• Redazione
  • Pubblicità
  • Torna a IlFoglio.it
mercoledì 7 Ottobre 2026
Il Foglio Mobilità
  • Home
  • Scenari e Tendenze
  • Prove d’autore
  • L’Intervista
  • Il Personaggio
  • La Tecnologia
  • Tendenze
No Result
View All Result
  • Home
  • Scenari e Tendenze
  • Prove d’autore
  • L’Intervista
  • Il Personaggio
  • La Tecnologia
  • Tendenze
No Result
View All Result
Il Foglio Mobilità
No Result
View All Result
ADVERTISEMENT
Home Mobilità in arrivo Auto

Ferrari torna al cambio manuale

by Umberto Zapelloni
04/07/2026
in Auto, Mobilità in arrivo
Ferrari torna al cambio manuale
ADVERTISEMENT

La Ferrari torna al passato, ma nello stesso tempo viaggia nel futuro. Nel ritorno al cambio manuale, pur se su una serie limitatissima e già tutta prenotata, significa fare un viaggio nel tempo. Dalla storia della Cavallino al futuro, grazie a una tecnologia che fino a qualche anno fa non permetteva di montare un cambio manuale con tutta quella potenza in arrivo dal 12 cilindri. L’idea è quella di riportare al centro il piacere della guida, recuperando quella gestualità e quei suoni che sembravano definitivamente sacrificati sull’altare dell’elettronica. La nuova 12Cilindri Manuale, da 590 mila euro, nasce con un obiettivo preciso: restituire al pilota il ruolo di protagonista senza rinunciare alle prestazioni di una supercar contemporanea. Non è un’operazione nostalgia, insistono da Maranello. È la dimostrazione che tradizione e innovazione possono convivere.

Il risultato è una serie speciale limitata a 1.499 esemplari che abbina il V12 aspirato da 830 cavalli a un inedito sistema Manuale by-wire sviluppato interamente in casa. Dietro la leva e il terzo pedale, infatti, non c’è un classico cambio meccanico, ma un sofisticato sistema elettronico capace di ricreare fedelmente sensazioni, carichi e tempi della cambiata tradizionale, mantenendo però tutti i vantaggi dell’attuale trasmissione a doppia frizione.

Articoli che potrebbero interessarti

TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO

TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO

28/09/2026
Le microcar non sono più riservate solo agli adolescenti

Aixam si rilancia alla conquista delle città italiane

21/09/2026
Ora 5, anima cinese e comportamento europeo

Ora 5, anima cinese e comportamento europeo

01/09/2026
STRIKER, SFIDA CROSSOVER

STRIKER, SFIDA CROSSOVER

31/08/2026

«L’idea di base era molto semplice: riportare al centro della guida un rapporto ancora più diretto tra il pilota e l’auto, tra il gesto fisico, la meccanica e il controllo», spiega Gianmaria Fulgenzi. È da quella filosofia che è nato il progetto. «Il cambio manuale Ferrari non era soltanto un componente tecnico, era una parte essenziale del piacere di guida. Ogni cambiata era un gesto vero, costruito dal pilota. Non volevamo cedere alla nostalgia, ma riportare nel presente tutto ciò che rendeva speciale quell’esperienza».

Il lavoro degli ingegneri non si è limitato a riprodurre una leva. Ogni particolare è stato studiato per restituire la stessa esperienza sensoriale delle Ferrari manuali del passato: la resistenza del pomello, il carico della leva, il passaggio nel cancelletto, il “click” dell’innesto, il lavoro coordinato tra mano destra e piede sinistro. Perfino il rumore prodotto durante la cambiata è stato oggetto di uno sviluppo dedicato. La frizione, anch’essa by-wire, dialoga con il cambio doppia frizione attraverso una gestione completamente elettronica, ma restituisce al piede la stessa progressione e la stessa risposta di un sistema meccanico tradizionale. Se il pilota sbaglia tempi e sincronizzazione può perfino provocare uno strappo o lo spegnimento del motore, proprio come accadeva una volta.

