Aspettando le novità, GranTurismo, GranCabrio e Grecale si presentano con design rivisto e interni più tecnologici
Non è facile per Maserati muoversi in un mercato che non sta premiando come un tempo le auto premium e vede arrivare nuovi competitor. Il 2025 è stato un anno ben complicato, con un forte calo di vendite, scese secondo MilanoFinanza a circa 5.850 unità da oltre 10mila, con il fatturato in calo del 37% e risultato operativo negativo per oltre 820 milioni. La ricetta di Santo Ficili che dal primo luglio è diventato amministratore delegato del marchio di Stellantis oltre a mantenere il ruolo di ceo di Alfa Romeo – non è originale, ma appare in effetti la sola fattibile. “Bisogna ripartire dalle nostre radici. Maserati è nata a Modena e da lì deve costruire il proprio futuro. Design, artigianalità, prestazioni, qualità e piacere di guida restano gli elementi centrali della nostra identità. Il nostro compito è proiettarli nel futuro senza perdere quanto rende unica Maserati”.
E’ la rotta tracciata per la Casa che a dispetto degli scenari immaginati negli ultimi mesi (da un riavvicinamento a Ferrari fino all’ipotesi di una cessione a gruppi terzi) resta in famiglia. Ficili liquida l’argomento con parole nette: “Maserati è l’unico marchio che opera nel lusso all’interno di Stellantis e l’eccellenza rimane il criterio principale della nostra produzione”. Il punto più delicato riguarda la strategia. Maserati non vuole chiudersi in una sola direzione, ma continuare a muoversi su più fronti allargando una gamma limitata a cinque modelli: la più recente (e splendida) MCPura, la supersportiva GT2 Stradale, le elegantissime Gran-Turismo e GranCabrio, la classica Grecale. A parte le prime due, le altre hanno anche una variante elettrica – Folgore – ma è evidente che a dominare la scena sia ancora il mitico V6 Nettuno, nelle sue declinazioni di potenza. Termico puro o al massimo mild hybrid mentre invece non si parla di plug-in, anche se il mercato potrebbe indurre in tentazione. “La nostra priorità è l’elettrificazione di Nettuno mantenendo il termico al centro dell’esperienza di guida: il plug-in hybrid non è oggi tra le priorità principali, ma una tecnologia che continuiamo a monitorare e valutare” spiega Ficili. A questo punto, ci si chiede come saranno i due nuovi modelli annunciati dal piano Fastlane 2030: l’unico teaser fornita da Stellantis ha mostrato una coppia di veicoli coperte da un velo, ma appare abbastanza chiaro come uno sia un SUV o una monovolume di lusso e l’altro una sorta di grande coupé o berlinone coupé a quattro porte.
Nell’attesa, Maserati continua a evolvere la line-up attuale come abbiamo visto a Trieste, città legata alla Casa sia per un modello degli anni ’70 quale Bora – iconica supercar a motore centrale, disegnata da Giorgetto Giugiaro – a omaggiare il forte vento caratteristico dell’Adriatico, sia per una rassomiglianza tra il simbolo giuliano (l’alabarda) e il Tridente. Il Model Year 2027 è generoso di miglioramenti sia estetici che tecnici. Per esempio, GranTurismo e GranCabrio hanno esibito un frontale specifico per ogni versione (la base da 490 Cv, la Trofeo da 590 Cv e la Folgore con 540 km di autonomia), un abitacolo con azzeccate modifiche e la nuova modalità di guida Country che alza l’assetto del veicolo di 20 mm per affrontare fondi sconnessi fino a 120 km/h. Per Grecale, invece, il nuovo frontale risulta più basso e largo che in passato, l’interno ha visto aumentare la dose di tecnologia e il debutto di un nuovo selettore del cambio mentre entra in gamma il V6 Nettuno da 390 Cv che nella versione Trofeo arriva a 590 Cv. In più ci sono la Folgore con 580 km di autonomia e la 2.0 mild hybrid da 300 Cv.
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