Le vetture termiche della Casa avranno numerazione dispari La bestseller A4 così cambia nome e diventa più grande e tecnologica Due versioni: berlina e station wagon, la preferita dagli italiani
Quando ti metti al volante di un’Audi A5 ti sembra si essere in una cassaforte. Ti senti al sicuro. Coccolato da tanta comodità e protetto dall’elettronica che tiene sotto controllo ogni pericolo. Per Audi la A4 è un’icona nata nel 1994 che negli ultimi 30 anni ha venduto quasi mezzo milione di unità in Italia, diventando leader nel suo segmento di mercato. Un’auto che in versione berlina o station wagon non ha lasciato indifferenti gli italiani, grazie anche al fatto che ha sempre garantito un alto valore residuo.
Con la sesta generazione però A4 cambia nome e si trasforma in A5, diventando un numero dispari. Un cambio di nome che non vuole raccontare come la A4 sia cresciuta a tal punto da avvicinarsi alla A6, cosa che in realtà è pure avvenuta, ma che vuole simboleggiare un cambiamento epocale nella storia della casa. Da questo modello in poi ogni auto in arrivo da Ingolstadt con un motore termico sotto il vestito avrà una numerazione dispari, mentre le vetture spinte dalla trazione elettrica avranno una numerazione pari come le nuove Q6 e A6 e-tron. Una scelta numerica che non nasconde nessun secondo fine, se non quello di mettere un po’ di ordine e chiarire le idee ai clienti.
Che poi la nuova A5 sia una A4 che tende verso una A6 è un dato di fatto visto che Audi A5, primo modello dei quattro anelli basato sulla nuova piattaforma PPC (Premium Platform Combustion), ha misure più generose (la Avant è 6,7 centimetri più lunga, con un passo maggiore di 7,2 cm) e dotazioni ancora più ricche che aumentano la sicurezza e il comfort con più spazio a livello delle spalle (fino a 5 centimetri) e un miglior isolamento acustico con minori vibrazioni anche su strade non propriamente lisce come quelle che si incontrano nei dintorni di Roma. Il tetto panoramico a trasparenza adattiva rende il tutto più spettacolare. E qui la differenza con una cassaforte si sente molto: ti senti protetto ma nello stesso tempo senti di essere immerso in quello che ti circonda.
Il nuovo design attribuisce alla famiglia Audi A5 una maggiore sportività anche nella versione berlina caratterizzata dal padiglione fortemente inclinato e dal portellone (elettrico) che evoca le varianti Sportback. Lo stesso frontale dominato dall’ampio single frame con struttura tridimensionale a nido d’ape, si ispira chiaramente alle vetture griffate Audi Sport. È una macchina decisamente lunga (4,829 metri nella versione Avant) che però riesce a restare leggera. L’interno è sempre più salottiero grazie anche al rinnovato Audi Digital Stage, il palcoscenico digitale si compone del cruscotto Audi virtual cockpit plus da 11,9 pollici e del display curvo MMI da 14,5 pollici con tecnologia OLED, entrambi di serie sin dal primo livello di allestimento. E se non bastassero eccovi anche l’headup display (con area di visualizzazione superiore dell’85% rispetto alla A4) e lo schermo del passeggero anteriore da 10,9 pollici, un gadget unico per la categoria. Con la modalità Active Privacy, il passeggero anteriore può guardare un film durante la marcia senza distrarre il guidatore o aiutare il guidatore nella navigazione. Grazie all’intelligenza artificiale potrete anche parlare con la vostra auto, ottenendo le risposte alle vostre domande. La nuova piattaforma rende infatti possibile l’interazione tra l’intelligenza artificiale (ChatGPT) e l’assistente vocale. Per garantire la vostra privacy domande e risposte vengono cancellate entro 30 giorni in conformità alle norme sulla protezione dei dati. Insomma non correte il rischio che vostra moglie (o mariro) sappia che siete andati da un fiorista, ma non le avete mai regalato dei fori.
A5 arriva in Italia nella versione berlina (da 50.150 euro) e Avant (da 52.550), che resta la più venduta sulle nostre strade dove la scelgono l’85% dei clienti. Porta al debutto la tecnologia mild-hybrid (MHEV) plus a 48 Volt, utile per aiutare il motore a combustione aumentandone l’efficienza. Il cuore del sistema è il powertrain generator (PTG) – composto da motore elettrico, elettronica di potenza e raffreddamento dedicato – che garantisce un superiore livello di elettrificazione della tecnologia mild-hybrid Audi. Tecnologia che permette di ridurre fino al 10% consumi ed emissioni. Il sistema PTG eroga sino a 24 CV e 230 Nm di coppia, recuperando energia in fase di decelerazione. Entry level della famiglia Audi A5 è l’unità 2.0 TFSI da 150 cv, proposta anche nella configurazione da 204 cv a trazione anteriore o integrale quattro ultra. Il motore 2.0 TDI da 204 cv conta invece sulla tecnologia Mhev plus a 48 Volt ed è proposto con trazione anteriore o quattro ultra. Volendo scatenarsi esiste poi una versione S5 con un motore V6 3.0 TFSI da 367 cv Mhev plus. Nel corso del secondo trimestre 2025, debutteranno poi le varianti plug-in con un’autonomia in elettrico di oltre 100 chilometri. Un’Audi comoda che riesce a non essere eccessiva e nella versione Station wagon o Avant che dir si voglia, potrà rubare qualche cuore e magari qualche cliente ormai stufo di viaggiare sempre su un Suv.












