Ad Autopromotec per scoprire come sta cambiando il ruolo dell’aftermarket L’importanza dei dati che possono raccontare tutto sui mezzi che arrivano in officina
Nel 1965 a Roma nasce la rassegna internazionale SARP, Salone Attrezzature Ricostruzione Pneumatici, con l’obiettivo di dare visibilità allo sviluppo tecnologico del settore della ricostruzione, in forte espansione in quegli anni. Oggi tutto questo è diventato Autopromotec che, alla 30ma edizione, si rivela un crocevia strategico in cui professionisti dell’intera filiera si confrontano, scoprono e guidano i cambiamenti del settore: più di 165.000 m² di superficie espositiva; visitatori provenienti da oltre 45 Paesi; 15 padiglioni occupati; 7 aree esterne; 44% di espositori stranieri; oltre 180 eventi.
In quello stesso 1965 viene presentato al mercato Olivetti Programma 101, considerato da molti il primo personal computer al mondo, un’innovazione pionieristica che apre la strada a un nuovo modo di concepire l’interazione uomo-macchina e l’integrazione nella vita quotidiana. Oggi, lo stesso spirito innovativo e orientato all’utente lo troviamo nell’RFID Ecosystem Village presentato ad Autopromotec, un’area dimostrativa pensata come una vetrina di soluzioni RFID applicate agli pneumatici e nata dalla collaborazione di otto espositori: Michelin, integra chip RFID su pneumatici nuovi e ricostruiti, garantendo tracciabilità completa del singolo prodotto lungo tutto il ciclo di vita; GDSO, sviluppa uno standard globale e interoperabile per i dati digitali, estendibile anche ai dati diagnostici e base per il futuro passaporto digitale (DPP) che garantirà tracciabilità e trasparenza lungo tutta la filiera; Ateq, propone strumenti TPMS con RFID per diagnosi rapide e precise; Corghi, introduce un precheck che crea automaticamente una scheda tecnica; Devel e Fasep, automatizzano smontaggio e bilanciatura con lettori RFID; Innovando, ottimizza la tracciabilità a fine vita; Regom, impiega RFID e IA per il riciclo industriale efficiente.
Sostenibilità, ESG ed economia circolare come leve competitive, cybersecurity e veicoli software-defined per la gestione sicura dei dati, intelligenza artificiale e connettività, sono i temi approfonditi nella rassegna e che stanno rivoluzionando l’aftermarket.
L’automobile, trasformatasi in un dispositivo altamente digitalizzato, genera e trasmette enormi quantità di dati, dalla diagnostica di motore e sistemi di sicurezza, fino a informazioni su posizione, stile di guida e persino parametri biometrici del conducente, con vantaggi innegabili in termini di funzionalità e servizi, ma anche importanti interrogativi sulla cybersecurity e sull’equità di accesso ai dati da parte di tutti gli attori coinvolti.
Dibatti internazionali, di tipo giuridico e commerciale, rilanciati da Autopromotec, si focalizzano sul diritto alla riparazione e sulla concorrenza nel mercato postvendita, strettamente legato alla proprietà e alla disponibilità delle informazioni veicolari, parametri monitorati in continuo, che consentono di effettuare diagnosi a distanza e ricevere miglioramenti funzionali via software. Questa centralità del dato apre opportunità importanti: manutenzione predittiva più efficiente, servizi personalizzati per il conducente, maggiore sicurezza e comfort di guida. Ma a chi appartengono le informazioni generate dal veicolo? Al proprietario dell’auto, al costruttore, al conducente, o a tutti questi soggetti in diversa misura? E chi può accedervi e per quali scopi? L’accesso o il blocco dei dati può determinare chi avrà il potere economico e tecnologico nell’ecosistema automotive futuro.
Il Data Act UE promuove trasparenza e concorrenza, ma l’impatto concreto sull’automotive resta incerto. Oggi i costruttori gestiscono i dati tramite server proprietari, spesso escludendo utenti e officine indipendenti. Oltre 500 modelli impongono barriere digitali come gateway OBD bloccati, funzioni attivabili solo da remoto e dati critici non condivisi. Questo scenario rischia di limitare la libera concorrenza, ridurre le opzioni per l’automobilista e ostacolare innovazione e competitività dell’aftermarket. Per questo, associazioni come Auto Care, FIGIEFA ed EGEA chiedono regole più chiare e accessibili.
Equità, anche di genere, sostenibilità, nuovi traguardi tecnologici, sono stati i temi centrali di un’edizione da record, che ha saputo catalizzare, con rigore tecnico e visione sistemica, il dibattito internazionale in un evento di grandissimo successo, che ha riaffermato il ruolo strategico dell’aftermarket nello scenario tecnologico della mobilità intelligente e connessa.













