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Home Tecnologia

AUTOSTRADE INTELLIGENTI

by Rita Paparella
26/11/2024
in Tecnologia
AUTOSTRADE INTELLIGENTI
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Il Gruppo ASTM con un network di 6.200 chilometri sta testando le soluzioni per il futuro Auto che parlano con la strada, camion pesati in movimento. E si pensa anche all’acqua

Le utostrade stanno diventando intelligenti, consapevoli e responsabili. Il Gruppo ASTM, secondo operatore autostradale al mondo con un network di circa 6.200 km, guida la trasformazione digitale ed ecologica della mobilità, mirata alla realizzazione delle infrastrutture del futuro. Il progetto pilota di questa evoluzione è l’A4 Torino-Milano, che modernizzerà i 125 km della tratta. Il segmento sperimentale, compreso tra Novara Est e Milano Ghisolfa, sarà esteso a tutto il percorso da Torino a Novara Est e dalla barriera di Ghisolfa fino al termine della tratta.

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L’implementazione di sistemi avanzati di comunicazione tra veicoli e infrastruttura, rappresentati dal palo tecnologico, accelera la digitalizzazione stradale. Questo dispositivo multifunzionale, dotato di tecnologie per l’osservazione del traffico e la videosorveglianza, garantisce una copertura continua e la connettività V2X (Vehicle- to-Everything), fondamentale per lo sviluppo della mobilità connessa.

L’integrazione di pese statiche e dinamiche ottimizza la gestione del traffico dei mezzi pesanti, consentendo il monitoraggio dell’usura del manto stradale e migliorando la pianificazione della manutenzione. Il sistema di pesatura Weigh-In-Motion registra il peso e la distribuzione del carico dei veicoli in transito senza necessità di arresto, permettendo alle forze dell’ordine di intervenire in caso di sovraccarico, dirottando verso la pesa statica.

24 stazioni, dotate di telecamere intelligenti ad alta risoluzione, identificano i codici di pericolosità dei veicoli che trasportano merci pericolose. I controlli della velocità media sono effettuati tramite telecamere infrarosse e radar, supportati da Portali a Messaggistica Variabile, che classificano i veicoli in otto categorie.

Inoltre, colonnine di monitoraggio meteorologico forniscono informazioni sulle condizioni del manto stradale, mentre sistemi di rilevamento dei veicoli in contromano sono installati presso lo svincolo di Chivasso e in 10 aree di servizio, e altri 11 opereranno lungo la tratta Torino-Rondissone. La Sala di Controllo, attraverso un’analisi approfondita degli eventi, assicura risposte rapide, diffondendo informazioni agli utenti e coordinando le operazioni di intervento, sia in situazioni ordinarie che emergenziali.

Ma attenzione, i dati scambiati innescano un effetto domino: più comunicazioni, più spazio di archiviazione, più hardware e più domanda sulla nostra rete energetica. Ecco, quindi, che l’Autostrada del Futuro, consapevole e responsabile, sarà anche attenta al suo impatto sull’ecosistema.

Posizionati su 26 caselli, pannelli fotovoltaici minimizzeranno gli impatti energetici dell’infrastruttura, con una potenza pari a circa 23 MW e una produzione annua pari a circa 39 GWh (una famiglia di 4 persone mediamente consuma circa 0,003 GWh/a).

Intelligenza e sostenibilità. Il nuovo manto stradale è realizzato in un composto all’avanguardia, costituito da grafene, additivi polimerici e plastiche rigide recuperate, come giocattoli dismessi, cassette per la frutta e cestini, e anche da fresato, materiale derivante dalla rimozione della pavimentazione esistente, che rappresenta ben il 70% del totale. Ciò implica una drastica riduzione dell’impiego di aggregati naturali, che scende al 30%. Pressapoco 1,5 milioni di kg di plastiche rigide, l’equivalente in peso di oltre 1.200 automobili, verranno reimpiegati, evitandone l’accumulo negli impianti di smaltimento o nei mari. Si riduce anche l’uso di bitume, con quasi 23 milioni di kg risparmiati, e di materiali estratti dalle cave, con un taglio di circa 480 milioni di kg. La riduzione dell’utilizzo di materiali non rinnovabili, intorno al 40%, comporta un minore impatto ambientale derivante da estrazione, lavorazione e trasporto di queste risorse. Inoltre, la vita utile del manto stradale risulta prolungata, minimizzando la frequenza degli interventi di manutenzione e ulteriori emissioni e consumo di risorse nei decenni successivi.

“Solo” questo? Si stima che l’utilizzo del nuovo manto comporterà una riduzione su per giù di 90 GWh, ovvero il 30% in meno rispetto alle tecnologie tradizionali, equivalente al fabbisogno annuo di 30.000 famiglie, che si traduce in una significativa riduzione delle emissioni di CO2eq, pari a 18.350.000 kg, paragonabile a quella che si otterrebbe piantando e facendo crescere più o meno 115.000 alberi, che assorbirebbero la stessa quantità di CO2.

ASTM si fa carico anche della crisi idrica nazionale, installando il primo impianto di raccolta e riuso delle acque piovane presso lo svincolo di Biandrate/Vicolungo, a cui seguiranno altri cinque impianti. Le acque raccolte vengono analizzate tramite sensori, per valutare la presenza di inquinanti, e convogliate in vasche di conservazione per essere utilizzate nella stazione di pedaggio e nelle aree di servizio per pulizia e sicurezza. Inoltre, le scorte idriche saranno disponibili anche per usi industriali nelle vicinanze. L’energia elettrica necessaria per le pompe, con una potenza assorbita di 40 kW, è fornita dalla cabina elettrica del casello, alimentata da un impianto fotovoltaico con potenza erogata di 130 kWp.

Autostrade del Futuro, responsabili, intelligenti e sempre connesse, come noi. Facciamo tutti parte di un’“intelligenza collettiva”; ogni individuo all’interno di una rete possiede conoscenze e abilità uniche e quando queste risorse vengono condivise e integrate, la rete diventa più di una semplice somma delle sue parti. Così come le reti sociali e professionali non sono solo meri mezzi di comunicazione, ma possono diventare poderosi motori di innovazione e crescita, l’intelligenza di rete (in questo caso autostradale) ci ricorda che il suo valore risiede soprattutto nelle persone che la progettano e nel modo incui collaborano insieme per creare qualcosa di migliore per tutti.

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