Koskas: “Abbiamo bisogno di vendere un’auto su cinque elettrica nel 2025” La nuova C3 Aircross cambia tanto e si propone con tre motorizzazioni per tutti
A seconda di come si giudichino i numeri, in un 2024 negativo per Stellantis sul mercato italiano, Citroen si è rivelata una piacevole sorpresa (o una delle poche consolazioni) per il gruppo. Perché se in Europa, la casa transalpina ha tenuto più o meno le posizioni – pur perdendo qualcosa resta sopra il 3% di quota – nel nostro Paese è andata benissimo: 56.636 immatricolazioni secondo UNRAE con un incremento del 7,21% rispetto al 2023, per una quota del 3,63%. Il solo dei tanti brand Stellantis a crescere, tanto da fare dell’Italia il secondo mercato per volumi a livello mondiale dopo quello francese, nonché quello che è cresciuto maggiormente in Europa. Con qualche altro piccolo primato: la crescita per le vetture del canale privati (+24,6%), la C3 al secondo posto nella classifica dei B-Suv (segmento super competitivo) e al quarto assoluto, la e-C3 al 3,8% di quota nel segmento delle elettriche, con un aumento rispetto all’anno precedente.
E i numeri di gennaio 2025 fanno sorridere i responsabili della Casa, visto che si è superata la soglia del 4% sul totale del mercato nazionale. Thierry Koskas, a.d. di Citroën dal 2023, è soddisfatto. “Onestamente parlando, il 2024 non è stato per noi un anno facile perché va considerato di transizione e abbiamo avuto un ritardo di produzione per la C3, partita solo in settembre. Abbiamo cercato di stabilizzare la nostra quota di mercato e sono particolarmente felice di quanto fatto da Citroën Italia che ha svolto un grande lavoro, grazie a Giovanni Falcone e il suo team: il vostro Paese è stato uno dei pochi dove abbiamo conquistato volumi e quote di mercato. E grazie a loro, la vecchia C3 ha avuto un fine vita esplosivo” spiega.
Ci è riuscita soprattutto per le varianti a benzina e ibrida, al di là del buon risultato di quella elettrica. E questo invita Citroën a proseguire sulla rotta tenuta sinora. “Non cambieremo il nostro approccio: di sicuro stiamo andando a tutta velocità verso l’ibrido su C3, C4 e presto anche su C5, ma non cambieremo la sostanza della nostra strategia, per una ragione molto semplice: Citroën ha bisogno per il 2025 di vendere un’auto su cinque elettrica, ovvero il doppio di prima. È una grande sfida continuare a spingere sull’elettrico a causa delle leggi europee: ci sarà un altro grande salto nel 2030 e quello finale nel 2035. Non sappiamo se i negoziati con la Commissione Europea cambieranno la situazione, ma è un obiettivo che dobbiamo
raggiungere in tutti i Paesi. Dunque acceleriamo sull’ibrido, ma non rallentiamo di certo con l’elettrico” sottolinea Koskas. La visione – secondo alcune indiscrezioni – non esclude la possibilità di rivedere la mitica 2CV con un progetto simile a quello realizzato da Renault con la recente R5. “Ci sono due ragionamenti da fare. Il primo è che non creeremo una gamma composta da modelli del passato come GS o CX perché dobbiamo guardare avanti piuttosto che alle spalle: oggi non ha senso farci guidare dalla nostalgia. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che nella nostra storia ci sono modelli iconici e tra questi c’è ovviamente la 2 CV: il trend sul mercato esiste e potremmo seguirlo anche noi, ma per ora non posso dire nulla» anticipa l’a.d. del brand. In compenso ci sono idee chiare per il futuro prossimo. “Vogliamo posizionare Citroën come un brand popolare: vuol dire che dobbiamo essere accessibili per la maggior parte delle persone creando automobili attraenti, ma che siano facili da utilizzare. Per questo, non puntiamo all’eccessiva tecnologia: abbiamo bisogno di equipaggiare le nostre auto con il minimo richiesto dal cliente come l’aria condizionata e gli alzacristalli elettrici, non con dotazioni troppo complicate. Intendiamo proporre quanto sia veramente utile e questo si vede da C3, C3 Aircross, C4 e C4X: sono modelli che piacciono ed esprimono la visione attuale del brand” conclude Koskas.
Il test, a Barcellona, della nuova C3 Aircross conferma quanto detto dall’a.d: rispetto alla precedente generazione è cambiato tanto, andando nella direzione richiesta dal pubblico. In 4,4 metri di lunghezza, il modello offre fino a sette posti, con interni spaziosi, anche nella zona posteriore. Il look è gradevole e ci sono tre motorizzazioni: una full electric da 113 Cv, un’ibrida ‘leggera’ da 136 Cv e una turbo benzina da 101 Cv. Così da non scontentare nessuno.









