Arriva la Box, una Panda cinese. E in Olanda verrà aperto un nuovo deposito per distribuire componenti e ricambi
Panda in cinese si dice Box.
Non è vero. Eppure la Dong feng, auto cinese, che ha debuttato in occasione del salone di Torino per misure e potenziale utilizzo ricorda la Fiat Panda. Si tratta di un’utilitaria elettrica di 4,02 m che ha tra i suoi punti di forza un bagagliaio modulabile fino a 945 litri. Notevole lo spazio interno anche per cinque persone grazie al passo di 2,66 metri. Entrando a bordo ci si accorge subito che le portiere sono prive delle cornici superiori, come sulle coupé. Soluzione rara da vedere sulle utilitarie ma sicuramente d’effetto. Una volta a bordo la plancia risulta spoglia di comandi fisici e spicca un grande schermo touch centrale dal 12,8 pollici e uno più piccolo dietro il volante. Di serie la dotazione di Adas di livello due. Due i tagli di batterie: da 32,6 e 43,9 kW/h di capacità entrambi abbinati a un Power Train da 70 kW, 95 cavalli. L’autonomia dovrebbe essere tra i 330 e 430 km. Il prezzo ufficialmente non è stato dichiarato ma pare intorno ai 23.000 euro.
A Torino ha debuttato anche il marchio premium di Dongfeng, Voyah con un suv premium di nome Courage. Tra le chicche di questo suv la griglia del radiatore illuminata interattiva e delle luci di coda OLED. Non mancano sedili climatizzati e massaggianti e uno schermo scorrevole OLED. Due le versioni: trazione anteriore o integrale. Entrambe dotate di una batteria da 80 kW, ora per un’autonomia rispettivamente di 470 e 440 km. La versione a due ruote motrici monta un motore posteriore da 292 cavalli ed è in grado di scattare da zero a 100 in 6,8 secondi. L’integrale invece ha un’unità speculare per i due assali che erogano 218 cavalli cadauno. Lo zero 100 si abbassa a 4,9 secondi. Insomma ha tutti i numeri per piacere. Il SUV offre funzionalità innovative come il sistema V2L (Vehicle-to-Load), che consente di utilizzare l’auto come fonte di energia per dispositivi esterni. Il prezzo indicativo del Courage si aggira attorno ai 50.000 euro, ma non è ancora stato confermato ufficialmente.
Il colosso automobilistico cinese Dong Feng ha un fatturato annuo di 12 miliardi di euro. E attualmente vende circa 10.000 vetture in Europa ma prevede di triplicare questo numero entro la fine dell’anno. Il general manager di Dongfeng, Ma Lei ha dichiarato che è ancora prematuro parlare dell’apertura di una fabbrica in Europa. La strategia attuale si concentra sulla crescita della distribuzione e sul miglioramento dei servizi offerti. “Dobbiamo aumentare la densità dei nostri punti vendita in Europa: alla fine dell’anno – ha aggiunto Ma Lei – saranno 114, ma l’anno prossimo saranno 160 e avremmo coperto tutte le principali città europee”. “Siamo ancora ai primi passi, un paio di anni fa abbiamo deciso di affacciarci in Europa e di imparare dall’Europa”, ha sottolineato. Il manager di Dongfeng ha spiegato che per migliorare le capacità di assistenza la società cinese avrà un nuovo deposito per componenti e ricambi a Venlo nei Paesi Bassi e ne ha in programma altri “per contrapporci all’impressione che alcuni hanno, che i cinesi vendono le macchine e poi non ci sono i ricambi per le riparazioni”.












