L’esperienza di Vanini per ottenere la fiducia dei clienti italiani
C’è qualcosa di simbolico nel guidare sotto la pioggia, in salita, verso un’abbazia diroccata nel mezzo della campagna toscana. Forse perché anche il marchio KGM, un tempo SsangYong, sembra oggi risorgere da un passato nebuloso con un Suv che punta tutto su design, tecnologia e concretezza: il nuovo Actyon.
“Il nostro è un brand con una storia solida, specializzato da sempre nei Suv, e ora finalmente in grado di raccontarsi in modo coerente e contemporaneo”, spiega Mattia Vanini, Presidente di Atflow, importatore esclusivo del marchio per l’Italia. “Actyon e Torres rappresentano la visione del futuro: design caratterizzante, tanta qualità e una gamma che si andrà ad arricchire con motorizzazioni ibride e plug-in”.
Un posizionamento chiaro, quello di KGM, che cerca di attrarre i clienti italiani non solo con le dotazioni, ma con una rete fisica solida e una filosofia basata sulla “creatività pratica”. Vanini insiste: “Per conquistare la fiducia dei clienti serve prossimità, prova su strada e un’offerta trasparente. Non basta un prodotto valido, serve anche una rete coerente. Noi stiamo crescendo anche grazie alla scelta di partner selezionati per valori e affidabilità”.
E il prodotto, in effetti, c’è. L’Actyon colpisce per qualità percepita e completezza: interni curati, doppio schermo da 12,3”, sedili riscaldati e ventilati, oltre 30 sistemi Adas di serie,
una silenziosità di marcia sorprendente e un vano bagagli ai vertici del segmento. Il motore, un 1.5 turbo benzina da 163 CV, è fluido e ben coadiuvato da un cambio automatico a sei marce. La dinamica convince anche in condizioni difficili, come quelle affrontate nella prova in Toscana. Actyon è venduto in Italia a partire da 37.500 euro (fino a giugno) e si propone come Suv coupé di segmento D, con una garanzia di 5 anni o un milione di chilometri. “Un’offerta trasversale e concreta, fatta per entrare nella testa e nel cuore dei clienti italiani”, come dice Vanini.
Nel mondo delle auto a ruote alte, sempre più affollato, KGM sceglie la via del contenuto prima ancora che del clamore. E sotto la pioggia, in mezzo al fango, ci sembrava già un passo avanti.












