Inaugurato in via Pinciana il primo show room al mondo che porta il Cavallino nel futuro. Galliera: “Creiamo una famiglia”
Vendere Ferrari non sarà più come prima. La rivoluzione comincia dal cuore di Roma, da casa Malagò. In via Pinciana a due passi da Villa Borghese, là dove una volta c’era la Dolce Vita, ha preso forma il nuovo concetto di showroom della casa di Maranello. È qui che si presenta al mondo la nuova Corporate Identity di Ferrari che poi verrà esportata ovunque nel pianeta. Tra i muri dove Vincenzo Malagò, il padre di Giovanni, nel 1957 fondò la Samocar che allora era semplicemente Vincenzo Malagò & Co, si passa dal passato al futuro. Dai 450 metri originari ai 1000 di oggi dopo 8 mesi di lavoro. Pensate a quello che era la Ferrari alla fine degli anni Cinquanta e a quello che è adesso. Era nata da una decina d’anni e le vetture da vendere a Roma venivano guidate personalmente da Maranello alla Capitale da Vincenzo Malagò. E pensate a quello che era Roma allora e a quello che è adesso. Una concessionaria Ferrari in pieno centro, là dove poi sono arrivati i grandi brand del lusso. Malagò senior aveva saputo guardare avanti, come sempre. “Era un uomo coraggioso, molto coraggioso”, ha raccontato con nostalgia il presidente (uscente) del Coni.
In quella che in un tempo era la casa di Malagò padre, oggi tutto è stato ridisegnato cercando di creare una piazza, un luogo d’incontro, qualcosa che vada oltre una semplice esposizione di auto da sogno che un cliente normale accetta di attendere anche per tre anni.
“Mentre passeggi per Via Pinciana e ti fermi davanti a queste vetrine che sembrano un’installazione d’arte, ti viene da pensare che forse è questo il vero lusso: non solo possedere una Ferrari, ma sentirsi parte di qualcosa di più grande. Una comunità, una storia, un sogno che non si ferma mai”, ha detto Enrico Galliera, il Chief Marketing & Commercial Officer di Ferrari che ha inaugurato la nuova sede insieme al padrone di casa. E’ stato Galliera a spiegare il nuovo concetto di showroom, ridefinito basandosi su tre principi guida:
unicità dell’esperienza, senso di appartenenza e interazione tra elementi fisici e digitali. “Tra i nostri obiettivi – ha spiegato – c’è quello di creare la ‘famiglia Ferrari’, perché chi compra un’auto del Cavallino non è soltanto un cliente. E chi vive l’emozione dell’acquisto, deve continuare a gioirne il più possibile anche frequentando gli altri acquirenti, confrontarsi con chi vive la medesima esperienza… Ecco perché nei nuovi showroom ci sono spazi di incontro e di svago”. Ci si potrebbe ritrovare a vedere un Gran premio, ma forse in questo periodo è anche meglio di no…
Nelle parole di Galliera lo showroom si evolve in uno spazio che incarna l’essenza di Ferrari nei suoi valori fondanti: prestazioni, innovazione, design e artigianalità con le diverse aree che si focalizzano sul Brand, sull’Heritage e sulla Community Ferrari. L’intenzione è quella di mettere l’uomo, il cliente, al centro e di farlo sentire a casa ricreando un effetto famiglia dove poter vivere la Ferrari anche attraverso esperienze digitali. Dopo esser entrati attraverso un portico decisamente italiano, ci si trova in una specie di piazza che vuole essere il cuore dello showroom, il luogo d’incontro da cui iniziare il viaggio che può portare alla realizzazione di un sogno.









