Più occhi elettronici a bordo: scattano i nuovi Adas obbligatori per migliorare ancora la sicurezza sulle strade
Se
davanti a voi c’è una nuova auto con gli stop che di colpo iniziano a lampeggiare, non è detto che il guidatore stia dando piccoli tocchi al freno per rallentare, magari per mantenersi entro i limiti di velocità. Al contrario, potrebbe trattarsi di una frenata improvvisa segnalata dall’Ess (Emergency Stop Signal), diventato obbligatorio su tutte le nuove auto immatricolate dal 7 luglio.
Questo sistema fa parte del secondo pacchetto di Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida, previsto dal regolamento europeo 2019/2144 e funzionale al raggiungimento del piano Vision Zero dell’Ue, che prevede il dimezzamento delle vittime della strada entro il 2030 e il loro azzeramento entro il 2050.
Nel pacchetto, entrato in vigore forse un po’ troppo in sordina, l’Ess è probabilmente la novità più importante. È stato studiato per contrastare i più pericolosi tamponamenti che possono verificarsi sulle strade extraurbane e sulle autostrade, ma potrebbe sorprendere chi si trova davanti un’auto che lo utilizza.
Il dispositivo si attiva quando il veicolo supera i 50 km/h e, se rileva una decelerazione superiore ai 6 metri al secondo quadrato, come nel caso di una brusca frenata per evitare un ostacolo apparso all’improvviso, fa lampeggiare rapidamente gli stop posteriori.
Un segnale che l’occhio umano percepisce più velocemente rispetto alla semplice accensione fissa, facendo guadagnare una frazione di secondo che può equivalere a circa cinque metri di anticipo nella frenata.
Con l’Addw (Advanced Driver Distraction Warning) diventa invece più invasivo il controllo della distrazione del guidatore, che viene monitorato attraverso una telecamera a infrarossi puntata verso il volto, in grado di rilevarne la posizione e di verificare anche la direzione dello sguardo. Se gli occhi si distolgono dalla strada per alcuni secondi, l’Addw emette una serie di allarmi acustici e visivi.
L’altra grande novità riguarda l’aggiornamento dell’Aeb (Automatic Emergency Braking), il sistema che attiva la frenata automatica d’emergenza e che ora deve essere molto più preciso. Oltre a rilevare gli altri veicoli, deve infatti tenere conto degli utenti vulnerabili, come pedoni e ciclisti, e riconoscere contesti quali strisce pedonali, piste ciclabili e zone a velocità limitata.
Nel pacchetto sono state previste importanti novità anche per camion e autobus di nuova immatricolazione, a partire dall’Edr, la scatola nera non assicurativa che, in caso di incidente, registra velocità, frenata e attivazione dei sistemi di sicurezza. A queste si aggiungono il sistema per il controllo dell’angolo cieco e l’avviso di collisione con pedoni e ciclisti.
Il tutto con un unico obiettivo: ridurre fino ad azzerare il numero delle vittime sulle nostre strade. Tecnologia al servizio della sicurezza.













