiderare possibile un domani anche per rinnovate forme di motorizzazioni endotermiche, i concorrenti cinesi si fanno di giorno in giorno sempre più dinamici per non dire aggressivi. L’offerta di vetture che provengono dalla Cina si amplia senza sosta ed è così che addirittura si affacciano nuovi marchi sul nostro già affollato mercato. Come accade nel caso del recente debutto italiano del Brand Forthing, una “costola” del grande gruppo Donfeng, che produce oltre 2,5 milioni di auto all’anno. Forthing nella strategia di Donfeng è destinata a produrre modelli di gamma medio alta offerti con tutte le tipologie di powertrain al momento disponibili. Per prepararne lo “sbarco” italiano il gruppo mantovano FTH ha lavorato lungo quattro anni di indagini, ricerche, trattative e organizzazione.
A curare la distribuzione nazionale delle vetture Forthing è stata deputata la società TC8 che fa capo a FTH. Per fare le cose perbene prima ancora dell’ufficializzazione del lancio TC8, ha ottenuto per Forthing l’adesione a Unrae, l’associazione che rappresenta le Case estere presenti in Italia, a ulteriore garanzia della serietà con cui questa iniziativa viene vissuta dal gruppo guidato da Franco Tomasi CEO di FTH.
Lo stesso Tomasi ha voluto illustrare i programmi che TC8 ha per Forthing con obbiettivi ambiziosi ma anche concreti. Per prima cosa TC8 ha già organizzato una rete di 60 dealer su tutto il nostro territorio nazionale, ma l’obbiettivo è quello di portare a 130 il numero delle concessionarie entro il prossimo anno e a 150 quello delle officine autorizzate a garanzia della capillarità e dell’efficienza dell’assistenza per i propri clienti. Va detto che questi sono argomenti ben conosciuti da FTH che già dal 1997 ha creato un network di vendite di auto che distribuisce circa 15.000 vetture all’anno.
La gamma dei modelli Forthing proposti al momento in Italia si articola su due piattaforme, la prima propone un crossover del segmento C, la T5 che viene declinato con tre possibili motorizzazioni: doppia alimentazione benzina/GPL per la EVO, full hybrid con la HEV e naturalmente in versione full electric con la Friday che però si presenta come una berlina e che a questo punto sarà sottoposta anche alle “forche caudine” dei dazi imposti dalla CEE sulle BEV cinesi. La seconda piattaforma è quella della UTour, una MPV di generose dimensioni offerta sia a 5 che a 7 posti con doppia alimentazione o full hybrid. I motori termici sono 4 cilindri benzina da 1,5 l. di derivazione Mitsubishi ed erogano 177 cv, sono omologati Euro 6e e dispongono di cambio automatico a 7 velocità. Lo stile, soprattutto nel caso della T5, è piuttosto convincente ed è frutto della matita del designer tedesco Hans-Henning Knoeplfe, gli interni sono confortevoli, ben rifiniti e molto ben equipaggiati tanto che le vetture Forthing sono omologate, grazie agli ADAS di cui sono dotate, con livello di guida autonoma 2.
Un breve test della T5 EVO ci ha confermato che la vettura è piacevole da guidare, spaziosa e riccamente dotata. I prezzi della gamma Forthing partono da poco meno di 33.000 euro e sembrano piuttosto interessanti.













