Comfort, prestazioni e versatilità possono convivere con l’elettrificazione Dotata di due motorizzazioni: una termica e una elettrica La batteria si ricarica viaggiando con il motore termico: l’1% ogni 2,3 km
L’auto elettrica è per tutti?
Sì, no, forse… Il problema più grande è se si tratta dell’unica auto di famiglia. Insomma, convivere con una sola vettura elettrica non è da tutti. L’ideale è averne due in garage. Una elettrica e una termica. In questo modo si sorpassa qualsiasi difficoltà. Se la batteria è scarica si usa quella termica. Se il viaggio è lungo e non ci sono abbastanza colonnine sul percorso si usa quella termica. Se si ha fretta e non si ha tempo di caricare, si usa quella termica… Ma se invece si ha necessità di un utilizzo quotidiano di qualche decina di chilometri si usa quella elettrica con un risparmio economico sul portafoglio e senza inquinare. Ma anche avere due auto in garage non è certo da tutti. Ecco allora che oggi la soluzione arriva da Audi.
La nuova Q5 ibrida plug-in ha nel suo DNA una missione: dimostrare che la transizione elettrica può convivere con comfort, prestazioni e versatilità da auto totale. L’abbiamo provata su strada in un percorso che si è snodato tra Lombardia, Liguria e Toscana alternando strade di città, statale e autostrada e possiamo dire a ragion veduta che effettivamente il risultato è stato centrato. Come? Due motorizzazioni. Una termica e una elettrica. Con una batteria ricaricabile alla spina. Ma questo sappiamo bene che non è una novità. Allora cosa cambia rispetto al passato? Beh, intanto abbiamo a che fare con una ibrida plug-in che è in grado di percorrere in modalità elettrica tra gli 80 e 100 km grazie a una batteria di oltre 20 kW. Ricordiamoci che sino a pochi anni fa le automobili ibride plug-in percorrevano in modalità esclusivamente elettrica 3540 km. Dall’altra parte abbiamo un motore termico che è in grado di funzionare anche come generatore per ricaricare la batteria. La carica ottenuta in questo modo può essere gestita dall’elettronica per mantenere livelli desiderati con le funzioni “Battery Hold” o “Battery Charge”. Ecco allora che Audi ha calcolato che in media ogni 2,3 km percorsi si ricarica l’1% della batteria. I conti sono presto fatti: percorrendo 23 km utilizzando esclusivamente il motore alimentato a benzina si ricarica circa il 10% della batteria. In un viaggio di 230 si arriva a ricaricare il 100%. Il proprietario di un’Audi Q5 ibrida plugin ha la possibilità di caricare alle colonnine, dove bastano 2,5 ore per una carica completa, ma potrebbe anche non farlo mai e ricaricare la batteria esclusivamente utilizzando l’auto. Si tratta davvero di due auto in una. È come avere in garage sia una termica che un’elettrica. Il cuore della Q5 e-hybrid è un sistema composto da un 2.0 TFSI benzina abbinato a un motore elettrico integrato nel cambio automatico S tronic. La potenza complessiva supera i 290 cavalli nella versione base, con una coppia generosa che garantisce riprese pronte e lineari.
A bordo lo spazio non manca: cinque adulti viaggiano comodi, mentre il bagagliaio -leggermente penalizzato dalla batteria- resta più che adeguato per un uso familiare. In modalità elettrica la Q5 scivola nel traffico con un silenzio quasi totale. L’insonorizzazione è eccellente e le sospensioni filtrano buche e pavé con grande efficacia. La trazione integrale quattro, quando entra in gioco il termico, assicura stabilità anche su fondi umidi. Premendo sull’acceleratore la risposta è immediata: lo 0-100 km/h si copre in poco più di sei secondi. Non è un SUV sportivo in senso stretto, ma la spinta è sempre corposa e progressiva. Lo sterzo privilegia la precisione alla sportività, coerentemente con l’indole dell’auto. In modalità ibrida su un percorso extraurbano si registra una media attorno ai 6-7 litri per cento chilometri. Non male considerando il peso dell’auto. Il listino parte da una cifra superiore ai 65.000 euro per la versione SUV e oltre 75.000 euro per la versione Sportback in allestimento business. In linea con le rivali premium come BMW X3 e Mercedes Benz GLC nelle rispettive versioni ibride plug-in. Audi con questa Q5 ha fatto un passo avanti concreto: più autonomia elettrica, migliore integrazione tra motore termico ed elettrico, abitacolo digitale e comfort di alto livello. La terza generazione della Q5 mantiene proporzioni solide rassicuranti, ma introduce linee più tese e gruppi ottici digitali con firma luminosa personalizzabile. Il frontale è dominato dalla classica griglia single frame, ora più scolpita, mentre al posteriore i fari OLED dialogano tra loro con animazione dinamiche. Salendo a bordo si respira l’atmosfera high-tech tipica di Audi. La plancia è dominata dal nuovo sistema di infotainment con schermo curvo orientato verso il guidatore e strumentazione digitale ad alta definizione. Non manca neppure un display davanti al passeggero anteriore. Materiali e assemblaggi sono da riferimento, superfici morbide, inserti in alluminio spazzolato e una cura quasi maniacale per i dettagli. Insomma possiamo dimenticare il celebre tormentone pubblicitario “ Du gust is megl che uan” del 1994 per il gelato Maxibon, recitato da Stefano Accorsi, che significa letteralmente “due gusti sono meglio di uno”. Nel caso di Audi Q5 una basta e avanza.












