Renault ha ridisegnato la sua piccola in chiave contemporanea Al debutto con tre motori: benzina, Gpl e un super ibrido
C’è un filo rosso che lega la Renault Clio alla storia dell’automobile europea degli ultimi 35 anni. Da quando ha fatto il suo debutto nel 1990, la francesina non ha mai smesso di primeggiare, diventando un punto di riferimento con oltre 16 milioni di esemplari venduti nel mondo. Clio è ancora leader europea nel primo semestre 2025 (130.500 unità consegnate) e già si prepara a scrivere un nuovo capitolo. La sesta generazione è stata presentata in anteprima mondiale a Monaco, confermando l’ambizione di Renault: restare al vertice in un segmento che continua a essere cruciale.
Renault ha scelto l’elegante Odeonsplatz di Monaco per allestire un vero e proprio palcoscenico urbano, accanto a modelli simbolo come la R4 e R5 E-Tech Electric, fino alla R5 Turbo 3E, piccola supercar elettrica dal sapore racing. La Clio VI si è presentata con un design rivisitato in chiave contemporanea. Linee più scolpite, uno sguardo incisivo e un linguaggio stilistico che si allinea al corso inaugurato con le ultime Renault, senza rinunciare a quella compattezza che ne ha decretato il successo nelle città europee.
Sul piano tecnico, Renault ha scelto di alzare l’asticella. La nuova Clio debutta con una gamma di motorizzazioni riviste: benzina e GPL a partire da 115 cv, ma soprattutto la nuova versione ETech Full Hybrid da 160 cv, vera block buster con consumi record di 3,9 l/100 km, soli 89 g/km di CO2 e la capacità di viaggiare in città fino all’80% del tempo in modalità elettrica: numeri che collocano Clio VI tra le ibride più virtuose del segmento, contendendo lo scettro a modelli come Toyota Yaris o Honda Jazz.
All’interno, il salto di qualità è evidente. Materiali ecosostenibili, finiture curate e tanta tecnologia. Spicca la plancia con doppio display OpenR a forma di V, che integra strumentazione digitale e sistema multimediale OpenR Link con Google integrato. Un ambiente moderno e connesso, che rende la piccola di casa Renault molto vicina a vetture di segmento superiore. Non mancano poi i sistemi di assistenza alla guida: fino a 29 dispositivi Adas di ultima generazione, che portano sicurezza e comfort a livelli da segmenti superiori.
Il segmento B resta uno dei più affollati e competitivi. Se la Dacia Sandero continua a sedurre per rapporto qualità-prezzo e la Peugeot 208 punta su uno stile più audace e sull’elettrico puro, la nuova Clio sceglie la via dell’equilibrio: tradizione termica, ibrido evoluto e un design che non lascia indifferenti. La francese osa con forme scolpite e una ricca dotazione tecnologica. Renault non ha ancora comunicato i listini definitivi, ma le prime indiscrezioni parlano di un prezzo di partenza attorno ai 19.000 per le versioni benzina e circa 25.000 per la nuova E-Tech Hybrid. Gli ordini apriranno entro la fine dell’anno, con le prime consegne previste per l’inizio del 2026.
Renault Clio VI nasce con l’obiettivo di confermare un primato che dura da decenni. I dati di vendita lo dimostrano: nel solo giugno 2025, con 26.986 immatricolazioni (+20,9%), ha superato rivali del calibro di Tesla Model Y. Con uno stile rinnovato, motorizzazioni più efficienti e un abitacolo tecnologicamente avanzato, la nuova Clio si presenta come un’auto capace di parlare sia a chi l’ha già guidata in passato sia a una nuova generazione di clienti attenti a sostenibilità e connettività. Il segmento resta combattuto, ma una cosa è certa: l’icona francese non ha alcuna intenzione di abdicare.












