Equilibrio, leggerezza e tecnologia per la nuova DesertX: 110 CV e controllo totale per l’off-road evoluto
Leggerezza, equilibrio e controllo.
La sfida è sempre la stessa, dominare il terreno sotto le ruote. Ducati ha scelto Roma per un doppio grande appuntamento: da un lato, l’inaugurazione della nuova sede in via Salaria 1350, pensata non solo come concessionaria, ma come un vero e proprio punto d’incontro per la community. Dall’altro, una sorpresa che ha lasciato tutti a bocca aperta: l’anteprima mondiale della nuova DesertX, ormai prossima ad arrivare nelle concessionarie (da aprile). Una mossa che, come ha sottolineato l’ad Claudio Domenicali, vuole rafforzare il legame con il territorio. “Ducati è un marchio globale, ma con radici profondamente italiane. Investire qui significa credere nella forza del nostro mercato e nella passione che ci circonda. Ducati non è solo performance, è un senso di appartenenza che vogliamo rafforzare ogni giorno”. E quale modo migliore per farlo se non svelando proprio nella Capitale l’evoluzione di un modello che ha segnato il ritorno della casa di Borgo Panigale al fuoristrada più puro? Ma cosa conta davvero quando l’asfalto finisce e iniziano le mulattiere, la sabbia e le pietraie? Non tanto la potenza bruta, quanto l’equilibrio, il peso e il controllo. È questa la filosofia dietro la seconda generazione della DesertX. L’obiettivo era chiaro: creare una moto più facile e intuitiva, senza sacrificare un grammo del suo carattere avventuroso. Una moto riprogettata da zero per essere più efficace e divertente quando il gioco si fa duro. In poche parole, una moto che invita ad alzarsi in piedi.
Il cuore pulsante del progetto è il nuovo motore bicilindrico a V di 90° da 890 cc, il più leggero mai prodotto a Borgo Panigale. Sprigiona 110 cavalli e 92 Nm di coppia, ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Grazie al sistema di fasatura variabile, l’erogazione è incredibilmente fluida e progressiva: il 70% della coppia è già disponibile a 3.000 giri, il che si traduce in una spinta corposa e immediata, perfetta per tirarsi fuori d’impaccio sui terreni più insidiosi senza dover sfrizionare di continuo. Anche il cambio è stato rivisto, con le prime marce più corte per i passaggi lenti e una sesta più lunga per viaggiare comodi e con consumi ridotti in autostrada. Attorno al motore è stata costruita una ciclistica raffinata. Il telaio monoscocca in alluminio, che integra l’airbox e usa il motore come elemento portante, è una soluzione che aiuta a centralizzare le masse e a tenere il peso sotto controllo (209 kg in ordine di marcia, senza benzina). Le sospensioni Kayaba, completamente regolabili, offrono una lunga escursione (230 mm davanti e 220 dietro) e sono state tarate per assorbire le piccole asperità con dolcezza, ma senza scomporsi sugli ostacoli più impegnativi. Le ruote a raggi, da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore, non lasciano dubbi sulla sua vocazione da vera enduro. Tutto è stato pensato per il massimo controllo, soprattutto nella guida in piedi. La triangolazione tra sella, pedane e manubrio è stata ottimizzata per sentirsi padroni della moto, mentre il serbatoio da 18 litri, più snello e leggero, permette di muoversi liberamente. Anche il frontale, più basso di 2 cm, migliora la visibilità sull’anteriore. L’elettronica è da prima della classe, con una piattaforma inerziale a sei assi che gestisce sei riding mode (inclusi Enduro e Rally, completamente personalizzabili) e un ABS Cornering con tre livelli specifici per l’off-road, che permette di osare di più in totale sicurezza.
“La DesertX rappresenta la nostra idea di avventura contemporanea” ha concluso Domenicali. “Una moto capace di emozionare su qualsiasi terreno, ma anche di essere accessibile e fruibile ogni giorno”. La nuova DesertX arriverà nella sola livrea Matt Star White Silk, con un prezzo a partire da 16.990 euro.









