Allo Stadio dei Marmi lo show per presentare EX60, ora anche in versione Cross Country, e sigillare la nuova partnership
Michele Crisci, presidente e amministratore delegato di Volvo Car Italia, un uomo che con lo sport ha avuto sempre un ottimo rapporto, andato ben oltre i suoi amati campi da tennis, l’ha presa alla larga. Per presentare la nuova EX60, ora anche in versione Cross Country, nella notte dello Stadio dei Marmi, è partito da lontano. Da Città del Messico e dal record di Pietro Mennea del 12 settembre 1979, quel 19”72 che in Europa nessuno ha ancora migliorato. D’altra parte lo stadio in cui Volvo ha celebrato la partnership con Sport e Salute è dedicato proprio a lui e il richiamo era troppo forte per essere ignorato da un car guy che ha lo sport nel cuore. Era l’occasione giusta, il momento in cui un’automobile smette di essere soltanto un’automobile.
Nelle sue parole il concetto di sicurezza, da sempre pilastro dell’identità Volvo, si allarga fino a comprendere inclusione, qualità della vita, crescita dei giovani e diffusione della pratica sportiva. “Quando si parla di sport per creare benessere e stili di vita, quando si parla di inclusività e di investimenti che aiutano la crescita delle persone, siamo perfettamente in sintonia”, ha spiegato, rivendicando la volontà di costruire una collaborazione di lungo periodo con Sport e Salute.
Dietro all’accordo celebrato nella sera romana, c’è anche un dato che merita attenzione. Volvo sta vivendo un momento positivo sul mercato italiano. A metà giugno le consegne hanno superato quota 8.200 vetture, con una crescita dell’ 8% rispetto allo scorso anno. Ancora più significativo è il peso delle auto elettriche: le BEV rappresentano già il 15% delle consegne e l’obiettivo è arrivare entro fine anno a sfiorare il 25% delle vendite complessive. Se si aggiungono le plug-in hybrid, la quota di modelli ricaricabili raggiunge circa il 40% del totale.
Mentre l’industria europea continua a interrogarsi sulla velocità della transizione energetica, Volvo sostiene di avere già una clientela pronta ad accompagnare questo cambiamento. E la EX60 dovrà diventare il simbolo di questa evoluzione.
La partnership con Sport e Salute rappresenta uno dei tasselli di questa strategia. L’accordo prevede la fornitura di trenta vetture Volvo – tra EX30 Cross Country, EX90, XC60 e XC90 – destinate alle attività dell’ente che promuove lo sport e i corretti stili di vita in Italia. Ma soprattutto sancisce l’incontro fra due mondi che condividono un lessico comune: salute, sostenibilità, inclusione, qualità della vita.
Del resto, il luogo scelto per l’annuncio non era casuale. Lo Stadio dei Marmi è uno dei simboli più potenti dello sport italiano. “Questo luogo parla di storia, di stile, di visione e di valori ai quali essere fedeli”, ha osservato Crisci. Un modo per ricordare che anche nell’epoca dell’elettrificazione la sfida più difficile non è costruire automobili diverse, ma dare un significato diverso all’idea stessa di mobilità. “Le statue del Foro Italico guardano idealmente verso il futuro e noi con loro. Sport e Salute promuove il benessere come pratica quotidiana, accessibile e collettiva; Volvo porta la sua eccellenza in termini di protezione e mobilità sostenibile. Insieme dimostriamo che la vera bellezza dello sport e dell’innovazione risiede nel migliorare la vita delle persone, rispettando i luoghi e le storie che ci accolgono”, ha detto Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute.
Per Volvo almeno, il futuro non passa soltanto attraverso batterie e software. Passa dalla convinzione che un’auto possa ancora essere uno strumento per migliorare la vita delle persone. E che, in fondo, la tecnologia abbia senso soltanto quando riesce a mettersi al servizio dell’uomo. Volvo può permettersi di farlo, basta ricordare la storia delle cinture di sicurezza. Inventate dalla casa svedese, ma mai brevettate, perché quell’idea salvavita fosse gratuitamente a disposizione di tutti.









