Per il debutto tra i C-Suv il brand di Renault cambia motori Modello robusto, grande abitabilità e con prezzo competitivo
Addio aro vecchio diesel, in casa Dacia si punta tutto sull’ibrido. Anche con il Gpl e con prezzi estremamente competitivi. Tolto il velo sulla nuova Bigster, l’auto con cui la casa rumena marca il suo debutto nel segmento CSuv, “quello più richiesto dai clienti europei”, come spiega l’amministratore delegato Denis Le Vot, che si sofferma sui tre pilastri che dal 2021 hanno guidato il nuovo corso di Dacia, cominciato con il rebranding: “essenziale ma bella, robusta e adatta all’outdoor, eco-smart (ecologica ed economica)”.
La nuova Bigster, che arriverà sul mercato nella prossima primavera, si presenta con un “design evoluto, con uno stile personale che punta alla concretezza. Un modello che privilegia robustezza e abitabilità, ma che propone ai clienti anche dotazioni mai viste prima su una Dacia, come la carrozzeria bicolore, i cerchi da 19 pollici, il tetto panoramico apribile o il sedile conducente regolabile elettricamente”. L’auto sarà disponibile solo con motorizzazioni elettrificate e sarà la prima del Gruppo Renault a montare il nuovo Full Hybrid 155 che consta di un motore benzina 4 cilindri da 107 cv, due motori elettrici (uno da 50 cv e uno starter/ generatore ad alta tensione), batteria da 1,4 kWh (230 V) e cambio automatico elettrificato con quattro rapporti per il motore termico e altri due per il motore elettrico. La Bigster sarà disponibile anche con un TCe 140 (un motore benzina turbo 3 cilindri da 1,2 litri di nuova generazione coadiuvato da un sistema mildhybrid da 48 V e cambio manuale a sei rapporti), un bifuel benzina-GPL ECO-G 140 (il serbatoio del gas è sotto il pianale e non riduce il volume del bagagliaio) e un TCe 130 4×4 con cambio manuale a sei rapporti.
Il tutto a un prezzo di lancio assai competitivo e inferiore a 25mila euro, con la variante Hybrid 155 proposta a meno di 30mila euro. Prezzi che nessun concorrente europeo riesce ad applicare a una vettura di questa fascia. All’interno, Bigster offre un ambiente spazioso e confortevole, con una plancia semplice, ma tecnologicamente avanzata. Tra i punti di forza il touchscreen centrale da 10,1” e il quadro strumenti digitale. Il comfort a bordo è garantito da sedili regolabili elettricamente, climatizzatore bi-zona e un sistema audio Arkamys 3D, oltre al tetto panoramico apribile, una novità assoluta per Dacia, e al grande comfort sulle sedute posteriori. Il bagagliaio, con una capacità fino a 667 litri, si distingue per la sua modularità e praticità, con il sistema di sedili frazionabili 40/20/40.
“Per il design interno – spiega il vice presidente del design di Dacia David Durand – siamo stati attenti a rispettare uno dei principali vantaggi di Bigster: la straordinaria abitabilità. Per cui abbiamo privilegiato la semplicità con linee geometriche che rimandano a quelle del design esterno, offrendo al tempo stesso quella qualità a cui ambiscono i clienti del segmento C-Suv”.
In più, su Bigster, Dacia moltiplica l’uso dei materiali sostenibili: nel complesso sono stati utilizzati circa il 20% di materiali plastici riciclati, una percentuale superiore a quella generalmente riscontrata nell’industria automobilistica. E l’auto si avvale anche di Starkle, il nuovo materiale ideato dagli ingegneri della casa automobilistica che contiene fino al 20% di polipropilene riciclato ed è utilizzato allo stato grezzo, senza vernici: aumenta pure la longevità visto che è meno soggetto a graffiarsi.












