La casa di Milwaukee è intervenuta profondamente per attualizzare la gamma Una spinta tecnologica importante per stare al passo con i tempi (e la concorrenza)
La velocità con cui tutto o quasi cambia ogni giorno in torno a noi in quest’era frenetica a volte rischia di travolgerci. Per fortuna, però, ci sono alcuni punti fermi a cui potersi aggrappare per riuscire a conservare qualche sparuta certezza. Per chi ama le moto, segnatamente quelle americane, ad esempio, i 45° che separano i due grossi cilindri delle Harley-Davidson sono una certezza.
Ora, però, rispetto ad un passato anche recente, resta solo questo dato o poco altro ad essere immutato. La casa di Milwaukee, infatti, mai come negli ultimi tempi è intervenuta tanto profondamente per evolvere ed attualizzare la gamma delle proprie iconiche motociclette.
Le norme anti inquinamento, da un lato, e la necessità di restare al passo con la concorrenza mondiale più qualificata hanno imposto anche ad un costruttore relativamente conservatore come Harley una spinta al progresso tecnologico davvero importante.
Crescono in generale le cubature dei già monumentali VTwin che sulla quasi totalità dei modelli ora arrivano a 117 pollici cubi, 1917 cc, e la presenza dell’elettronica di ultima generazione si fa sempre più massiccia.
Nella inconfondibile famiglia delle Touring, ad esempio, il motore Milwaukee Eight 8 valvole e twin spark ora è da 117 pollici cubi su tutti i modelli al top dei quali ora c’è la Street Glide Ultra che rispetto alle versioni degli anni passati equipaggia la best seller della categoria con il Tour Pack posteriore, i paragambe per il pilota oltre a una dotazione molto completa di elettronica che comprende tre riding-mode, Rain, Road e Sport, controllo della trazione, ABS e un impianto di infotainment con schermo touch da 12,8” in assoluto fra i migliori e più efficaci mai trovati su una moto.
I viaggi a cavallo della nuova Street Glide, insomma, ora sono addirittura più sontuosi e godibili che mai. Medesima dotazione elettronica anche per la più aggressiva Road Glide che sta incontrando un crescente gradimento da parte dei bikers italiani dopo una lunga stagione di assenza dal listino e, infotainment a parte, lo stesso vale anche per l’intramontabile Road King la Touring senza la voluminosa carenatura anteriore.
Grandi novità nella anche gamma Softail che ora viene suddivisa in tre gruppi con le Classic come la Heritage Softail Classic in cui il Milwaukee Eight da 117 dispone di 91 cv e 156 Nm mentre le Factory Custom come la Breakout e la Fatboy erogano 103 cv e 168 Nm che arrivano a 114 cv e 168 Nm sulle più aggressive Low Rider S e ST.
Tutte le Softail sono comunque dotate anche del controllo di trazione e dei riding mode come le Touring.
Guadagna una nuova versione anche la Panamerica, la crossover pronta per l’avventura che ora è disponibile anche in configurazione ST decisamente più votata ad un impiego esclusivamente stradale. Resta il motore Revolution da 1.250 cc e 150 cv ma ora la ruota anteriore è da 17”, la sella è più bassa di 12mm, l’assetto in sella è stato rivisto e la moto dimagrisce di ben 12 kg a tutto vantaggio, come abbiamo potuto verificare, di una guida stradale effettivamente molto appagante.












