In arrivo anche una versione con trazione integrale e 600 km di autonomia. Non ci sono motori Diesel
La Compass è stata sino ad oggi uno dei pilastri del successo Jeep e da quando venne lanciata nel 2006 l’hanno scelta due milioni e mezzo di persone nel mondo. Per questo la Casa americana del gruppo Stellantis è pronta alla terza serie. La nuova Compass, pur essendo un modello completamente nuovo, è profondamente definita dall’identità Jeep ed è stata disegnata dal team guidato da Daniele Calonaci. Continuerà a essere prodotta in Italia, a Melfi. E’ un passo avanti deciso, come ha spiegato Fabio Catone, capo del brand per i mercati Enlarged Europe, al reveal sulle colline di Fiesole: “Il nostro impegno non è solo per soddisfare le esigenze di oggi, ma anche ad anticipare le opportunità di domani”. Sono tre le chiavi che definiscono la personalità dell’auto: misure, abitabilità e tradizionale attitudine a percorrere ogni terreno. La Compass è basata sulla piattaforma STLA Medium ed è pensata per massimizzare lo spazio a disposizione. La lunghezza totale è di 4,55 metri (15 centimetri in più dell’attuale modello) e per quanto ci siano dei tratti comuni, non siamo in presenza di una Avenger maggiorata, ma di un’auto con un’indubbia unicità. E’ larga 1,92 metri e alta 1,65 metri, il bagagliaio raggiunge i 550 litri e ha un portaoggetti di ben 34 litri. Il tutto all’insegna della massima vivibilità a bordo.
Il design, definito a Torino, ha connotazione fortemente Jeep: il frontale propone il classico frontale a sette feritoie, i passaruota sono trapezoidali, ci sono adeguate protezioni sottoscocca nonché elementi di protezione antigraffio, mentre i sensori degli Adas sono stati sistemati in posizione protetta. Anche gli interni esaltano il Dna Jeep: di fronte al guidatore c’è uno schermo da 10” (si può avere anche un head up display), al centro c’è un altro schermo da 16” e i sistemi di assistenza alla guida sono al livello 2 con qualche plus ulteriore (come il cambio corsia semi automatico).
La grande novità è che sarà la prima Compass disponibile anche in versione elettrica. Dapprima sarà
proposta nella versione First Edition, ordinabile scegliendo tra due propulsori. Il primo è l’e-Hybrid da 145 cv basato su un tre cilindri 1.2 benzina e un architettura a 48 V, con cambio eDCT a 6 marce e batteria da 0,9 kWh; la trazione è sull’asse anteriore. Il secondo è elettrico e avrà 74 kWh (213 CV) e prevede anch’esso la trazione anteriore, con un’autonomia di 500 km e un caricabatterie di bordo da 11 kW (con possibilità di ricarica in corrente continua a 160 kW e di “rabbocco” veloce dal 20 all’80% in 30 minuti). Non ci sono propulsori Diesel.
A queste proposte se ne aggiungeranno altre. In arrivo anche una proposta con trazione integrale, un must per Jeep. Tanto che viene sottolineato come questa versione offra il massimo nelle situazioni più difficili, grazie alla capacità di superare una pendenza del 20 % persino (quando serve) con trazione nulla sulle ruote anteriori; doti assicurate proprio dal secondo motore e dai suoi 49 kW (circa 67 CV) con una coppia fino a 232 Nm. Al powertrain si abbina un innovativo riduttore posteriore con rapporto 14:1, che consente di scaricare fino a 3100 Nm sulle ruote posteriori. Una vera Jeep, insomma.
Del resto progettisti e designer insistono molto sul concetto di capability, ovvero sulla capacità dell’auto di affrontare ogni terreno.












