Dalla Kodiac iV plug-in hybrid alla Elroq 60 o alla Enyaq 85: proposte diverse, ma ugualmente intelligenti
Skoda spegne 130 candeline e, con la classe di una nonna punk, accende la scintilla dell’elettrico.
Partiamo dalla nuova Škoda Kodiaq iV plug-in hybrid, con oltre 100 km di autonomia in elettrico, che cresce nelle dimensioni (+6 cm), adotta un design più moderno e aerodinamico, ispirato al linguaggio “Modern Solid”, interni minimal, materiali sostenibili, comandi Smart Dial, la leva cambio sul piantone, lo schermo da 13”, l’assistente vocale con ChatGPT integrato.
Tuttavia, sono altre due le protagoniste della festa: Elroq 60, primo SUV compatto 100% elettrico del brand, pensato per il segmento C; Enyaq 85, sorellona matura e spaziosa, protagonista nel panorama BEV in Europa, forte di un restyling estetico, un’autonomia migliorata e un pacchetto tecnologico ancora più evoluto.
Entrambe sfoggiano il nuovo look “Modern Solid”: linee tese, superfici pulite, sobrietà elegante. Elroq, disponibile in versioni da 125 a 250kW (con trazione integrale nell’RS 85X), offre ricarica rapida fino a 185kW e tecnologie avanzate già dalla versione 60, come ADAS di livello 2 e sterzo progressivo, head-up display AR, Digital Cockpit da 5”. Enyaq, da 132 a 250 kW, anche in variante Coupé, aggiunge sedili anteriori riscaldati, ventilati e con funzione massaggiante. Entrambe vantano interni eco-sostenibili, Tech Deck Face in nero lucido che integra radar e telecamere, luci LED sdoppiate, il nuovo lettering ŠKODA anteriore, posteriore e sul volante, design personalizzabili, ricariche express: 80% in meno di 30 minuti. E come non citare i geniali dettagli della filosofia Simply Clever: piccoli extra non indispensabili, ma del genere “caspita che idea!”.
Posizione di guida alta, sedili avvolgenti con poggiatesta integrato trasmettono subito un senso di sicurezza. Da passeggera posteriore, mi sono sorpresa per la spaziosità; al volante, mi sono sentita un po’ come Mork nella sua Egg-Ship.
Due sorelle “tech”: grande schermo centrale da 13”, infotainment evoluto con navigatore, Apple Car-Play/Android
Auto wireless, l’assistente vocale Laura, che non solo capisce cosa vuoi, ma può anche riconoscere i suoi limiti e chiedere un “aiutino” a ChatGPT. L’app MyŠkoda è la ciliegina: preclimatizzi mentre finisci il caffè, pianifichi la carica desiderata a destinazione e filtri le colonnine che preferisci, grazie al Power Pass. Non mancano preriscaldamento della batteria (anche manuale) e recupero d’energia in frenata su 3 livelli, peccato solo per l’assenza della modalità one-pedal.
Con batteria da 62 kWh e 390 km di autonomia dichiarata, Elroq 60 è perfetta in città e ideale per brevi gite. Sorprendono l’ottima visibilità e un diametro di sterzata di soli 9,3 m. Un po’ meno entusiasmanti i freni, che rispondono come un adolescente a cui chiedi di portare fuori la spazzatura. Ma si fa perdonare con la sua agilità, la guida molto fluida e un prezzo onesto: 38.500 euro, meno dell’equivalente termica Karoq. Incredibile ma Škoda.
Enyaq 85, con batteria da 82 kWh (77 netti), 285 CV, ha la capacità di rendere piacevoli i lunghi viaggi. Il rollio è contenuto, la spinta decisa anche in salita e la silenziosità fa venire voglia di accendere una playlist e perdersi. Gli interni sono minimal, un po’ old style, ma rifiniti con attenzione.
Škoda fa centro con due proposte molto diverse ma ugualmente intelligenti. Quale scegliere?
Elroq 60: per chi vuole spendere il giusto e muoversi agilmente. Non una sprinter, ma una fedele compagna di città (e week-end).
Enyaq 85: per chi ama viaggiare comodo, con bagagli, figli o amici. Più potente, più spaziosa, really clever!









