Incontro con Stella Lee, personaggio dell’anno e vicepresidente Byd “Non c’è troppo rumore nelle vostre città? Possiamo educare la gente”
La signora dell’auto arriva da lontano, ma soprattutto vuole arrivare ancora più lontano. Stella Li, vice presidente esecutivo di BYD, è stata la prima donna a essere eletta World Car Person of the Year 2025, ma è anche nella lista delle 100 persone più influenti per il cambiamento climatico di Time. Vive tra gli Stati Uniti e l’Europa e quest’anno è stata spesso in Italia dove l’azienda cinese aprirà il suo centro stile a Milano. Quando nel 1996 è entrata in BYD, l’azienda era solo un produttore di batterie e la strada per arrivare alla macchina elettrica è stata lunga, ma decisa. “Oggi in BYD lavorano un milione di persone e più del 10% sono ingegneri. Ne abbiamo più di 120 mila che ogni giorno depositano 45 brevetti. Se io sono stata eletta World Car Person of the year, il merito è di tutte queste persone e soprattutto è il riconoscimento del nostro sforzo tecnologico e innovativo. Non siamo solo un’azienda automobilistica. BYD è un fornitore di soluzioni”, ci ha raccontato quando l’abbiamo incontrata ad Appiano Gentile il mese scorso, dopo che aveva presentato la partnership con l’Inter. Stella Li si esprime chiaramente in inglese e sa andare dritta al punto. Non si perde in fronzoli, un po’ come Alfredo Altavilla che è il suo braccio operativo in Europa, un’altra mente importante nel mondo dell’auto. BYD ha nel nome il suo manifesto: Build Your Dream. Costruisci il suo sogno. Ma qual è il sogno di Stella Li? “Il sogno è di usare la tecnologia per cambiare la vita delle persone. Il mio sogno è quello di far conoscere BYD alla gente e di farla amare”. Far conoscere BYD fuori dalla Cina non è un’impresa semplice: “Stiamo lavorando paese per paese, città per città. Dobbiamo far sapere che non siamo solo costruttori di auto, ma anche protagonisti assoluti sul mercato degli autobus elettrici e delle batterie”. Fondata nel 1995 come produttore di batterie, oggi BYD è entrata nella top 100 nella classifica Fortune Global 500 ed ha scavalcato Tesla nella vendita di auto elettriche in Europa. Ma Musk non è un avversario. È stato un ispiratore quando BYD era ancora a caccia della formula perfetta per la sua auto. “Il nostro nemico comune è l’auto con motore a combustione interna. Dobbiamo lavorare insieme per far cambiare il settore”, aveva detto Li al Financial Times prima del sorpasso europeo. “L’Europa per noi è un mercato super importante. Abbiamo investito molto aprendo sedi e formando delle squadre. E abbiamo investito anche nello stabilimento in Ungheria che entro fine anno comincerà a produrre. Avremo un centro di Ricerca e Sviluppo in Ungheria a Budapest e un centro stile in Italia a Milano. Abbiamo scelto Milano perché è la capitale della moda e del design. Qui c’è gente di talento che ci aiuterà ad aggiungere stile e creatività alle nostre auto collaborando con il centro in Cina per realizzare auto dal sapore più europeo”. BYD ha scelto Milano per il lancio europeo di Denza, il suo brand più raffinato e tecnologicamente avanzato. Un segnale importante. “La tecnologia guida l’eleganza. Il cuore di BYD è la tecnologia, ma grazie al design, stiamo creando una connessione emozionale con la gente”. La sfida più difficile ora è creare quella conoscenza del brand necessaria per far entrare BYD tra i loghi più riconosciuti. “Ci stiamo muovendo ad una velocità che non ha precedenti nell’industria grazie all’incredibile lavoro che stiamo facendo su tutti i mercati attraverso tutte le possibilità che il marketing ci offre cercando di avvicinarci ai giovani anche attraverso lo sport. Siamo stati sponsor dell’europeo di calcio l’anno scorso, di quello Under 21 quest’anno e adesso ci siamo legati all’Inter proprio per aumentare la conoscenza del brand”, aggiunge insieme ad Alfredo Altavilla. BYD è già molto conosciuta in Messico, Brasile, UK, Turchia e in Italia ha chiuso luglio con 2.268 immatricolazioni complessive (vetture + veicoli commerciali), raggiungendo una quota dell’1,7%. “Siamo al primo posto in mercati come Singapore o Hong Kong BYD sta cambiando la percezione che la gente ha dei prodotti cinesi. Non più oggetti copiati e di bassa qualità. Ma auto piene di tecnologia all’avanguardia e pure piacevoli da vedere e da guidare: “Un altro dei miei sogni è di aiutare la gente a cambiare la loro opinione sui prodotti cinesi e sulle nostre aziende. Siamo un’azienda internazionale, tecnologica che continua a fare ricerca per innovare spendendo più di 22 miliardi in ricerca e sviluppo. L’innovazione è nel nostro sangue, nel nostro DNA. Vogliamo essere percepiti come un’azienda globale. Quando parlate di Toyota o di Hyundai non pensate a un’azienda giapponese o coreana, ma pensare a un’azienda automobilistica globale. Ed è esattamente quello che vogliamo diventare. I nostri concorrenti sono tutti gli altri costruttori, ma il nostro obbiettivo non è combattere gli altri costruttori, ma conquistare i loro clienti. Sappiamo di avere una tecnologia superiore e vogliamo che i clienti sappiano che le nostre auto hanno una tecnologia superiore e the best value for money”, che detto così suona meglio di rapporto qualità-prezzo. Stella Li usa uno slogan chiarissimo: “Once you try a BYD you never come back”. Una volta che hai provato una BYD non torni ad un’altra vettura. “Magari in famiglia si comincia a comprare una BYD per la moglie, poi per i figli e alla fine anche il padre compra BYD. Vogliamo avere sempre più famiglie così. La gente si innamora davvero delle nostre auto”. Oggi in Italia BYD offre auto elettriche o ibride plug-in con la tecnologia DM-i progettata per massimizzare l’efficienza e ridurre il consumo di carburante, privilegiando la propulsione elettrica. “Il futuro è dell’auto elettrica, ma nel frattempo le vetture PHEV avranno un ruolo importante e con la nostra tecnologia avviciniamo la gente all’uso dell’auto elettrica cominciando a capire come si ricarica una batteria”. Interviene Alfredo Altavilla: “Le PHEV sono l’unico mezzo per educare la gente alla transizione elettrica e la nostra tecnologia DM-i è probabilmente la migliore sul mercato ed è per questo che stiamo spingendo per avere in Europa una versione PHEV di ogni nostro modello, cosa che vedrete tra settembre e febbraio”. Lo sbarco continua. E Stella Lì continua a sognare: “Vorrei davvero dare il mio apporto per cambiare la politica e l’industria. Passo dopo passo come si insegna a un bambino a camminare, vorrei aiutare la gente a cambiare. Un po’ si vedono già i risultati. Prendete Shenzen dove bus e taxi sono tutti elettrici e più del 60% delle auto sono ibride o elettriche. Nelle strade il livello di emissioni è bassissimo e la vita è molto silenziosa. Non vi sembra che in città come Milano o Roma ci sia troppo rumore di motori? Noi abbiamo la tecnologia per cambiare tutto questo e per far risparmiare la gente sui costi d’uso delle loro auto”.













