La Spectre Black Badge è la versione più estrema e potente dell’ammiraglia coupé con 660 cv grazie a due motori elettrici
C’è una certa riverenza nel mettere in moto una Rolls-Royce. Anche quando non c’è nulla da accendere. Nessun sussulto, nessun rombo, solo un sibilo elettrico, quasi un’assenza sonora. È così che comincia il nostro viaggio da Milano verso il Mottarone, a bordo della nuova Rolls-Royce Spectre Black Badge, la versione più estrema e potente dell’ammiraglia coupé. Un’auto che non solo rappresenta il futuro del lusso, ma lo plasma a immagine e somiglianza dei suoi clienti più audaci.
La Black Badge Spectre è la Rolls-Royce più potente mai costruita: ben 660 cv e 1.075 Nm di coppia disponibili grazie a due motori elettrici, uno per asse e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi. Ciò che colpisce di più è l’incredibile compostezza con cui l’auto si libra sulla strada. Il Planar Suspension System di nuova generazione e la scocca irrigidita del 30% permettono di mantenere intatta quella sensazione unica che Rolls-Royce chiama “magic carpet ride”.
Esteticamente, la Spectre BB è un capolavoro teatrale: ruote forgiate nere da 23”, griglia illuminata con fondo personalizzabile, elementi oscurati, le coach doors che si aprono controvento (con immancabile ombrello estraibile alla James Bond) e una silhouette fastback da coupé oceanico. Ispirazioni nautiche che ritornano anche all’interno con inserti in carbonio tecnico intrecciato a mano e il celebre imperiale illuminato con 5.500 stelle. Gli interni sono un’ode alla contemporaneità: lussuosi, ma mai classici, audaci, ma mai eccessivi. Il sistema Spirit, cuore digitale dell’auto, integra comandi, personalizzazioni software e l’accesso a Whispers, il club privato digitale per proprietari Rolls- Royce. Esclusivo, come la possibilità di cambiare il colore dei quadranti a seconda della tinta della carrozzeria o dell’umore del giorno.
Con una batteria da 102 kWh, la Spectre BB promette fino a 530 km di autonomia Wltp e ricarica dal 10 all’80% in circa 34 minuti a 195 kW. Non è un’auto per chi ha fretta, ma chi la guida difficilmente ne avrà. Per gli irriducibili petrolhead, ci sono sempre la Ghost e la Cullinan Series II, entrambe con il leggendario V12 biturbo da 6,75 litri. Due personalità distinte, ma accomunate dall’incredibile fluidità di marcia e da una potenza che diventa carattere nell’esclusività delle speciali Black Badge Series. Con i suoi 600 cv e 900 Nm di coppia, spinge Ghost e Cullinan con un piglio sportivo. Lo sterzo è più diretto, il cambio più reattivo e le sospensioni “Planar” coniugano comfort e controllo. Rispetto alla Spectre, la presenza sonora del V12 è più tangibile, ma sempre dosata con eleganza.
A prescindere dalla motorizzazione, tutte e tre offrono un’esperienza esclusiva, fatta di materiali pregiati, tecnologie intelligenti e un’estetica che diventa identità. Auto che non passano inosservate, ma anche auto da vivere e da guidare, giorno dopo giorno, curva dopo curva, senza compromessi. Dalla silenziosa rivoluzione elettrica alla più tradizionale espressione del termico, questa prova ci ha ricordato che in Rolls-Royce non esistono soluzioni standard: solo interpretazioni su misura del concetto di eccellenza. Con la Spectre inizia l’era del lusso silenzioso. E il prezzo diventa un dettaglio: difficile spendere meno di mezzo milione di euro.












