Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Come la vecchia, intramontabile Panda celebrata in quello spot tv di fine anni Ottanta, non finisce mai il matrimonio tra i Giochi olimpici e i marchi italiani del gruppo Stellantis, celebrato qualche giorno fa in un Salone d’onore del Coni brandizzato per l’occasione. Da Cortina a Cortina (con Milano), dal 1956 al 2026, settant’anni dopo l’Olimpiade tricolore non può che continuare a guidare auto tricolori. Accadde anche vent’anni fa, per i Giochi di Torino. Una tradizione che ha radici lontane, e che coinvolse anche l’edizione di Roma 1960. Erano gli anni del boom, anche per l’auto, rigorosamente italica e, ovviamente, con motore a scoppio. Oggi, l’elettrico avanza, anche nel nostro Paese, e infatti degli 2837 veicoli dei marchi Alfa, Fiat, Lancia e Maserati che saranno messi a disposizione dell’organizzazione, la metà saranno elettrificati. Trasporteranno tutti i protagonisti da un luogo all’altro dell’Olimpiade.
Il matrimonio fra Fondazione Milano-Cortina e gruppo Stellantis è stato un tuffo nelle emozioni del passato, con le immagini delle nostre medaglie più belle conquistate tra le nevi e sui ghiacci, e uno sguardo aperto e dritto nel futuro, ai prossimi successi, alle imminenti sfide che attendono i nostri colori dal 6 febbraio (giorno inaugurale dei Giochi olimpici) al 15 marzo (conclusione di quelli Paralimpici). Cinque settimane che vivranno all’insegna del made in Italy, sulle piste e a bordo delle vetture ufficiali. Una partnership naturale tra due brand che hanno molto in comune. “Vogliamo portare avanti il Made in Italy – annuncia il presidente del Coni Luciano Buonfiglio -, questa partnership è spinta da un senso comune di identità. Milano-Cortina sarà un’edizione dei Giochi avveniristica, all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza. Innovazione e vittoria sono le parole che ci spingono”.
Ma anche orgoglio. Di esserci, ancora una volta. “È molto di più di una sponsorizzazione, è un atto di sostegno alle Olimpiadi italiane: vogliamo contribuire al successo dei Giochi – rivendica il presidente di Stellantis John Elkann -. Ricordo bene l’edizione di Torino 2006, farà ancora bella figura nel mondo. È un’opportunità per mettere in mostra design e creatività, ed è l’occasione per ribadire il nostro impegno nei confronti del Paese”. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina, è il più felice di tutti. “Quando ci candidammo per i Giochi speravo che si chiudesse questa operazione. Non era semplice: una grande multinazionale giapponese (la Toyota, ndr) da anni è legata al Cio, la strada italiana era difficile da percorrere ma ce l’abbiamo fatta. Un’Olimpiade diffusa comporta anche degli spostamenti inevitabili in macchina, è lì che giochiamo la nostra credibilità”.
In occasione di questa partnership, i marchi italiani del gruppo Stellantis presentano una serie di edizioni speciali dedicate all’evento, che saranno proposte per il mercato italiano. Fiat ha svelato la 600 Sport Edizione Milano Cortina 2026, disponibile nelle versioni elettrica e ibrida da 145 e 110 CV con cambio automatico. Sul fronte Abarth, la casa dello scorpione propone la 600e Competizione Edizione Milano Cortina 2026, una serie speciale in edizione ultra-limitata di soli 50 esemplari. Alfa Romeo ha pensato alle versioni speciali Junior Edizione Milano Cortina 2026 e Tonale Edizione Milano Cortina 2026. Lancia schiera la Ypsilon Edizione Milano Cortina 2026, nella configurazione HF Line, una versione ibrida con spirito e linguaggio sportivi.













