Il presidente Langenbrinck: “La nostra storia non è una garanzia, ma deve essere un obbligo: di eccellenza, innovazione, lealtà e trasparenza. Il nostro compito è conservare la passione della gente per l’automobile”
Essere ancora qui, 140 anni dopo aver inventato l’automobile, non era scontato. E in un periodo storico in cui i brand automobilistici, soprattutto quelli cinesi, spuntano come funghi dopo una bella giornata di pioggia, avere una storia è certamente un valore aggiunto. Quando Carl Benz depositò il brevetto della Benz Patent-Motorwagen diede inizio a una nuova era della mobilità. La copia di quella prima auto, poi fatta viaggiare per la prima volta da sua moglie Bertha sul centinaio di chilometri che dividono Mannheim da Pforzheim, è esposta accanto all’ultima nata della casa di Stoccarda, la nuova Classe S che rappresenta il meglio in circolazione per lusso, tecnologia e comfort. Il passato e il futuro stanno uno accanto all’altro. Ad unirli è la passione che ha portato alla loro realizzazione. È questo il denominatore comune che si trova in ogni minuto di questi 140 anni di storia. Marc Langenbrinck è il presidente di Mercedes Benz in Italia. Un uomo che ringrazia ogni mattina chi lo ha mandato in una città come Roma dove si respira storia ad ogni passo, ma dove da una terrazza puoi anche guardare il futuro che sta arrivando.
Mercedes ha 140 anni, come l’automobile, e li festeggia con 12 lanci in questo 2026 e 40 nuovi lanci nei prossimi 3 anni: significa che innovare e rinnovarsi è l’unico modo per continuare ad avere successo?
“La voglia di fare il meglio per i nostri clienti, innovando sempre, è il valore che ci ha guidato in questi 140 anni. Bisogna capire, però, che l’heritage, il passato, crea anche il nostro futuro! La nostra storia è un bagaglio ricco di valori che custodiamo e curiamo con orgoglio, con una visione per i prossimi 140 anni. Il nostro motto è sempre stato quello di non seguire mode o tendenze, ma crearle, anticipare i desideri di mobilità dei nostri clienti e realizzarli nel miglior modo possibile”.
In un settore come quello dell’auto, in cui ogni mese o quasi dall’oriente arrivano nuovi brand, quanto conta avere 140 anni di storia? E quanto serve avere una storia per convincere i clienti?
“La nostra storia non è una garanzia, è un obbligo. L’obbligo di quell’eterna promessa di eccellenza, innovazione, lealtà e trasparenza, verso le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner. Ma è anche un capitale inestimabile, di esperienza, sicurezza e vicinanza, ai clienti e ai mercati. Come in una relazione umana, dobbiamo utilizzare questa eredità unica per conquistare i nostri clienti: quelli che ci amano già e quelli che possiamo attrarre, ogni giorno, ovunque in Italia”.
A proposito, come sono cambiati i clienti Mercedes negli ultimi anni e come cambieranno in futuro?
“Un cliente Mercedes cambia magari nell’espressione, ma non nel carattere del suo desiderio. Cerca sempre l’eccellenza, il prodotto o il servizio fuori dall’ordinario: l’esperienza “stellata” che solo la Mercedes sa offrire. Sul fronte dei prodotti, nel corso degli ultimi anni li abbiamo resi più accessibili, ma soprattutto più interessanti per un pubblico più giovane e dinamico, particolarmente orientato agli aspetti legati al design e alla tecnologia. Oggi abbiamo davanti a noi l’offensiva di prodotto più grande della nostra storia per poter offrire ai nuovi clienti e a quelli più affezionati quella sensazione di ‘Welcome Home’ che si percepisce immediatamente una volta saliti a bordo di una Mercedes che li accompagna da sempre e si proietta coerentemente nel futuro”.
Con l’elettrico non siete ancora dove pensavate di arrivare. L’impressione è che la colpa non sia tutta vostra (avete anche proposte a pari prezzo per endotermico ed elettrico) ma anche di tutto ciò che dovrebbe spingere l’auto elettrica… “I risultati del nostro impegno nell’elettrificazione sono evidenti: la nuova generazione di prodotti elettrici, dalla CLA, alla nuova GLC, fino ad arrivare alla GT Coupé 4 sono dei capolavori tecnologici ed esprimono un livello di maturità impensabile fino a pochi anni fa. Purtroppo, l’ecosistema e la cultura stessa che si dovevano sviluppare intorno a questa importante transizione non sono stati altrettanto decisi e lungimiranti. Per far crescere veramente questo segmento, tutti insieme, manca ancora un piano di incentivazione di medio e lungo termine e una rete di ricarica adeguata per sfruttare al meglio tutto il potenziale tecnologico raggiunto dai nuovi prodotti elettrici”.
Non dico tra 140 anni, ma tra 10-15 anni che Mercedes si immagina? E chi saranno i vostri clienti?
“Lo abbiamo visto di recente durante la 1000 Miglia, lo vediamo durante un Gran Premio di Formula Uno e lo vediamo ogni volta incontrando i nostri clienti: la passione per l’automobile e per tutti i valori di cui da 140 anni si fa ambasciatrice è più viva che mai. Il nostro compito è conservarla e continuare ad alimentarla attraverso la forza dell’innovazione, continuando ad anticipare i desideri dei nostri clienti di generazione in generazione e offrendo ad ognuno di loro la motivazione per continuare o iniziare a sceglierci”.









