Nasce la versione 4xe con un tocco di elettrificazione e 145 cv Può affrontare pendenze fino al 40 per cento sulle strade sterrate
Nel linguaggio corrente spesso si dice Jeep per indicare un’auto inarrestabile su ogni terreno: normale che accada vista la personalità del marchio. Per questo la piccola di casa, la Avenger (che poi tanto piccola non è affatto e comunque riscuote successo in Italia e in Europa) non poteva sottrarsi dall’esprimere una vocazione all-terrain. La mancanza di una 4×4 sarebbe lacuna tollerabile per altri brand, ma insostenibile per quello americano.
Per sanare la mancanza, la Avenger è stata dunque attrezzata per accogliere la trazione integrale: nasce così la 4xe. Secondo recente ricetta Jeep si è ricorsi a un tocco di elettrificazione: non ci sono quattro ruote mosse da un unico motore termico, come si usava in passato, ma un sistema ibrido a 48 V che combina un motore turbo da 1,2 litri e due propulsori elettrici da 21 kW, uno anteriore e uno posteriore, per una potenza combinata di 145 CV. Con questa architettura, abbinata a un cambio automatico a doppia frizione a 6 velocità, sono possibili ottime prestazioni offroad e nel contempo si può guidare in solo elettrico alle basse velocità. L’Avenger 4xe ha una velocità massima di 194 km/h (10 in più rispetto alla versione e-Hybrid) e un’accelerazione da 0 a 100 in 9,5 secondi; permette di affrontare pendenze fino al 40 per cento su strade sterrate e fino al 20 per cento quando l’asse anteriore ha poca aderenza, inoltre l’altezza da terra di 210 mm (10 in più di Avenger 4×2) permette una capacità di guado fino a 400 mm. Insomma si trova a proprio agio in ogni circostanza.
La prova sulle colline toscane di Fiesole attorno a Firenze, su tratturi normalmente frequentati da mezzi agricoli, tra terra battuta e pietre affioranti, tratti di prato (con erba bagnata) e avvallamenti nel fango, rivela l’habitat perfetto per la Avenger 4xe, anche grazie al sistema Selec-Terrain. A seconda della modalità inserita, alle basse velocità (fino a 30 km/h) la trazione su tutte e quattro le ruote è permanente, con una ripartizione della coppia 50:50; alle medie velocità (da 30 a 90), quella sull’asse posteriore si inserisce solo se necessario; alle velocità elevate (oltre 90 km/h) il motore elettrico posteriore
si disinnesta per ottimizzare il consumo di carburante (ma resta disponibile). In più, le doti di stabilità si sentono anche prima di raggiungere gli sterrati, semplicemente uscendo dalla città, dove le sospensioni assorbono bene ogni asperità e tengono l’auto perfettamente in strada, merito anche del fatto che ci sia un multilink al retrotreno. C’è anche l’utile Hill Descent Control (oltreché tutti gli Adas per il livello 2 di guida autonoma), con cui affrontare le discese più impervie senza toccare il freno: l’auto scende alle velocità ideale facendo tutto da sé. Molto aiutano gli pneumatici, che sono quattro stagioni mud & snow, segnatamente i Vector 4Seasons GEN-3 forniti dalla Goodyear. Le modalità di guida sono: Auto (trazione integrale solo quando serve); Snow (per l’inverno); Sand & Mud (per terreni irregolari); Sport.
La Avenger 4xe è tutta sostanza, benché si conceda anche alla forma. Esternamente spiccano i paraurti antigraffio, la linea (esclusiva per la 4xe) dei fendinebbia, le barre sul tetto; non manca il tradizionale gancio di traino posteriore, per offrire oppure ricevere aiuto in caso di necessità. Ancora: ci sono inserti cromatici verdi (come l’esclusiva X sul paraurti anteriore), il badge Jeep sui cerchi, i dettagli specifici sui paraurti, la scritta 4xe sul portello posteriore. Sugli interni i designer hanno lavorato all’insegna di praticità, semplicità, comfort: un esempio viene dai sedili che sono realizzati in materiali due volte più resistenti, totalmente impermeabili, antimacchia e antifango. Il logo 4xe sulla plancia ha invece un significato opposto, perché vuole sottolineare una certa esclusività del modello.












