Volkswagen annuncia che su tutti i nuovi modelli ci saranno pulsanti fisici per le cinque funzioni più utilizzate
Alla scenografia ci stiamo abituando. Salendo a bordo di una vettura di ultima generazione è ormai normale trovare ampi schermi touch da cui gestire non solo l’infotainment, ma molte delle principali funzionalità. Contestualmente, gli abitacoli sono sempre più minimalisti con le Case che riducono al minimo la presenza dei tasti fisici e parlano, comprensibilmente, di ‘palcoscenico digitale’ o di ‘theatre screen’. Eppure avanza un ritorno all’antico. “Non faremo mai più questo errore” ha detto al magazine Autocar il responsabile design del gruppo Volkswagen, Andreas Mindt. Praticamente un’assunzione di colpa per l’aver affidato tutto al digitale. Che in alcuni casi si stia un po’ esagerando lo dice in primis EuroNCAP (l’ente indipendente che effettua i crash test sui modelli in Europa) che intende introdurre nel 2026 regole che andranno a penalizzare vetture senza determinati controlli tradizionali. “L’uso eccessivo degli schermi touch è un problema con quasi tutti i produttori che spostano i controlli chiave su un display centrale, obbligando di fatto i conducenti a distogliere lo sguardo dalla strada e aumentando il rischio di incidenti” ha dichiarato Matthew Avery, Director of Strategic Development di Euro NCAP.
Le nuove regole per i test – per la cronaca ci saranno cambiamenti sensibili a 360° gradi – non sono ancora esecutive, ma saranno ben più severe di quelle in vigore. Perché non solo verrà ‘consigliato’ di concentrare le informazioni principali del display con una grafica diversa, ma verranno pure esaminate posizioni e facilità di utilizzo di alcune funzioni storiche e fisiche come frecce, luci di emergenza, tergicristalli, clacson ed eCall, la chiamata d’emergenza. “Era tempo di alzare il livello di sicurezza, rendendo meno semplice la conquista delle 5 Stelle – spiega l’ingegner Enrico Pagliari, rappresentante ACI nel board EuroNCAP nonchè direttore automotive di ACI Progei – tanto che una delle quattro nuove aree di testing riguarderà il ‘dialogo’ tra il conducente e l’auto, per gli ADAS e l’infotainment. L’innovazione è sacrosanta, ma un’auto non può diventare un’astronave poco comprensibile: sino a quando non ci sarà una guida autonoma sicura, chi è al volante non deve mai perdere il filo”.
Da qui deriva una rivalutazione dei comandi tradizionali e – cosa ben più difficile – la richiesta di uno standard per alcuni elementi, primo fra tutti le ‘quattro frecce’, e la volontà di abbandonare i vari tasti a sfioramento (i ‘capacitativi)’ che secondo i tecnici risultano i più distraenti di qualsiasi altra soluzione.
E le Case? Ci pensano eccome, visto quanto annunciato da EuroNCAP, ma anche in base a ricerche di mercato dove i clienti da un lato si esaltano per il grande display, magari doppio, ma poi si lamentano dell’utilizzo. In ogni caso, su un fronte si schierano Tesla, Volvo e le Case cinesi (praticamente solo il tablet) e sull’altro chi fornisce con le nuove serie qualche tasto fisico in più e soprattutto la possibilità di crearsi un menu personale sul display con le funzioni essenziali, facilmente raggiungibili. E’ la scelta di Volkswagen, Skoda, Toyota, Hyundai, Peugeot, ma facilmente l’elenco si allungherà, forse anche con i brand premium che erano in prima fila nella rivoluzione digitale. Mindt ha affermato che tutti i nuovi modelli della Casa di Wolfsburg avranno i pulsanti fisici con le cinque funzioni più utilizzate: la regolazione del volume, la temperatura in ogni zona dell’auto, l’intensità delle ventole del climatizzatore e l’azionamento delle quattro frecce d’emergenza. “Dalla ID.2 in poi torneranno i tasti fisici perché c’è un chiaro feedback da parte dei clienti, che li desiderano. Onestamente, un’auto non è un telefono: è un’auto” ha concluso. Nel dibattito, peraltro, le opinioni non finiscono di sorprendere. Oliver Zipse, a.d. di Bmw, ha lanciato un bel sasso. “Sono assolutamente convinto che nel giro di 10 anni i touchscreen verranno vietati” ha dichiarato recentemente. Chissà cosa avrà pensato il visionario Elon Musk che alla coupé Cybercab ha tolto persino il volante.













