La Xpeng G9 AWD performance è un Suv elettrico cinese tra i più tecnologici presenti oggi sul mercato.
Con il model year 2026, appena lanciato in Italia, stabilisce nuovi record nella velocità di ricarica, uno degli aspetti più importanti quando si parla di vetture totalmente elettriche.
Grazie alla sua architettura a 800 volt, arriva a ricaricare a 525 KWh, che le consentono di portare la vettura dal 10 all’80% di batteria in soli 12 minuti.
Un valore mai raggiunto fino a oggi da nessuna altra casa automobilistica, che le permette di sfruttare in pieno le più veloci stazione di ricarica italiane, che oggi arrivano a 400 KWh, ed essere già pronta per quelle ancora più potenti che arriveranno presto in Europa.
La Xpeng G9 performance ha una potenza di 576 cavalli, una batteria da 94,6 KW, e delle prestazioni senza compromessi che ne testimoniano l’efficienza del progetto: lo 0-100 Km/h è coperto in 3,9 secondi, la velocità massima è di 200 km/h.
La Xpeng G9 è lunga 4,89 metri, con una ampio bagagliaio posteriore da 660 litri (che diventano 1576 con i sedili reclinati) oltre allo spazio aggiuntivo di 71 litri sotto il cofano anteriore. La G9 performance ha un prezzo di 77.000 euro, molto competitivo considerando che la vettura è dotata di serie di una lunga lista di accessori che si trovano su modelli da ben oltre 100.000 euro. Nella prova che ho realizzato per il Foglio mi hanno colpito la qualità degli interni totalmente in pelle, davvero ben realizzati, l’ergonomia in generale di tutta la vettura, e la qualità cristallina dell’impianto audio dotato di 22 speaker, e del dolby atmos, per la visione dei film come nei cinema più attrezzati. La G9 è perfetta per i lunghi viaggi, con una autonomia di 540 Km. Mi sono fermato per ricaricare nelle numerose stazioni da 300 KWh ormai molto diffuse in autostrada, ricaricando sempre senza problemi, e con la massima velocità di ricarica possibile.
Ho avuto anche l’opportunità di visitare la fabbrica di Xpeng a Guangzhou in Cina, dove la G9 è prodotta, linea quasi totalmente automatizzata, con altissimi standard di qualità ed incontrare il suo visionario fondatore, Mr. He Xiaopeng, che sta sviluppando contemporaneamente anche una linea di flying cars, oltre che aver stupito il mondo con un umanoide dalle sembianze femminili talmente realistico nelle movenze da costringere la Xpeng a smontarne una gamba per dimostrare che fosse un robot e non un vero umano travestito da robot.
Xpeng, con il modello P7, non ancora importato in Italia, è anche finalista nell CCOY 2026, China Car of the year, premio che mi vede come giurato speciale, e che sarà assegnato a Pechino l’8 gennaio 2026.
Sicuramente un brand da seguire con attenzione, ad oggi una delle più valide alternative cinesi a Tesla.













