Anche una versione sette posti nella T-Family di casa Volkswagen Un Suv versatile, maneggevole, con un’offerta completa di motori
2025 viaggio nello spazio, anche se sarebbe più corretto dire viaggio con lo spazio, quello che la nuova Volkswagen Tayron offre a chi la sceglie. Il nome dice che il modello si inserisce nella T-Family della Casa di Wolfsburg, che parte da T-Cross e arriva fino alla Touareg. La Tayron si posiziona tra il modello di punta e la Tiguan, proponendosi come Suv versatile di ampie dimensioni attiguo al mondo Premium. Per descriverne al meglio le doti bisogna partire proprio dalle misure: la lunghezza è di 4,79 metri e il passo di 27,9 metri garantisce una straordinaria abitabilità: nella configurazione con 5 posti ci sono 850 litri di bagagliaio e se si reclinano le sedute della seconda fila si arriva sino a 2.090 litri. Ma attenzione: la Tayron nasce anche per le esigenze di chi ha bisogno di 7 posti: in tal caso il bagagliaio diventa di 345 litri, che equivale comunque a quello di un Suv di dimensioni inferiori). Tra l’altro, i sedili posteriori (nella 5 posti) scorrono.
Per quanto attiene lo stile, la Tayron segue l’impostazione delle ultime Volkswagen: frontale imponente, luci a tecnologia Led Matrix che in opzione possono essere unite da un listello luminoso, previsto anche posteriormente. La vista laterale offre un’immagine dinamica, che non risente delle misure generose. All’interno i designer hanno abbinato tecnologia e materiali di pregio, contribuendo al posizionamento sul mercato della Tayron, che si propone in una fascia alta di prodotto.
Internamente spicca il Digital Cockpit Pro da 10” di fronte al guidatore, mentre al centro della plancia c’è l’ampio display da 15” (che è in opzione, ma quello più piccolo è comunque da 12,92”). Sempre a scelta l’head up display. I materiali sono raffinati, piacciono la retroilluminazione e gli inserti di legno vero, oltreché i sedili che assicurano un alto comfort e sono progettati per avere una seduta ergonomica. Nel mobiletto centrale c’è il rotore dal quale scegliere il volume audio, le modalità di guida, la trazione integrale (sulle versioni che ne sono dotate) e i toni di illuminazione (detti Atmospheres) già pre impostati. Ci sono anche i vetri fonoassorbenti per contribuire alla silenziosità, a bordo si è accompagnati dall’assistente di guida IDA 2 ed è integrato Chat-GPT (ora anche in italiano).
Guidata sui colli della Valpolicella, sia su strade ad alto scorrimento, sia su tratti con pendenze notevoli e tornanti, sia infine su strade di campagna, la Tayron dimostra una straordinaria agibilità: davvero non pare di guidare un’auto così grande. Tenuta di strada e comfort sono assicurati, tra l’altro,
dalle sospensioni DCC Pro con ammortizzatori attivi a doppia valvola; la Tayron è incollata alla strada (la prova s’è svolta sotto la pioggia), secondo tradizione della Casa tedesca.
Molto ampia la scelta dei motori. Si parte con un ibrido leggero benzina 1.5 TSI da 150 CV e tecnologia 48 Volt che già assicura la giusta reattività. Si prosegue con un ibrido plug-in, la cui batteria da 19,6 kWh garantisce un’autonomia in solo elettrico di 121 km e si può ricaricare in corrente alternata fino a 11 kW e in corrente continua fino a 50 kW; su questo motore le potenze disponibili sono due, 204 CV o 272 CV. Da notare che con il pieno di benzina e la batteria carica si ha un’autonomia combinata di 850 km. Non mancano i motori Diesel, con il noto TDI 2.0 anch’esso declinato in due livelli di potenza, 150 CV o 193 CV. Quest’ultimo è disponibile con la trazione 4Motion. I cerchi sono disponibili da 18” a 20’’, il cambio automatico è il DSG a 7 marce.
La lista degli Adas è completa: livello 2 di guida autonoma con dei plus, come l’assistente al parcheggio: la Tayson può memorizzare delle manovre anche complesse e poi replicarle, magari per accedere al garage, e attraverso lo smartphone la si può telecomandare (per esempio quando si deve uscire da un parcheggio molto stretto) Capitolo allestimenti. In teoria ce ne sono tre (Life, Elegance e R-Line), ma – anche in questo caso secondo una politica commerciale collaudata – è possibile avere la Edition Plus (con 200 euro di sovrapprezzo e accessori per un controvalore di circa 4.000 euro) e la R-Line Plus (1.100 euro in più per un controvalore di 3.000 euro). Di fatto, dunque, sono cinque proposte. I prezzi partono da 45.900 Euro (1.5 mild hybrid), da 48.050 euro (Diesel) e da 53.200 Euro (plug-in hybrid).












