Il motore a benzina 4 cilindri a ciclo Miller da 1,5 litri e le unità elettriche garantiscono 1.200 km di autonomia
Ipreconcetti sembrano essere fatti apposta per essere smentiti. Prendiamo, ad esempio, l’idea che dalla Cina debbano arrivare sui nostri mercati vetture cheap, interessanti solo per la convenienza dei relativi listini. Anche questa tesi si è completamente sgretolata con l’avvento di costruttori cinesi che hanno un’attitudine decisamente hi-tech nella sostanza e più che ragionevoli ambizioni premium nello stile. Un perfetto esempio lo offre il Gruppo Omoda/ Jaecoo che, sbarcato sul mercato italiano solo nella seconda metà dello scorso anno, si sta velocemente imponendo all’attenzione dei consumatori più competenti, smaliziati e con aspettative importanti sia per le prestazioni che per lo “standing” delle vetture che guidano.
I numeri, sempre sinceri, certificano che in poco più di 12 mesi il Gruppo ha consegnato oltre 10.000 vetture in Italia attestandosi ad un lusinghiero 1,63% di quota di mercato con la attraente SUV Jaecoo 7 che sta conquistando sempre più consensi insieme alla più compatta Omoda 5. Questo, però, è solo l’inizio perché la formidabile offensiva di prodotto è tutt’altro che esaurita come è stato ben ribadito nel corso di una serata milanese che ha, fra l’altro, illustrato le piattaforme sulle quali il Gruppo basa i propri modelli attuali e quelli che fra breve saranno disponibili anche da noi.
Due le sigle da tenere a mente, SHSP ovverosia l’unione di un motore a benzina 4 cilindri a ciclo Miller da 1,5 l. con le unità elettriche e batteria ricaricabile “alla spina” che in tutti i modelli consente autonomie combinate sempre ben oltre i 1.200 km, ottime prestazioni e livelli di emissioni davvero molto contenuti. A questa ormai conosciuta tecnologia ora si affianca quella SHS-H proposta, ad esempio, sulla Omoda 5 che non si ricarica dalla rete, ma che pur con una batteria da soli 1,8 kWh e un’unità elettrica abbinata allo stesso motore da un litro e mezzo a benzina delle SHS-P eroga 224 cv di potenza combinata e riesce a garantire nel ciclo WLTP un consumo di soli 5,3 litri per 100 km. Con un look personale e riuscito e una dotazione tecnologica al top la Omoda 5 ha un prezzo che parte da 28.500 euro. Stessa base tecnica anche per la Jaecoo 5 sempre in versione SHS-S e quindi, a parte le differenze estetiche, sostanzialmente omologa nelle prestazioni e decisamente attraente anche per le dimensioni da SUV abbastanza compatto che ne rendono agevole anche la guida urbana. Mentre vengono consegnate le prime Omoda 9, un SUV plugin davvero impressionante per stile, potenza e tecnologia con trazione integrale permanente, 3 motori elettrici e la conosciuta unità termica da 1,5 litri per una potenza combinata di 537 cv e una batteria che consente fino a 181 km di autonomia in modalità esclusivamente elettrica, le si affianca la interpretazione di Jaecoo con la Jaecoo 8 SHS-P che si pone al top della gamma di questo marchio. Allo stesso, modo nell’alternarsi di modelli che condividono la sostanza, e che sostanza, tecnica pur distinguendosi in modo deciso per quanto attiene al design, il marchio Omoda ora ha la sua 7 che mutua le caratteristiche fondamentali della Jaecoo che ha lo stesso numero nella sigla e dunque in versione plug-in, SHS-P nella nomenclatura del Gruppo, ha una potenza combinata fra motore termico ed elettrico di 347 cv, più di 1.200 km di autonomia totale, un look che sta piacendo tantissimo anche agli automobilisti italiani e prezzi assolutamente attraenti. Insomma, le cinesi cheap non le troverete certo nella lineup di questo Gruppo.









