La scelta dell’acquisto di una nuova vettura è in questi anni particolarmente tormentata da una infinita serie di interrogativi per nulla trascurabili. Cosa mettere in cima ad una ipotetica lista? L’auto che più piace e che soddisfa le necessità o quella che, ipoteticamente, sarà esente da blocchi o pesanti gabelle future e che manterrà, auspicabilmente, un buon valore residuo al momento di rivenderla? Le risposte raramente sono chiare ed univoche e il rebus diventa tanto più complesso nel caso di un fleet manager, la persona che gestisce il parco vetture di un’azienda che, oltre a tutti i dubbi già esposti, deve fare i conti anche con la giungla delle regole fiscali sempre più punitive per i fringe benefit e le auto aziendali. Se da un lato le istituzioni tendono a privilegiare le Bev, le auto esclusivamente elettriche, la realtà quotidiana ancora pone severi limiti all’utilizzo a tutto tondo delle vetture a batteria e, soprattutto nel caso di fotte aziendali, fare i conti con la praticità diventa imperativo. E’ così che le ibride, soprattutto quelle ricaricabili, le plugin, si stanno facendo strada nelle preferenze sia dei clienti privati che nei parchi auto delle imprese.
L’offerta si fa più vasta di giorno in giorno e va osservata con interesse la proposta praticamente unica sul mercato offerta da Mercedes che offre una gamma di ben 19 modelli dotati di sistema ibrido plug-in che accoppia la propulsione elettrica ad una unità termica diesel. Ebbene si, il tanto vituperato motore a gasolio, quello che assai arbitrariamente è stato “crocefisso” come origine di tutti i mali e come il più pesante inquinatore dell’atmosfera in realtà è ancora oggi il più efficiente fra i motori termici con livelli di emissioni veramente contenuti e, coadiuvato da una altrettanto efficiente unità elettrica di ultima generazione, è in grado di garantire grandi valori di coppia, economia d’esercizio e piacere di guida.
A Stoccarda ci credono con convinzione tanto
che nella gamma Mercedes sono presenti ben 9 i modelli ibridi diesel-elettrici plug-in. Questa tecnologia viene proposta sulle berline e stationwagon delle Classi C ed E e sulle Suv Glc e Gle anche in versione coupé sia a 2 che 4 ruote motrici rendendo la scelta tanto più facile e in grado di assolvere ad un vastissimo ventaglio di esigenze sia del singolo consumatore che delle aziende. Non a caso, come racconta Christian Catini responsabile delle flotte per Mercedes-Benz Italia un cliente su cinque fra quelli Mercedes sceglie una ibrida diesel piuttosto che a benzina. La gamma comprende potenze combinate che variano da 313 a 335 cv e bisogna considerare che alcuni modelli sono in grado di percorrere oltre 120 km in modalità elettrica fatto che nel caso del normale commuting casa-ufficio che di solito non eccede i 60 km al giorno rende l’uso del motore termico praticamente inutile mentre l’autonomia complessiva raggiunge valori da record.
Il “matrimonio” fra gasolio e elettricità oltretutto rende la guida di queste vetture particolarmente piacevole ed efficace potendo godere anche della qualità e della classe per le quali le auto con la stella sono riconosciute. Altro elemento da non trascurare è l’esenzione dal superbollo di questa gamma di Phev Mercedes perché la potenza fiscale viene calcolata sulla sola unità termica. I prezzi vanno da 67.000 a 108.000 euro.









