Mobilità protagonista al Ces con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale Si insegue la sicurezza monitorando l’attenzione di chi guida L’auto ormai si sta trasformando in un hub tecnologico in movimento
Il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas si conferma ancora una volta un palcoscenico privilegiato per l’innovazione. L’edizione 2025 non ha fatto eccezione, soprattutto per quanto riguarda la mobilità. Quest’anno, l’auto si è presentata non solo come mezzo di trasporto, ma come una vera e propria piattaforma tecnologica mobile, con display avanzati, a guida sempre più autonoma e soprattutto intelligente. Proprio l’intelligenza artificiale (IA) è stata protagonista indiscussa del CES 2025. Molti produttori hanno presentato sistemi di assistenza alla guida sempre più sofisticati, capaci di apprendere dalle abitudini del conducente e di adattarsi alle diverse situazioni stradali, di allenarsi a riconoscere le più imprevedibili condizioni della circolazione attraverso algoritmi di apprendimento basati su universi paralleli simulati proprio dall’IA partendo da filmati provenienti dal mondo reale. Le auto che si guidano da sole sono una presenza costante sulle strade californiane con servizi di robotaxi come Waymo e le curiose navette dimostrative Zoox che sfrecciano sulla Strip con la sicurezza di Ncc esperti senza conducente (Waymo) e addirittura senza volante e pedali (Zoox). Se l’IA trova applicazione anche in sistemi di monitoraggio dell’attenzione del conducente che permettono di rilevare il livello di attenzione del guidatore per abilitare la guida autonoma di 2° livello, già disponibile in molti paesi, a Las Vegas si sperimentano il 3° e 4° livello che presto arriveranno su strade a noi più vicine.
Se la mobilità industriale è un comparto in pieno swing, una serie di avanzamenti tecnologici fa capire come la guida autonoma si stia avvicinando a grandi passi anche nella nostra quotidianità. Alla base del SDV (Software Defined Vehicles), ovvero dei veicoli definiti dal software, c’è la conoscenza (i dati) e la capacità di calcolo per elaborarla. Mai come oggi la disponibilità di dati in quantità incredibilmente vaste e la capacità di processarli, è stata così importante e accessibile con l’ef-fetto di accelerare processi e aprendo il mercato a nuovi attori.
Nvidia ha presentato un supercomputer che sta nel palmo di una mano capace di oltre tremila TeraFlops (tre milioni di miliardi di operazioni al secondo). Niente di sconvolgente, vale sempre la legge di Moore che postula il raddoppio della capacità di calcolo ogni 18 mesi, se non fosse che ora anche un tostapane può vivere di vita propria. Traslando il concetto sulla mobilità, se prima serviva una stanza zeppa di computer per guidare un’auto, oggi basta una scatoletta delle dimensioni di un pacchetto di sigarette.
Nel frattempo, l’industria dell’auto si prepara a questa terza rivoluzione industriale presentando diverse soluzioni abilitanti per un futuro in cui le automobili saranno soltanto strumenti per spostasi dal punto A al punto B. Honda ha svelato due prototipi della 0 Series in arrivo dal 2026: 0 Saloon e 0 SUV con sistema operativo Asimo che farà di Honda il primo costruttore globale ad offrire la guida automatizzata di livello 3 senza vincoli. Suzuki innova ripartendo dalle sue origini (Keicar) con e-Mobility, concept di micro piattaforma multiuso
per vetture e veicoli commerciali.
Hyundai Mobis rivoluziona l’esperienza a bordo con il display olografico che trasforma l’intero parabrezza in uno schermo per la navigazione, le informazioni sul veicolo e gli avvisi di sicurezza. Bmw lancia il suo Panoramic iDrive, display a tutta larghezza alla base del parabrezza più schermo a centro plancia per offrire un’esperienza immersiva e personalizzata. Diverse aziende hanno mostrato soluzioni di realtà aumentata (AR) che sovrappongono informazioni utili al contesto reale visualizzato attraverso il parabrezza, come indicazioni stradali, avvisi di pericolo e dati sul traffico, migliorando la consapevolezza del conducente e la sicurezza. Anche le tech company spingono l’innovazione dell’auto, come LG che propone la piattaforma integrata xDC focalizzata sull’integrazione di sistemi di infotainment e connettività e Bosch punta sull’IA con soluzioni per la guida assistita, la sicurezza e l’efficienza del veicolo.
Al CES 2025 si è assistito a un cambio di paradigma nella progettazione delle auto, con un focus sulle piattaforme integrate. Questo approccio permette maggiore flessibilità e personalizzazione, consentendo di integrare diverse tecnologie e funzionalità in modo più efficiente. Progressi significativi anche nell’utilizzo di nuovi materiali, più leggeri e resistenti, che contribuiscono amigliorare l’efficienza dei veicoli e ridurre le emissioni. Continua l’evoluzione delle auto elettriche che, sempre grazie all’IA, sfruttano meglio l’energia accumulata per estendere l’autonomia come il sistema Electra, oppure sfruttano l’energia solare per alimentare (parzialmente) le batterie, come l’Aptera, veicolo futuristico biposto che integra pannelli solari sulla carrozzeria sviluppato in collaborazione con Pininfarina per ottimizzarne l’aerodinamica. L’Italia è presente anche sullo stand Ice-Anfia-Aica con i sistemi Adas avanzati Art e soluzioni per la gestione dell’abitacolo, la Maserati MC20 Cielo AI robo- driver a guida autonoma sviluppata dai ricercatori Aida del Politecnico di Milano, gli occhiali AR di HMDrive per allenare piloti in erba, i sistemi di assistenza alla guida di As.cari e il progetto Borgo 4.0, piattaforma tecnologica per la mobilità sostenibile, connessa e autonoma realizzata in Campania.
Il CES 2025 ha mostrato un futuro dell’automotive sempre più connesso, intelligente e sostenibile. L’integrazione dell’IA, display avanzati, realtà aumentata e nuove piattaforme di sviluppo stanno trasformando radicalmente l’esperienza di guida e il concetto stesso di automobile. Da “semplice” mezzo di trasporto, l’auto diventa un vero e proprio hub tecnologico in movimento, capace di interagire con l’ambiente circostante e di offrire servizi sempre più personalizzati e sicuri.