Per Enrico Galliera, Chief Marketing & Commercial Officer che dopo aver presentato la nuova vettura ha ufficializzato la sua fuga da Maranello, questa vettura nasce ascoltando i clienti più fedeli del Cavallino. «Ogni volta che incontravamo i nostri Ferraristi ci sentivamo chiedere la stessa cosa: lasciateci il cambio manuale. Tornavo a Maranello e bussavo alla porta degli ingegneri, ma la risposta era sempre la stessa: con le potenze e le coppie delle Ferrari moderne non era possibile senza compromettere le prestazioni». Oggi quel limite è stato superato. «Questa non sostituisce nulla. È un’aggiunta alla nostra gamma, destinata ai puristi che amano il V12, le berlinette due posti e vogliono sentirsi parte integrante della guida».

Anche la scelta della base tecnica non è casuale. Il V12 aspirato rappresenta il motore ideale per valorizzare il nuovo sistema grazie all’allungo fino a 9.500 giri e alla progressione lineare dell’erogazione. La vettura mantiene prestazioni da autentica Ferrari — oltre 340 km/h di velocità massima e meno di tre secondi nello 0-100 — ma introduce un modo completamente diverso di viverle.

L’esclusività passa anche dalla produzione limitata. I 1.499 esemplari richiamano idealmente la cilindrata del primo dodici cilindri Ferrari del 1947 e saranno tutti realizzati attraverso il programma Tailor Made, con venticinque tinte dedicate, materiali specifici e configurazioni personalizzate. «Non volevamo banalizzare il progetto rendendo semplicemente disponibile il cambio manuale sulla 12Cilindri», sottolinea Galliera. «Abbiamo preferito creare un oggetto del desiderio, qualcosa che esaltasse la purezza del concetto».

La stessa filosofia ha guidato il lavoro del Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni. Anche in questo caso il rischio era cadere nella nostalgia. «Ci siamo chiesti come sarebbe stata questa vettura se fosse nata oggi con il cambio manuale. Non volevamo fare una citazione letterale del passato». Per questo il celebre cancelletto Ferrari ritorna, ma completamente reinterpretato. Galleggia al centro del tunnel, inserito in una struttura di alluminio anodizzato che integra anche i comandi e l’alloggiamento della chiave. Il pomello mantiene la tradizionale forma sferica, ma è retroilluminato e comunica al pilota la modalità di guida attiva. Anche all’esterno tutto segue la stessa logica. I richiami storici alla Daytona sono affidati a dettagli discreti, come la particolare finitura gessata della fascia anteriore e dei flap posteriori, mentre i cerchi forgiati, lo scudetto coniato, il logo inciso al laser e le livree dedicate celebrano le sei marce senza trasformare la vettura in un esercizio vintage.

La Ferrari 12Cilindri Manuale racconta così una direzione nuova. In un’epoca in cui l’automobile tende ad automatizzare ogni gesto, Maranello sceglie di restituire valore proprio a quei movimenti che sembravano destinati a scomparire. Il cambio torna a essere un’esperienza, non una funzione. E la velocità, almeno per una volta, passa di nuovo attraverso il piacere di cambiare marcia.


Segui Mobilità anche su Google News: aggiungilo tra i tuoi preferiti!

Abbiamo scritto anche di:

TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO
Auto

TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO

28/09/2026
Le microcar non sono più riservate solo agli adolescenti
Auto

Aixam si rilancia alla conquista delle città italiane

21/09/2026
Next Post
L’elettrico lo spingo così

L’elettrico di Volvo per far muovere lo sport italiano

ADVERTISEMENT

Ultimi articoli

GLI ADAS OBBLIGATORI

INSEGUENDO LA LIBERTÀ E LA NEUTRALITÀ

Ottobre 5, 2026
GRANDE PANDA IN MISSIONE PER RIPORTARE IL SORRISO

FIAT, LANCIA E ALFA ROMEO ORA QUALCOSA SI MUOVE

Ottobre 2, 2026
Quando la macchina scrive gli appunti mentre voi guidate

IN STRADA ATTENTI ALL’AI

Settembre 30, 2026
TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO

TEMERARIO, LAMBORGHINI DI NOME E DI FATTO

Settembre 28, 2026
Un viaggio tra i giganti dimenticati della strada

Un viaggio tra i giganti dimenticati della strada

Settembre 25, 2026
  • Chi scrive
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Termini di utilizzo

Mobilità: motori e mobilità sostenibile | Portale realizzato da Alessandro Giagnoli

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Home
  • Scenari e Tendenze
  • Prove d’autore
  • L’Intervista
  • Il Personaggio
  • La Tecnologia
  • Tendenze

Mobilità: motori e mobilità sostenibile | Portale realizzato da Alessandro Giagnoli