A1.800 metri di altitudine, l’Engadina si è trasformata nel palcoscenico di un evento senza precedenti, capace di fondere il fascino intramontabile delle auto d’epoca con la modernità di un lifestyle internazionale. Dal 21 al 22 febbraio, il lago ghiacciato di St. Moritz ha accolto un pubblico eterogeneo, composto non solo da tradizionali estimatori, ma anche, e soprattutto, da tantissimi giovani provenienti da Milano – a sole due ore di distanza – e da appassionati giunti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e dal Giappone. Un’energia travolgente ha caratterizzato l’edizione, con un sold out totale e tagliandi esauriti in poche ore.
Già venerdì, la manifestazione ha aperto le danze in grande stile. Nel cielo terso, un biplano d’epoca in perfetto stile Barone Rosso e una mongolfiera hanno incantato gli spettatori, preannunciando un’esperienza unica. Nel cuore dell’evento, Pagani ha fatto storia: ha mostrato Utopia Roadster per la prima volta in modo dinamico, danzando sul lago ghiacciato, regalando al pubblico un’emozione senza eguali. Sempre sul percorso allestito sulla superficie ghiacciata, Maserati ha fatto vibrare gli animi con la Grancabrio e la MC2 Stradale, mentre Ferrari Classiche ha offerto una selezione da sogno, testimonianza della perfezione artigianale di Maranello e del design intramontabile.
L’hospitality allestito sul lago è stato un concentrato di passione e innovazione: lo stand dei gadget, con poster e cappellini ambiti, ha visto un’adesione travolgente, simbolo dell’entusiasmo che pervade ogni angolo dell’evento. Diversamente da altri concorsi d’auto d’epoca, tradizionalmente frequentati da un pubblico più maturo, questa edizione ha fatto da vetrina per una generazione dinamica e internazionale.
Ma The I.C.E. non si è fermato al lago. La città di St. Moritz ha accolto installazioni d’arte e lounge di design, trasformandosi in un crocevia culturale dove Casa Ferrari, Rimac e Riva hanno offerto spazi d’incontro esclusivi. La mostra “Making Wroom”, curata dal gallerista Jorg Heiser nella hall del Grand Hotel Kempinsky, ha saputo unire motori e arte in un connubio sorprendente, mentre in vari punti della città eventi collaterali hanno celebrato la bellezza in tutte le sue forme.
Il pomeriggio di sabato ha raggiunto il culmine emotivo: dopo una difficile valutazione, la giuria ha assegnato il premio Best in Show, opera d’arte concepita da Norman Foster, destinata a una Bugatti 59 del ’39 conservata e mai restaurata. Unsimbolo della perfetta fusione tra tradizione e modernità “sorella” di quella premiata allo scorso Concorso di Eleganza di Pebble Beach. Un weekend, quello in Engadina, che ha riscritto le regole dei concorsi d’eleganza, trasformando The I.C.E. St. Moritz 2025 in un autentico movimento culturale, capace di affascinare e coinvolgere con passione tutti i cultori del bello e del raffinato.













