Nasce con l’ambizione di abbattere le diffidenze sulle auto Bev Fa il pieno di tecnologia, gioca con i colori urlati e abbassa il prezzo
Guidare la nuova Renault 5 elettrica per le strade della Costa Azzurra significa ricevere occhiate incuriosite da parte di automobilisti e passanti. Lontani dall’indifferenza parigina, inclini a carattere latino e chiacchiere conviviali, parecchi nizzardi si concedono una battuta, chi al semaforo, chi nel parcheggio. I commenti sono perlopiù ammirati. Comprensibile, la Renault 5 in Francia è un pezzo di storia dell’auto, certo, ma anche del costume – e in fondo lo è anche da noi, un po’ tutti (boomers in primo luogo) si ricordano delle Renault 5 di un tempo, magari di quelle con il cambio al centro della plancia, del resto è un modello che a partire dagli Anni ’70 è stato costruito in più di 9 milioni di esemplari. L’ultima nata sa essere alla moda o, come è stato detto da più parti, sa indossare un abito pop.
Questa Renault 5 dai colori un po’ urlati (di serie la versione Techno è Verde Pop!, la Iconic Cinq è Nero Etoilé; le colorazioni Bianco Nacré, Blu Notturno e Giallo Pop! sono opzionali) ammicca al passato, ma è lontana da semplici operazione retrò. Si tratta una compatta cittadina elettrica, con l’ambizione dichiarata di contribuire a strappare quel velo di diffidenza che esiste nei confronti delle auto a batteria. Un velo che in parte nasce dall’ansia di ricarica (in genere superata da chi sceglie una motorizzazione elettrica, benché esistano comunque dei motivi per essere ansiosi, specie nel nostro Paese e specie in alcune aree geografiche) e che in parte scaturisce dai listini, che restano più elevati rispetto a quelli dei modelli a combustione. Ebbene, la Renault 5 costerà – in una versione specifica – 25 mila euro. Ovvero, più o meno, il prezzo di una equivalente auto di segmento B e grazie a questo posizionamento sul mercato cercherà di andare oltre i percorsi previsti dalle normative (europee e nazionali che siano) tentando di superare la dicotomia tra gli amanti delle auto a batteria e quelli delle auto a benzina. E’ il famoso cross pricing che l’industria europea dell’auto, in affanno come non mai in questi anni, sta inseguendo da tempo. In Renault parlano di democratizzazione dell’offerta elettrica. Ognuno la pensi come vuole, ma non è un termine usato a sproposito.
Anche in questa vocazione di rottura c’è un legame con il passato, perché la progenitrice contribuì a espandere la motorizzazione per tutti. La Renault 5 non vuol essere soltanto una delle varie possibilità varie offerte all’automobilista (motori termici, ibridi di vario grado, plug-in o elettrici puri), ma coltiva l’ambizione di rappresentare una svolta, giacché i clienti in questo momento hanno bisogno di auto elettriche piccole e compatte, adatte alla mobilità di pendolari dalle percorrenze settimanali ridotte. Naturalmente non c’è solo la Renault 5 in questo particolare segmento (citiamo a caso alcune concorrenti: Fiat 500e, Citroen ëC3, Lancia Ypsilon, Mini) ma è dato di fatto, statistiche alla mano, che ci sia un raffreddamento delle vendite delle auto Bev e che riguardi tutti i marchi e tutti i mercati. E’ un trend in aperta controtendenza con quanto immaginato dal legislatore europeo. Per questo proporre una cittadina accessibile, con le qualità adatte al contesto nel quale deve muoversi, rappresenta dunque un passo in avanti. E’ anche un modo per ridare slancio non solo alle elettriche, ma in generale alla voglia di automobile che via via sembra andare scemando, specie nella classe media (tartassata dai costi di esercizio) e nelle giovani generazioni.
Detto questo – ossia lo scenario entro il quale dovrà muoversi questo modello – bisogna anche guardare all’auto in sé, che ha le qualità per piacere. E’ compatta (3,92 metri di lunghezza) con un raggio di sterzata di 10,3 metri e dunque adatta a districarsi nel traffico cittadino, ha uno spunto brillante (da 0 a 100 in 8”) e poco importa se la velocità massima è limitata elettronicamente a 150 orari (in città quando mai la si potrebbe raggiungere?). Il design sa di fresco, piace sia a chi ricorda del modello d’antan sia ai giovani che hanno voglia di novità, è ricca di citazioni senza limitarsi a riproporre idee già viste. Un esempio è l’indicatore di carica delle batteria posto esternamente sul cofano, pensato a forma di numero 5: prima ancora di salire in auto si sa subito a prima vista di quale autonomia si può disporre. Riusciti gli interni (anche in questo caso si strizza l’occhio al passato, però i materiali sono eco-sostenibili); ottima l’abitabilità anteriore, mentre posteriormente si deve accettare qualche compromesso, dal momento che le batterie nel pianale – per quanto sottili – tolgono un po’ di spazio in altezza. Al riguardo bisogna dire che l’auto è realizzata sulla piattaforma AmpR Small proprio per avere un pianale il più piatto possibile, ma certo l’anima di questa Renault 5 è cittadina, dunque adatta a viaggi di breve e medio raggio (ma il bagagliaio è comunque ampio: (326 litri con gli schienali in posizione verticale). La strumentazione digitale di fronte al volante può essere da 7” o 10” e ci sono 5 possibili visualizzazioni, mentre lo schermo centrale è da 10”. Non manca un assistente virtuale (ormai un must have…) che è stato chiamato Reno e che si interfaccia con Chat GPT (l’intelligenza artificiale). Il tutto replicabile anche sul proprio smartphone attraverso l’app MyRenault. Il software di bordo, come da specialità della Casa, si chiama Open R Link ed è realizzato incorporando Google.
Gamma e prezzi. Da subito la Renault 5 sarà disponibile nella variante da 110 kW (150 Cv) di potenza con batteria da 52 kWh di capacità. Il caricatore in corrente alternata garantisce 11 kW, mentre la ricarica rapida in corrente continua è possibile fino a 100 kW (dal 15 all’80% in 30 minuti); l’autonomia dichiarata è di 410 km. Due le versioni: Techno e Iconic Cinq, a 32.900 euro e 34.900 euro. In seguito arriverà una versione con batteria 40 kWh (312 km di autonomia e ricarica rapida in corrente continua limitata a 80 kW) da 90 kW (120 CV) in versione Evolution a 27.900 euro oppure Techno a 29.900 oppure ancora Iconic Cinq a 31.900. Infine la versione (arriverà a breve) con prezzo “di rottura”: motore da 70 kW (95 Cv) in allestimento Five a 25.000 euro.












