Ora è più complicato, ma si spende sempre meno che per un telefonino premium Nel 2024 ne sono state rilasciate 1 milione 193 mila, il 30% in più rispetto al 2014
Prendere la patente in Italia diventa un po’ più complicato e costoso, ma resta ancora molti gradini sotto il prezzo degli smartphone premium che una certa narrazione racconta come responsabili della disaffezione dei giovani per l’automobile. E invece no, la patente B, il documento che da sempre certifica la raggiunta indipendenza di movimento, continua a piacere. Nonostante la popolazione scenda, nel 2024 sono state rilasciate oltre 1.193.000 patenti con un incremento vicino al 30% rispetto a dieci anni prima. E di queste, il 60% è andato a persone sotto i 21 anni. Probabilmente a questi risultati contribuisce il suo costo, da anni abbastanza stabile, che oscilla dai 700 ai 1.200 euro per chi sceglie di conseguirla tramite la scuola guida e dai 400 ai 600 per chi la prende da privatista. Cifre destinate ad aumentare di 100, 150 euro per l’entrata in vigore del decreto ministeriale di attuazione della norma del pacchetto di revisione del codice della strada di Matteo Salvini sulle nuove esercitazioni di guida pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre scorso, ma ancora abbordabili, soprattutto se confrontate con quelle della Germania.
Lì il costo per la patente è diventato davvero responsabile dell’allontanamento (non volontario) di tanti giovani dalla guida, ma parliamo di una media di 3.500 euro con un minimo di 2.500 euro nell’Est e punte di 4.500 euro nei Lander meridionali. Per questo è sceso in campo il ministro federale dei trasporti Patrick Schnieder convinto che “la patente di guida è la chiave della propria libertà, non deve essere un privilegio” è intenzionato a cambiare la legge per abbattere i costi e tra le ipotesi c’è la sostituzione di parte delle guide con l’istruttore a favore del simulatore. In confronto a questo scenario l’Italia sembra un discount. Per prendere la card biancorosa la prima divisiva decisione da fare è se farlo da privatista o con la scuola guida. Per la prima opzione bisogna compilare e presentare i moduli, trovare un medico autorizzato per la visita medica, acquistare e studiare i manuali, provare centinaia di quesiti nel quaderno dei test. Una volta superato l’esame orale, trovare comunque una scuola guida per le ore di pratica, continuare ad esercitarsi con il foglio rosa e infine presentarsi all’esame.
In alternativa affidarsi alla scuola guida, lezioni dal vivo, magari nuovi amici, più esercitazioni e pratiche burocratica sbrigate da altri. A poter sostenere la cifra, meglio la scuola guida, altrimenti testa bassa, buona volontà e il risultato comunque arriverà. Per presentare la domanda per la patente, direttamente o tramite scuola guida, bisogna avere 18 anni o poco meno (l’importante è averli compiuti quando si incomincia la pratica) e risiedere regolarmente in Italia. La domanda deve essere corredata da un certificato medico che dimostra l’idoneità psico-fisica alla guida, documento di identità, codice fiscale, due fototessera, versamento di 26,40 euro per i diritti e di 16 euro di bolli per esame di teoria e altrettanti per quello di pratica. Entro sei mesi dalla presentazione della domanda si può sostenere l’esame di teoria, una prova informatizzata (ripetibile al massimo un’altra volta se non viene superata) con 30 domande sul codice della strada, la circolazione, i segnali. Il candidato deve rispondere tramite computer, in un tempo massimo di 20 minuti e può fare al massimo tre errori. Ancora per poco, una volta superata la teoria, si ottiene il foglio rosa che ha validità 12 mesi per fare pratica anche con un accompagnatore purché di età inferiore a 65 anni e con la patente da almeno 10 anni, alla quale vanno aggiunte obbligatoriamente 6 ore di guida certificate con un istruttore. Con l’attuazione del decreto ministeriale, a breve, per ottenere il foglio rosa bisognerà prima aver fatto 8 ore di pratica certificata con un istruttore così suddivise: 2 ore per conoscenza del veicolo e gestione emergenze, 3 ore di guida su strade urbane, 2 ore di guida su autostrade o strade extraurbane e un’ora di guida in visione notturna e solo dopo questa pratica si otterrà il foglio rosa e prenotare l’esame. La prova ripetibile tre volte, dura almeno 25 minuti e comprende domande tecniche, manovre e guida nel traffico.













