In Prometeon sono abituati a fare le cose in grande. Non soltanto perché costruiscono gomme da camion che sono alte come un bambino. Da qualche anno Roberto Righi, il ceo che arriva da Ducati e Pirelli, ha deciso di regalare all’azienda degli incontri particolari con i grandi dello sport, della musica, dell’arte. Non li organizza in azienda, ma al Teatro Lirico di Milano, quello intitolato a Giorgio Gaber, uno che tra i Titani (come Righi chiama i suoi ospiti), ci sarebbe stato bene. Sono incontri gratuiti e aperti al pubblico (per prenotarsi scrivere a teatro@prometeon-events.com).
Negli anni sul palco del Lirico si sono alternati i campioni del mondo 1982, Bergomi, Cabrini e Altobelli, i protagonisti della pallavolo azzurra (De Giorgi, Zorzi, Gardini e Francesca Piccinini), Giacomo Agostini e Marco Lucchinelli e poi un incontro sorprendente con Ligabue e Accorsi. Insomma tanta roba.
Il prossimo appuntamento, lunedì 18 novembre, è con un fuoriclasse assoluto: Roberto Bolle che racconterà la sua storia umana e professionale. E qualcuno provi a dire che Bolle non è un atleta… “La sua è una vita fatta di passione e sacrifici, di talento e di disciplina, di risultati che hanno superato gli obiettivi, di una visione artistica, filosofica e sociale che ha cambiato i confini della danza, portandola più vicina al cuore di tutti – racconta Righi – è un Artista con una visione ampia, che ha ideato un sistema culturale in grado di utilizzare in maniera innovativa ed originale tutti gli strumenti di comunicazione per modernizzare l’immagine della danza classica in Italia e – senza abbassarne il livello, ma anzi spingendo sull’eccellenza e l’internazionalità delle proposte – riportarla a dialogare con il grande pubblico, portando al balletto un seguito da musica rock”.













