Ho comprato la Tesla Model S P85D nel 2015, affiancandola alle sportive della collezione 777. Dopo 10 anni è ancora presente nel mio garage, ed il bilancio durante tutto l’arco del suo utilizzo, è sicuramente positivo: ho percorso 77.500 km.
Appena arrivata, con i suoi 773 cv, 250 km/h e uno 0-100 km/h in 3”3, scesi poi a 2”7 con il primo importante aggiornamento che l’ha di fatto resa una Model S P100D, è stata per diversi anni la mia vettura più scattante. Non ero soddisfatto della qualità degli interni e della verniciatura, quindi sono intervenuto con diverse modifiche, che l’hanno resa una Tesla one-off.
La Ferrari 458 Speciale, che nel 2015 le era al fianco, poteva contare “solo” su 570 cavalli, con uno 0-100 km/h in 3”0. Solo con l’arrivo della SF90 Spider, nel 2021, che con i suoi 1000 cv copre lo 0-100 km/h in 2”2, la Tesla ha perso lo scettro della mia vettura più rapida.
In questi primi 10 anni, ho potuto e potrò ancora contare sulla ricarica elettrica gratuita a vita nei Supercharge Tesla: in realtà non riesco a sfruttarla molto, anche se ne avrei una a Moncalieri a soli 5 km da casa mia. La comodità di ricaricare a casa, dove ho installato una colonnina da 15 kwh è impagabile. Impiego circa 6 ore per una ricarica completa da zero, che effettuo comodamente nella notte. Nei Supercharge mi basterebbero 45 minuti, ma lo considero un tempo ancora troppo alto da perdere ad aspettare in luoghi non sempre confortevoli.
La batteria in 10 anni ha perso circa il 15% della sua efficienza. La manutenzione è stata prossima allo zero, ho cambiato due treni di gomme e due set di pastiglie, ma questo perché ho una guida particolarmente sportiva. Unico inconveniente il blocco di una maniglia posteriore che Tesla mi ha sostituito con intervento a domicilio.
Gli aggiornamenti over the air, che avvenivano di notte con auto in carica e connessa in wi-fi a internet, sono stati oltre 50, ed hanno migliorato notevolmente la funzionalità della vettura, come fosse appena uscita di fabbrica.
E’ incredibile notare come ancora la quasi totalità dei costruttori non riesca a fornire questi aggiornamenti software, che ti migliorano costantemente l’auto: è un vero piacere leggere la descrizione dettagliate delle funzionalità aggiuntive quando si verifica un up-date. I difetti constatati in questi primi 10 anni sono due. Il primo è l’autonomia: per aver garantita la percorrenza indicata dal computer di bordo bisogno andare a 95 Km/h. Per questo vediamo molte Tesla che in autostrada procedono lente nella prima corsia. Il secondo è la scarsa ripetibilità delle prestazioni da supercar: dopo un utilizzo al massimo delle prestazioni per 5/7 minuti, l’auto va in protezione e limita la velocità sotto i 100 km/h accendendo tutte le rumorose ventole, e la stessa cosa l’ho rilevata anche con la nuova Plaid da 1000 cv che vanta uno 0100 km/h in 2”1.
Anche la svalutazione è stata considerevole: all’epoca la pagai 155.000 euro, oggi ne vale circa 30.000. Oggi sono scesi i prezzi del nuovo: il top di gamma, la Model S è calata del 25% rispetto a 10 anni fa, mentre prestazioni, autonomia e funzioni sono decisamente migliorate. Considero la nuova Model S Plaid con 1.020 cv e listino a 120.000 euro tutt’ora un best buy.













