Bastille è il nuovo marchio che ha trasformato il concetto di due ruote pieghevoli. Adatta per persone da 160 a 190 cm
Chi l’ha detto che la bici pieghevole deve avere le ruote piccole? Se la Brompton, inventata nel 1975 da Andrew Ritchie ha venduto oltre un milione di pezzi in tutto il mondo e ha visto centinaia di imitazioni nonostante quell’aspetto un po’ ridicolo di modello da bambino, allungato al massimo per permettere a un adulto di stare in sella, dalla Francia arriva la risposta che vuole spezzare questo monopolio almeno culturale. Una rivoluzione ciclistica che prende il nome di quello che fu il luogo simbolo della rivoluzione francese. Si tratta infatti di Bastille, nuovo marchio e progetto che ha quasi 10 anni di ricerca e sviluppo con tre brevetti registrati e che vede per la prima volta una bici pieghevole “da grandi”. Con ruote da 27,5 pollici, questo modello è in grado di affrontare buche e pavé, di muoversi agilmente in città e affrontare veri viaggi senza sacrifici maggiori a quelli di una bici da turismo. A inventarla è stato Gilles Henry, che nel 2012 aveva lanciato con grande successo il passeggino Yoyo, il più leggero e facile da piegare, anche con una sola mano, ideale per neomamme che non devono chiedere mai… aiuto. Da allora Gills si è dato una nuova sfida, quella di realizzare una bicicletta pieghevole che non dovesse sacrificare nulla rispetto a una tradizionale. A fine 2023, Bastille è stata presentata in tutte le sue caratteristiche, ma non era ancora stata industrializzata. C’è voluto un altro anno e mezzo per la ricerca e selezione dei produttori e degli assemblatori e per la scelta del modello di distribuzione che ha comportato la creazione di una rete tradizionale di ri-venditori fisici. Adesso, come ha annunciato Henry, “stiamo lavorando ai dettagli finali prima di lanciare il primo lotto industrializzato”. E così, finalmente potrà partire la vera sfida anche culturale con il leader Brompton che nel frattempo ha lanciato il primo modello con ruote un po’ più grandi, la G Line che monta quelle da 20 pollici. Con questo nuovo inizio Gills, dopo essersi trasferito a Parigi per studiare e lavorare, realizza anche un sogno di tornare da vincente nella sua Angers, nella regione della Loira, dove Bastille avrà il quartiere generale e gran parte della catena produttiva a partire dalla Expliseat, un’azienda specializzata nella produzione di sedili ultraleggeri per aerei, che si occuperà degli incollaggi delle parti in carbonio. Quanto alle caratteristiche, un po’ come i primi telefonini Apple, Bastille non dà al cliente molte opzioni. Una sola colorazione, nero/grigio metallizzato, una sola taglia adatta a persone da 165 a 190 centimetri di altezza, due possibilità di manubrio (dritto o sollevato) e due per il cambio, con 3 marce o con 7 che modificano il peso rispettivamente a 15,2 e a 15,7 kg e il prezzo, da 2.590 a 2.790 euro. Tutti i materiali sono premium, dal telaio in alluminio alla forcella in carbonio, dalla trasmissione a cinghia ai freni a disco idraulici e all’illuminazione integrata. Il cuore di Bastille però è la tecnologia di piegatura che le permette di ritrarsi nelle dimensioni di 87 x 33 x 73cm in un tempo record che va dai 5 ai 10 secondi grazie ai tre brevetti inscindibili di reggisella, telaio e attacco manubrio che si muovono contemporaneamente.












