L’analisi dell’Area statistica Aci evidenzia come tre auto usate su quattro scambiate sul mercato siano ancora alimentate a benzina o gasolio
Il nuovo fatica e non bisogna farsi ingannare dalle immatricolazioni del primo mese del 2026, dove il peso degli incentivi per le auto elettriche ha sicuramente influenzato il dato. Più credibile il -2,1% a fine 2025, specchio di un mercato che continua a premiare la fascia bassa o al massimo media. Il riscontro, prevedibile peraltro, è un usato che viaggia benissimo. Lo scorso anno, secondo i dati diffusi dall’Automobile Club d’Italia nel bollettino statistico “Auto-Trend”, il settore ha registrato un incremento del 2,1% (curiosamente la stessa percentuale del nuovo) rispetto al 2024, totalizzando 3.221.145 passaggi di proprietà. Il divario con il mercato del nuovo resta marcato: per ogni 100 nuove immatricolazioni registrate nel corso del 2025, si sono verificati ben 208 passaggi di proprietà, testimoniando una vitalità del mercato dell’usato più che doppia rispetto a quella delle prime immatricolazioni. Questa vivacità negli scambi commerciali si scontra tuttavia con un rallentamento nel ricambio del parco veicolare ed è un problema che continua a essere sottovalutato. Le radiazioni di vetture dal Pubblico Registro Automobilistico sono infatti diminuite del 6,5% rispetto al 2024, fermandosi a un totale di 1.163.974 cancellazioni. Un calo che determina un inevitabile aumento del parco circolante, dato che il rapporto di sostituzione è risultato in passivo: per ogni 100 vetture nuove immesse su strada nell’arco dell’anno, ne sono state radiate solamente 75. L’analisi dell’Area Statistica ACI evidenzia come tre auto usate su quattro scambiate sul mercato siano ancora alimentate a benzina o gasolio, ma le dinamiche interne mostrano percorsi divergenti. Mentre le auto a benzina sono cresciute negli scambi del 2,1%, il diesel ha segnato una flessione del 5,4%. Di contro, si sono registrati tassi di crescita molto elevati per il green, con l’ibrido a gasolio che segna l’incremento maggiore nei passaggi di proprietà (+47,9%), seguito dall’elettrico (+40%) e dall’ibrido a benzina (+31,3%). Se questo è lo spaccato del recente passato, sul futuro è uscito un’interessante rapporto dell’Osservatorio AutoScout24 – il più grande marketplace automotive online a livello pan-europeo – che fa il quadro su cosa vogliono gli italiani. L’analisi dice che un terzo degli automobilisti che intendono acquistare una vettura usata lo fa per sostituire la propria auto – o quella di un familiare – perché diventata troppo vecchia. E in effetti, l’età media dell’attuale parco circolante italiano, dove circolano oltre 17,5 milioni di vetture è di 13 anni, ma quelle con 15 anni e oltre su strada sono pari al 42% del totale.
Nelle intenzioni di acquisto per i prossimi sei mesi, i SUV dominano con il 59% delle preferenze, confermandosi al primo posto. Seguono le berline (27%), le station wagon (17%) e le monovolume (13%). Più contenuto l’in-teresse per le city car (8%), mentre le coupé e le cabrio restano una scelta di nicchia con il 6%. Interessante il fatto che rispetto a un anno fa, il budget destinato all’acquisto di un’auto usata è in aumento del +11% e raggiunge i 20mila euro, avvicinandosi al prezzo medio delle auto usate presenti su AutoScout24 (21.270 euro). Un incremento che va incontro alle esigenze di maggiore sicurezza e comfort: per chi acquista un’auto usata, infatti, sono considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza, indicati dal 76% del campione e ormai presenti nella maggioranza delle vetture in commercio. Sempre alto, inoltre, l’interesse per il cambio automatico (49%), per elementi funzionali come tergicristalli automatici o sistema keyless (48%) e per i sistemi di infotainment come navigatore o audio Bluetooth (48%). Quanto alle preferenze, secondo il bollettino ACI, nel 2025 la Fiat Panda è stata l’auto più venduta, con 260.787 passaggi di proprietà netti. Non è una sorpresa, ovviamente. Seguono Fiat 500 (94.951), Lancia Ypsilon (87.163), Fiat Grande Punto (86.935) e Volkswagen Golf (73.017). Guardando ai marchi, Fiat è al primo posto con 706.343 passaggi di proprietà netti, seguita da Volkswagen (245.262), Ford (187.332), Peugeot (151.141) e Audi (145.227). Ma attenzione ai cinesi che iniziano a comparire nelle classifiche. “Dalla nostra survey si conferma di un approccio ancora molto pragmatico da parte degli automobilisti italiani. Ma quanto sta accadendo nel mercato del nuovo non può non avere effetti anche sull’usato: oggi circa una vettura su dieci immatricolata è di un nuovo brand orientale e, con il naturale flusso di veicoli provenienti da leasing e noleggio, la tendenza è destinata progressivamente a riflettersi anche nel mercato di seconda mano” sottolinea Sergio Lanfranchi del Centro Studi Auto-Scout24.









