Dall’origine di velocità e tempo nasce un racconto di innovazione, design e dialogo con le nuove generazioni
Per storicità, location e palinsesto è impossibile togliere ad Audi il ruolo di numero 1 dell’automotive alla Milano Design Week, nonostante una presenza sempre più massiccia delle Case: le sue installazioni sono tra le più colossali della rassegna milanese sino a esserne diventate uno dei simboli. E pure in quest’occasione, le attese non sono andate deluse: il grande spazio Audi nella piazza del Portrait Milano ha ospitato “Origin”, un’imponente opera di Zaha Hadid Architects che ha avuto come ‘damigelle’ la monoposto dell’Audi Revolut F1 Team – al debutto nel Mondiale di F.1 – e la nuova RS 5, il primo modello plug-in di Audi Sport. Sono due interpretazioni della tecnologia ibrida, nella massima espressione del motorsport e su strada, in anteprima per l’Italia.
La MDW 2026 per Audi è stata impostata sul concetto di performance, obiettivo da inseguire in ogni ambito con modalità diverse, ma anche con tanti punti in comune. Da qui una serie di appuntamenti a 360° con il clou dell’Audi Night che ha visto la partecipazione di personaggi di ogni settore. Ma, come da tradizione, il lato glam è stato solo una parte dell’evento organizzato dalla Casa dei quattro anelli. “Abbiamo scelto di dare un senso alla nostra presenza con un confronto sulla performance: per Audi questo è il punto di partenza dell’innovazione e sempre la conseguenza di qualcosa”. spiega Timm Barlet, direttore di Audi Italia. Ed è stato questo il filo rosso dell’interessante talk “Alle origini della velocità” che ha visto la presenza della campionessa olimpica di sci Federica Brignone, Stefano Domenicali (presidente e ceo di Formula 1), di Rolf Michl (managing director di Audi Sport), di Michele Pasca di Magliano (direttore Zaha Hadid Architects) e di Nicola Vicino (general manager di Revolut Bank per l’Italia). Un altro capitolo importante che Audi ha seguito durante la MDW 2026 è stato il rapporto con la next gen “L’innovazione è fare sistema, impossibile riuscirci senza coinvolgere chi studia e chi insegna: da qui è l’idea dell’ Origin Student Program in collaborazione con PoliMI, IULM, IED e Istituto Marangoni. Bisogna dare spazio alle nuove idee, non solo a parole” sottolinea Barlet. Così, in una serie di incontri al Portrait Milano, il brand si è confrontato con le nuove generazioni per investigare il significato di design, velocità e qualità. Le lezioni hanno visto protagonisti gli allievi delle quattro eccellenze formative con i loro docenti in un percorso che invita a riflettere sul ruolo odierno del design come disciplina di scelta e sottrazione.
L’importanza della formazione è stata sottolineata anche in un altro evento quale “Alle origini del tempo: la Maison d’orologeria Breguet” con protagonista lo storico marchio svizzero d’alta orologeria. Al centro della visione della Casa dei quattro anelli, c’è sempre e comunque l’eccellenza in ogni ambito. Quella per esempio del Fuori-Concorso Como, la manifestazione, che si terrà il 16 e 17 maggio in due ville sul lago (Villa Grumello e Villa Sucota) e riunirà una selezione esclusiva di auto d’epoca e veicoli fuori dal comune. Per la prima volta, sarà presente Audi con una selezione di vetture che hanno fatto la storia del Motorsport e ne scriveranno il futuro.













