La Casa coreana prepara sei novità entro il 2027 per rilanciarsi in Europa. Al Salone di Parigi debuttano Tucson e Bayon, ma la vera protagonista è la nuova elettrica compatta: prodotta in Turchia, disegnata da un italiano e proposta a partire da 29.900 euro.
Hyundai non sta vivendo la sua stagione migliore sia in Europa che in Italia. Ma la forza di un brand in difficoltà sul mercato si vede nell’impegno in un rilancio senza precedenti per tornare a brillare. Così entro fine 2027 sono annunciati tre modelli di segmento B e tre di altri segmenti: totalmente nuovi o importanti restyling. Due si sono visti al Mondial de l’Auto a Parigi: la nuova Tucson, alla quinta generazione – decisamente diversa nel design – e il restyling di Bayon, con la prima che ha l’onore e l’onore di proseguire il successo delle quattro serie precedenti. Parliamo di un’auto che ha superato due milioni di unità vendute in Europa e che lo scorso anno ha battuto tutte le rivali nel segmento (il più competitivo) dei Suv di segmento C per il mercato privati. “Rinnovare un’icona non è mai facile – dice Xavier Martinet, presidente e CEO di Hyundai Motor Europe – avremmo potuto andare sul sicuro e limitarci a evolvere un modello di successo. Ma non è nello stile di Hyundai: ci siamo sfidati ed abbiamo deciso di far progredire Tucson in ogni aspetto, a partire dal design esterno» Ma il primo passo della riscossa parte dall’inedita Ioniq 3. Una hatchback ‘europea’ nella costruzione (a Izmit, in Turchia) e con un buon tasso di italianità, visto che lo stile è firmato da Nicola Danza ed è stata presentata in anteprima mondiale alla Milano Design Week dello scorso aprile. «Il design è sicuramente uno dei punti di forza di Ioniq 3, ma non è una novità per Hyundai che da sempre coltiva la massima attenzione al tema – sottolinea Andrea Crespi, vice presidente Sales & Services di Hyundai Motor Europe – il modello sorprende pure per l’abitabilità e la tecnologia a 360°». La vettura, in effetti, ha personalità: la carrozzeria “Aero Hatch” è una via di mezzo tra una berlina a cinque porte – soprattutto nel frontale basso – e una crossover, con una silhouette studiata per ridurre la resistenza all’avanzamento a vantaggio dell’autonomia e Il posteriore massiccio, Quanto all’abitacolo, il passo di 268 cm – su una lunghezza di 415 cm- si sente e si gode: c’è spazio abbondante (pure dietro si siedono bene tre persone) e la capacità di carico raggiunge 441 litri (al vertice del segmento) ottenuti dai 322 litri del vano bagagli e i 119 litri del Megabox integrato sotto il piano di carico. Plancia e tunnel giocano su un minimalismo, funzionale, compensato da toni caldi nei rivestimenti. Quanto alla tecnologia, il ‘gioiellino’ è rappresentato da Pleos Connect, il nuovo sistema di infotainment Hyundai basato su Android Automotive OS. A seconda della configurazione, il sistema è disponibile con display centrale da 12,9 o 14,6 pollici, affiancato da un quadro strumenti Slim Display LCD TFT da 9,9 pollici, di fronte al guidatore. Ioniq 3, già disponibile nelle concessionarie in ottobre, è disponibile in cinque allestimenti (Select, Trend, Prime, N-Line e N-Line Launch Edition) abbinati a due batterie da 42,2 e 61 kWh che servono rispettivamente i motori elettrici da 147 e 135 cavalli, per autonomie fino a 497 km. Il listino parte da 29.900 euro per la Select meno potente che ha già un equipaggiamento serio a partire dai principali sistemi dello Hyundai Smart Sense.











