Le vetture sportive italiane a due porte, nella fascia da 30.000 euro, sono purtroppo scomparse dal listino ormai da molti anni. L’ultimo esemplare costruito con queste caratteristiche, è stata la Fiat 124 spider, poi prodotta anche nella versione 124 Abarth, entrambe uscite di produzione nel 2019.
I giovani che desiderano oggi regalarsi una spider o una coupé nuova di qualsiasi marca, hanno in realtà pochissime scelte. Ormai solo la Mazda MX-5 offre un modello che soddisfa le ambizioni sportive a budget ridotto, oppure salendo nella fascia intorno ai 50.000 euro si trovano ancora modelli come la BMW serie 2 coupè, o la Ford Mustang, entrambe dotate di cambio manuale e ancora di quel fascino da vettura da domare con trazione posteriore.
Non è quindi un caso che nella mia collezione 777, trovano spazio sia la Mazda MX-5, versione ND, con motore di 2.000 cc, che la Fiat 124 spider, che condividono tra l’altro la stessa piattaforma e impostazione, seppur con diverse motorizzazioni. Non trovando sostitute per questi modelli ho iniziato per entrambe un programma di personalizzazione, prassi sempre più frequente da parte dei collezionisti di auto sportive.
Se per la Mazda MX-5 la personalizzazione è andata verso una direzione di performance, con partner quali Sparco, AP Racing, e Cambiocorsa, per la Fiat 124 spider è stata scelta la direzione dello stile. Sin dall’acquisto, infatti, avevo deciso di farla diventare un modello one off, con approvazione del progetto da parte dei vertici di Fiat, ai tempi capitanati da Alfredo Altavilla.
E’ nato cosi il progetto Fiat 124 Mole, che ha visto il designer Umberto Palermo mettere mano sia agli esterni della carrozzeria, con vettura allungata di 5 cm, nuovo cofano sinuoso e mascherina più grintosa, sia nel posteriore con un alettone integrato nella carrozzeria, la presenza di un nuovo scarico centrale, e la colorazione blu mare, con tripla verniciatura ad impreziosire il tutto.
Ma è negli interni che sono state dedicate le maggiori ore di lavorazione della Fiat 124 Mole. Con una ispirazione al mondo nautico, sono stati completamente rivestiti in pelle bianca by Foglizzo, sedili, plancia e pannelli portiere. Grazie alla collaborazione con artigiani italiani, molti dettagli sono stati ricostruiti in legno di pino: volante, pomello cambio, inserti plancia e portiera, fino ai 3 pedali. Nel centro del volante, negli appoggiatesta e ai lati della carrozzeria il simbolo della Mole Antonelliana, ovvero il logo del designer Umberto Palermo ormai Torinese di adozione.
One off, restmood in edizioni limitate e personalizzazioni di vetture sportive di un recente passato saranno sempre di più oggetto di desiderio da parte dei collezionisti, orfani sempre di più di nuovi modelli in grado di soddisfare la loro passione per l’automobile.













