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GLI ITALIANI AL VOLANTE SONO TRA I PIÙ AGGRESSIVI

by ANTONIO CALITRI
30/06/2025
in Ma dai
GLI ITALIANI AL VOLANTE SONO TRA I PIÙ AGGRESSIVI
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La fotografia scattata da Ipsos tra gli automobilisti di 11 paesi europei Spagnoli e greci non sono da meno. Ma i più pericolosi sono gli svedesi

L’abitacolo della propria vettura è una bolla dove molti rispettabili cittadini si trasformano in automobilisti indisciplinati, a volte aggressivi. È un ambiente che riesce a far venire fuori il peggio di noi. Basta guardarsi attorno a un semaforo per accorgersene. Succede in Italia, ma non solo. Siamo in buona compagnia su strade e autostrade in giro per l’Europa. La fotografia sui comportamenti al volante degli automobilisti di 11 paesi europei (Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna, Belgio, Grecia, Svezia, Polonia, Paesi Bassi e Slovacchia) lo conferma. Al volante ci trasformiamo. Chi più, chi meno. Ma capita un po’ d’ovunque. Ce lo racconta Ipsos nel suo Barometro della guida responsabile 2025 realizzato per la Fondazione Vinci Auroroutes. L’istituto demoscopico ha intervistato 12.403 automobilisti sui comportamenti al volante. I loro e quelli che notano tra chi guida accanto a loro. Ne è uscito un quadro, sicuramente sconfortante, che però non riguarda solo l’Italia. Anzi, paesi mediterranei come Spagna e Grecia non sono poi molto diversi da quelli più seriosi, come dovrebbero essere Germania o Paesi Bassi. Per non parlare dei “civilissimi” svedesi che hanno il record dei comportamenti pericolosi: 6,5 al mese contro una media europea di 5,6 che diventa di 5,3 per noi italiani. Gli svedesi, sempre loro, sono il popolo europeo che infrange di più i limiti di velocità (lo fa il 90% a fronte di una media dell’85% con gli italiani, penultimi, con l’80%). Insomma di isole felici non sembrano essercene quando si tratta di mettersi alla guida.

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Ma vediamo che cosa accade in Italia, un popolo che, per sua stessa ammissione, vive le strade come in trincea, un percorso di guerra pronto a trasformarsi in un vero e propri ring. La colpa però non è quasi mai di nostra, ma sempre di qualche altro automobilista. Il guidatore italiano racconta di essere spaventato da clima che lo circonda e allora reagisce. Ma lo fa solo per difendersi, naturalmente.

L’automobilista italiano si dà degli ottimi voti in pagella. Si considera vigile (80%, media 75%), poco calmo (49%, media 59%), cortese (22%, media 30%), vulnerabile (7%. media 5%), batte tutti per stress (15% insieme ai francesi rispetto a una media dell’11%), aggressivo (3%) e irresponsabile (1%) esattamente come la media, ma per nulla pericoloso (0%, media 1%). Discorso completamente opposto, quando deve giudicare gli altri. Se all’automobilista italiano chiedete di giudicare che guida attorno a lui, si scatena: considera gli altri molto irresponsabili (47%, media 42%), stressati (39%, media 35%) e pericolosi (32%, media 28%), ma meno aggressivi (25%, media 30%). E ancora, poco vigili (16%), poco calmi (11%) e pochissimo cortesi (6%).

L’indagine ha analizzato quattro comportamenti in dettaglio: l’inciviltà, gli atteggiamenti pericolosi, la fatica e il rispetto delle regole. Siamo tra coloro che si allacciano di meno le cinture di sicurezza (il 26% dietro solo a greci 46% e slovacchi 33%) ma anche quelli che si distraggono meno in

assoluto nel programmare il navigatore mentre si guida (il 32% contro una media del 49%), Ma il vero e proprio spauracchio del guidatore italiano è l’inciviltà. Su questo aspetto infatti conquistiamo poco onorevoli primati e podi. In particolare gli italiani, insieme ai polacchi, sono primi nello scendere dalla propria auto per “chiarirsi” con un altro conducente. Uno degli atteggiamenti più incivili e che può sfociare in atti violenti. Poi, siamo secondi dietro i francesi per ingiuriare un altro guidatore e terzi dietro greci e svedesi nell’inseguire deliberatamente il veicolo di un altro guidatore che ci infastidisce. Va un po’ meglio nell’uso del clacson per protestare contro un altro conducente, sopra la media, ma fuori dal podio ed esattamente quinti dietro spagnoli, greci, francesi e tedeschi. Molto meglio della media invece nel superare a destra in autostrada; siamo penultimi davanti ai soli slovacchi. Per tutto questo, l’88% degli automobilisti italiani (secondi dopo i greci con l’89%) ha molta paura del comportamento aggressivo degli altri automobilisti. Colpa dell’effetto bolla che colpisce il 18% degli automobilisti facendoli prestare meno attenzione agli altri, il 14% sulla strada utilizza il principio egoistico dell’ognuno per sé e il 13% dà sfogo a nervosismo, impulsività o aggressività perché si sente protetto dall’abitacolo.

Tra le infrazioni del codice della strada più ammesse dagli intervistati, ben l’80% degli automobilisti italiani dichiara di superare (seppur di poco) il limite di velocità indicato, il 54,5% non rispetta le distanze di sicurezza, il 50% circola sulla corsia centrale in autostrada. Per quanto riguarda i comportamenti a rischio (distrazioni alla guida, sonnolenza, uso di alcol, droghe e farmaci), quello che si sta rivelando il più radicato è legato all’utilizzo dello smartphone. Ben il 78% degli automobilisti italiani lo utilizza quando è al volante, il 71% telefona, il 24% invia o legge messaggi e addirittura l’8% guarda un film o un video mentre è alla guida. Infine, il 27% degli automobilisti italiani si mette alla guida anche quando si sente molto stanco, l’8% guida dopo aver preso farmaci che potrebbero influire sull’attenzione e sui riflessi, altrettanti hanno dichiarato di guidare con un tasso alcolemico oltre quello legale consentito, ma quando non ne percepiscono gli effetti negativi; il 5% invece ha guidato pur avvertendo lo stato di ebbrezza, mentre il 2% ha guidato dopo aver fumato cannabis e altrettanti lo hanno fatto dopo aver assunto droghe più pesanti come cocaina o ecstasy.

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