La sua forma è rimasta fedele al progetto originale. Ma all’interno ormai è super lussuosa. E ora arriva l’elettrica
Gper molti è la settima lettera dell’alfabeto, la quinta consonante. Per chi ama l’auto, quella vera, senza compromessi, la G è molto più: è un manifesto di potenza, di carattere, un simbolo capace di viaggiare attraverso il tempo restando sempre fedele a sé stessa.
Mercedes Classe G non un semplice fuoristrada, ma una dichiarazione di intenti. Chi la sceglie non lo fa mai per caso. È un’auto che si desidera, si conquista, si vive. L’abbiamo provata nella sue declinazione più performanti: l’AMG ci ha portato sulle strade e i fuori pista innevati di Ponte di Legno. Una cornice perfetta per un’auto nata per dominare qualsiasi superficie, che si tratti di un sentiero di montagna, delle dune del deserto o dell’asfalto di una metropoli.
La G 63 AMG, con il suo V8 biturbo da 585 CV, è un mix esplosivo di potenza e lusso. Il sound del motore rimbomba tra le pareti di roccia e ghiaccio, mentre la trazione integrale e i tre differenziali bloccabili permettono di affrontare senza esitazioni ogni situazione.
La posizione di guida è alta, imponente. Davanti a noi, il cofano piatto, i parafanghi larghi, gli indicatori di direzione sporgenti sui passaruota. A bordo è un salotto di lusso dove regna il silenzio: sedili in pelle Nappa, sistema audio Burmester, il doppio schermo digitale MBUX. Lo yin e yang, il contrasto tra l’anima spartana e quella tecnologia di ultima generazione è netto, ed è proprio questa dualità che la rende unica.
Nata nel 1979 su richiesta dello Scià di Persia, la Classe G è stata inizialmente concepita come veicolo militare. La sua forma è rimasta fedele al progetto originale, evolvendosi solo nei dettagli per adattarsi ai tempi. La sua storia è fatta di conquiste: dalle missioni in territori ostili fino
ai garage delle celebrità, passando per la Dakar, le forze speciali di mezzo mondo e le rimesse del Vaticano dove ha indossato l’abito della papamobile.
Nell’89 arriva la Serie 463, che introduce maggiore comfort e finiture di lusso. La G si trasforma da spartano veicolo da lavoro a status symbol. È l’auto delle star, dei magnati, degli amanti dell’avventura e del lusso senza compromessi. Essere proprietari di una Classe G non è come avere una qualsiasi altra auto. È appartenere a una comunità, a una tribù. Per questo, in Italia, nasce il primo G Owners Tribe (GOT), il club ufficiale che riunisce gli appassionati di questo modello. Il logo, creato dal designer Aldo Drudi, si ispira ai pulsanti di blocco dei differenziali, il cuore meccanico della G. Per i membri del GOT ci sono esperienze esclusive, come la G-Class Experience in Austria, a Graz, dove G prende vita e messa alla prova su percorsi estremi, fango, guadi e pendenze impossibili. Qui si capisce fino in fondo cosa significa guidare una G.
Per il futuro, questo affascinante fuoristrada guarda all’elettrico, nella versione 580 EQ. La promessa di Mercedes è mantenere inalterato il DNA del modello, garantendo prestazioni off-road di alto livello anche senza motore termico. Un passo inevitabile, ma che lascia una domanda aperta: riuscirà a mantenere la sua anima selvaggia senza il ruggito del V8?












