Attingere dal passato e da uno sconfinato bagaglio di conoscenze per guardare al futuro. Bisogna essere molto innamorati dell’automobile per arrivare a definirsi badanti, ovvero creare un associazione che con un simpatico gioco di parole si chiama CAReGIVERS. La definizione è di Renzo Porro, fondatore e presidente, ingegnere, che ha dedicato la sua vita a sperimentazione, progettazione e ricerca all’interno del Gruppo Fiat: “L’associazione è nata tre anni fa con l’intento di mettere in contatto progettisti ed ex colleghi che cerchino di aiutare l’auto in questi momenti difficili. Da una parte c’è anche il nostro desiderio di restare aggiornati, per questo siamo stati ospiti di aziende come Ferrari, Lamborghini, Pagani, Sabelt. Dall’altra la volontà di trasferire ai giovani, che hanno conoscenza e competenza, la nostra esperienza. Siamo dei divulgatori”. L’Associazione si occupa di auto, ma anche di Intelligenza Artificiale, climate change, produzione di energia. Un’opera che è anche culturale in senso lato e aiuta a comprendere le differenze tra auto elettriche e ibride, tra energia eolica e nucleare, tra carburanti e biocarburanti o e-fuel. “Pensiamo che si debba porre molta attenzione al tema della mobilità urbana, bisogna promuovere un uso responsabile dell’auto, una guida saggia e rispettosa. Ma bisogna anche interrogarsi sul perché non si investa più su auto piccole, leggere, che abbiano basse emissioni anche in termini di polveri sottili”. Non c’è polemica nelle parole del presidente, ma è chiaro il riferimento ad alcuni mega suv che vengono impiegati principalmente in città.
Lo spiega bene Mauro Pierallini, ingegnere con lunghi trascorsi in Fiat (ha lavorato su auto come Punto e Multipla, sino al 2004 è stato della progettazione Panda): “La sicurezza deve restare una priorità nell’ideazione delle auto, ma se si punta su auto piccole da città, sul modello delle kei car giapponesi, i costi per lo sviluppo e l’applicazione dei sistemi sarebbero minori, con ricaduta anche sui prezzi finali”.
Parlare di giovani significa anche parlare di nuove tendenze (“E’ chiaro che l’auto non rappresenta più quel che rappresentava per noi quando prendevamo la patente” ammette Porro), ma è anche una questione di messaggi. Lo puntualizza l’ingegner Francesco Forleo, trent’anni nei centri R&D di Fiat, Lancia, Bugatti, ITT Automotive e Pininfarina. “La deriva climatica ha subito un’accelerazione a causa dell’attività antropica e richiede inevitabilmente un ripensamento del nostro modo di vivere. L’auto è stata un elemento fondamentale di sviluppo, ma la sua diffusione ha impattato su global warming e inquinamento. I giovani hanno risentito di una campagna di demonizzazione,vivono il dualismo fra desiderio di possesso per passione e il cambio di paradigma che vede l’auto come semplice mezzo di trasporto. Ma io credo in una famosa espressione di Enzo Ferrari: L’automobile è un’espressione della libertà umana. Penso che sarà ancora così. Perciò le auto per la città saranno elettriche, con batterie allo stato solido, o in minima percentuale ibride a biofuel”. Il presidente è molto chiaro al riguardo: “Le auto elettriche per ora non hanno dispiegato il potenziale di cui dispongono. Io immagino auto che usino tecnologie come drive by wire e brake by wire con vantaggio di spazio, abbiano motori elettrici direttamente sulle ruote, siano dotate di piccole batterie dal peso ridotto”.
Per questo CAReGIVERS ha presentato al convegno organizzato con il Politecnico di Torino (“Due Colonne per ridare competitività dell’industria automobilistica europea”) un progetto molto innovativo. La collaborazione con il mondo accademico resta cruciale, come conclude Pierallini: “Uno degli spazi in cui l’associazione vuole espandersi è quello di promozione del legame tra l’industria, la ricerca ed il sistema universitario. Le competenze di cui i soci dispongono sono un patrimonio enorme e le recenti esperienze, in ambito di piccole realtà industriali e start up, dimostrano quanto gli studenti opportunamente possano viceversa rappresentare una risorsa enorme per le aziende”.









