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Home Mobilità in arrivo Auto

DACIA SI RINNOVA PER CRESCERE

by Ottavio Daviddi
21/03/2026
in Auto, Mobilità in arrivo
IL FUTURO SECONDO DACIA
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Il nuovo look di Sandero la compatta più venduta ai privati per il secondo anno di fila Duster e Bigster si rivelano inarrestabili e regalano emozioni anche fuoristrada

Un test drive da Antibes partendo dalla nota accademia del tennis di Patrick Mouratoglou con tappa d’obbligo a Grasse, capitale dei profumi, celebri griffe e botteghe artigiane. Dacia (la Casa romena del gruppo Renault) sceglie la Costa Azzurra per mettere in mostra le novità del momento: un momento positivo, visto che alla fine dello scorso anno è stato tagliato lo storico traguardo dei 10 milioni di esemplari venduti. Oggi la percentuale di mercato in Europa è del 7,9 %. Uno sguardo d’insieme dice che Sandero è stata la compatta più venduta ai privati per il secondo anno consecutivo; Jogger è entrata nella top 5 del segmento C (escludendo i Suv); Duster – nome che è diventato metonimico di Dacia – è secondo tra i Suv; Bigster nell’ultimo semestre 2025 è stato il C-Suv più venduto; Spring, la piccola Bev, ha visto crescere le vendite del 53% rispetto al 2024, risultando l’elettrica più venduta nel segmento A. Si parte dunque al volante di Duster, che si inerpica agilmente sulle colline grazie ai 20 CV in più del nuovo motore Eco-G 120, ora anche con cambio automatico.

Duster e Bigster si rivelano inarrestabili anche su percorsi (studiati apposta) da fuoristrada duri e puri, regalando emozioni a chi guida: in più sono anche ibridi e a GPL. Poi c’è il rinnovato Jogger, ibrido anch’esso e più tecnologico, e infine la Spring dotata di una batteria differente. Dacia corre a grandi falcate, i modelli spartani di qualche anno fa sono confinati nella memoria, adesso la ricetta punta su tecnologia e design, però mantiene la capacità di offrire un atout importante, ovvero un prezzo competitivo. E sul mercato italiano l’alimentazione a GPL consente di abbassare i costi di gestione: al riguardo erano girate voci di possibile chiusura dell’offerta a gas dal 2030, ma dalla casa è giunta una chiara smentita.

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Torniamo dunque a Sandero. Esternamente spiccano la firma luminosa a T rovesciata, i gruppi ottici posteriori a sviluppo verticali e a pixel, le protezioni in materiale plastico (si chiama Starkle ed è in parte prodotto con plastica riciclata). Internamente ci sono diversi tessuti sulla plancia, volante con le palette del cambio (sull’automatica); inoltre piacciono il nuovo display centrale da 10 pollici e il cruscotto anch’esso digitale da 7 pollici. La Stepway, come da collaudata ricetta, ammicca al mondo crossover, anche se la novità principale è sotto il cofano, nel nuovo propulsore Eco-G 120 (come 120 sono i CV) abbinato al cambio a doppia frizione a sei rapporti. Tra benzina e GPL l’autonomia sfiora i 1600 chilometri. L’auto è confortevole e agile, le palette servono soprattutto in caso di sorpasso.

Bigster e Duster sono accomunate da versatilità e spazio, nelle versioni integrali non conoscono ostacoli. E’ stato possibile metterle alla frusta su un circuito chiuso al traffico, tra guadi di torrenti, strade non asfaltate rese molto fangose dalla pioggia, discese ripide. Ebbene, scegliendo la giusta modalità di guida tra le 6 proposte (in questo caso Mud, Lock e quando necessario il sistema Hill Descent Control) le difficoltà vengono trasformate in opportunità. O meglio, in divertimento allo stato puro.

Anche in questo caso la novità (su entrambi i modelli) arriva dal motore, si chiama hybrid-G 150 4×4. Si tratta di un propulsore che abbina un’unità anteriore mild-hybrid 48V da 1,2 litri e 103 kW (140 CV) a una elettrica posteriore che eroga un massimo di 23 kW (31 CV): la potenza combinata è di 113 kW (154 CV) con una coppia massima di 230 Nm (termico) e fino a 87 Nm (elettrico). Il cambio è a doppia frizione a 6 rapporti con palette al volante, mentre il motore elettrico ha un cambio a due rapporti. La batteria è agli ioni di litio 48V da 0,84 kWh e in città Duster e Bigster hybrid-G 150 4×4 possono circolare fino al 60% del tempo in elettrico. Secondo la Casa questa proposta taglia i costi del 30 % e le emissioni di CO2 di 20 g rispetto all’offerta 4×4 meccanica (cioè la mild-hybrid 130 integrale). Anche in questo caso, con i due serbatoi, l’autonomia arriva sino a circa 1500 km. Tanti gli Adas (anche su Sandero), inclusi rilevatore di stanchezza, frenata di emergenza che riconosce ciclisti, motocislisti e pedoni., Per quanto attiene Jogger, il sistema ibrido 155 (un propulsore benzina a 4 cilindri da 1,8 e 109 CV con due motori elettrici, uno da 50 CV e uno con funzione di starter/generatore) è unito a una batteria da 1,4 kWh; il cambio è automatico (4 rapporti per il termico, due rapporti per l’elettrico) e in tutto ci sono 155 CV che garantiscono spunto e fluidità di marcia, come verificato sulle strade collinari. Anche Jogger beneficia di aggiornamenti tecnologici e più Adas.

La Spring infine, cittadina per eccellenza, compatta e maneggevole, ora è dotata di batteria inserita nel pianale e di una barra antirollio. E’ disponibile in due potenze (da 70 o 100 CV), offre più coppia e ha un’autonomia di 225 km, adatta a chi effettua perlopiù spostamenti urbani. Consumi bassi: 12,4 kWh/100 km con un risparmio sulla precedente edizione dell’8 %.

Prezzi. Si parte da 16.500 per Sandero Stepway; da 18.800 per Jogger; da 19.900 per Duster e da 24.800 per Bigster. Per la Spring, listini da 17.900.

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