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Home Mobilità in arrivo Auto

Mazda attacca il segmento premium con la nuova CX-60

by Alfonso Rizzo
06/05/2022
in Auto
Mazda attacca il segmento premium con la nuova CX-60
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Un Suv full hybrid plug-in con trazione posteriore termica.Linea e interni con tutto il Dna della casa giapponese

Aspirare al meglio è un nobile intento e quando i maestri artigiani giapponesi si mettono in testa di sfidare la più blasonata concorrenza premium, non si può restare indifferenti. La nuova CX-60 introduce sul mercato europeo dei Suv un’alternativa convincente a cominciare dalla meccanica di base scelta: motorizzazione full hybrid plug-in e trazione termica posteriore. Mazda adotta così la nuova piattaforma Skyactiv Multi-Solution Scalable Architecture progettata per la disposizione longitudinale della meccanica, con motore termico anteriore e trazione sulle ruote posteriori per garantire quel piacere di guida tipico delle auto più raffinate che usano le ruote anteriori soltanto per sterzare. In realtà CX-60 è una 4X4 permanente, ma all’asse anteriore viene trasmessa soltanto la coppia effettivamente trasferibile alle ruote anteriori, quando necessario, minimizzando gli effetti negativi della trazione anteriore sulle ruote sterzanti.

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La nuova ammiraglia della gamma Mazda rappresenta in pieno tutto il Dna Mazda acquisito negli ultimi 100 anni di storia: dal design esterno e degli interni, dalla raffinata maestria artigianale giapponese, alle tecnologie motoristiche più evolute e fino alle più recenti innovazioni in fatto di tecnologie disegnate attorno al guidatore e ai passeggeri. Se le linee esterne della CX-60 riprendono l’eleganza delle ultime evoluzioni dello stile Kodo secondo la filosofia giapponese di Ma(la tranquilla e solenne bellezza dello spazio vuoto) l’elegante design degli interni di elevata qualità introduce l’idea di Kaichô. Un elemento di rottura che mescola materiali e aspetti diversi come legno d’acero, pelle nappa, tessuti giapponesi lavorati in modo unico e dettagli cromati e Musubu, l’arte della rilegatura che ha ispirato le cuciture sul cruscotto con dettagli unici. Il trattamento delle finiture in legno d’acero riflette l’estetica giapponese di Hacho: equilibrio asimmetrico o irregolarità intenzionale. I diversi motivi e i filati dei tessuti intrecciati rispondono in modo sensibile ai cambiamenti di luce e la tecnica di cucitura giapponese chiamata Kakenui crea un effetto ottico unico con le cuciture che sembrano “appese” sopra i tessuti delle finiture in modo da rivelare il materiale sottostante. 

Le tecnologie incentrate sull’uomo sono state ripensate e affinate per perfezionare l’esperienza di guida Jinba Ittai – uomo e macchina come un tutt’uno – e soddisfare più che mai le esigenze individuali di chi si mette al volante. 

La CX-60 è la prima Mazda Phev (plug-in hybrid) in Europa. Abbina un motore quattro cilindri benzina a iniezione diretta Skyactiv-G di 2,5 litri con un e-motor elettrico da 100 kW/136 CV e una batteria ad alta capacità (355V) da 17,8 kWh. Questa combinazione fornisce una potenza totale di 327 CV e una coppia di 500 Nm facendone l’autovettura stradale più potente che Mazda abbia mai prodotto. La CX-60 può scattare da 0-100 km/h in 5”8 percorrendo fino a 67 km con un litro di benzina in modalità di guida ibrida (1,5 l/100 km il consumo medio Wltp dichiarato dalla casa) emettendo soltanto 33 g/km di CO2. Ma il reale vantaggio dell’ibrido alla spina – per chi percorre pochi chilometri ogni giorno e può ricaricare le batterie nel proprio box oppure al lavoro – sta tutto nella possibilità di viaggiare ad emissioni zero per oltre 63 km in modalità 100% elettrica a velocità fino a 100 km/h senza consumare una goccia di preziosa benzina. Salvo poi disporre di un serbatoio di 50 litri che estende l’autonomia oltre i 500 km, anche una volta scaricata la batteria.

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