Nel 2024 ha sfiorato le 100 mila auto in Italia con la Sandero protagonista Tocci: “Ci ispiriamo sempre al concetto di best value for money” Il debutto nelle medie con un Suv con il miglior rapporto qualità prezzo
In un 2024 fiacco, poche Case hanno potuto sorridere nei bilanci di fine anno: una di queste è sicuramente Dacia che sul mercato italiano ha sfiorato per la prima volta le 100mila immatricolazioni, fermandosi a 99.371 unità. La quota sul totale è nell’ordine del 6%, ma supera il 10% se si considerano solo le auto immatricolate dai privati. Il grosso del risultato è merito della Sandero, auto straniera più venduta nel nostro Paese (nonché seconda in assoluto dietro l’eterna Panda) e imbattibile nel segmento B, lato retail. Bene hanno fatto anche Duster, Jogger e persino l’elettrica Spring nei rispettivi segmenti. Due altri numeri che certificano il momento positivo: Dacia ha raccolto il 47,24% di quota dell’intero mercato italiano delle auto a GPL e gli interventi in garanzia sono scesi del 25% in un anno, segno che l’affidabilità migliora nel tempo. Non è un caso che la rete proponga ora estensioni di garanzia fino a otto anni con la campagna Dacia Zen.
Si naviga ‘a vele piene’, con risultati superiori persino alla capogruppo Renault. E si guarda ai prossimi anni con tanta fiducia, preparando la prossima Sandero che ha l’onere e l’onore di proseguire una storia di best-seller del mercato continentale. Nel 2024, la compatta Dacia si è confermata al primo posto nella classifica delle auto più vendute con 268.100 unità. Ci sono buone possibilità che tra fine 2026 e inizio 2027 arrivi il powertrain full hybrid di Clio e Captur, visto che la vettura del brand rumeno condivide la piattaforma CMF-B del Gruppo Renault.
Il grande salto però Sandero lo compirà nel 2027 quando si rinnoverà completamente diventando anche elettrica. Tra un paio d’anni infatti arriverà la variante ‘alla spina’, basata sulla piattaforma AmpR Small del Gruppo Renault, la stessa della Renault 5. “Oggi a ispirare il nostro lavoro è il concetto di ‘best value for money’, facendo di tutto per compensare l’aumento dei costi di produzione che condiziona ogni marca – sottolinea Guido Tocci, Managing Director di Dacia Italia – dobbiamo venire incontro all’esigenza fondamentale in un periodo come questo: non spendere poco, ma il giusto. Ecco perché è il momento ideale per debuttare nel segmento medio con un Suv come Bigster, con il miglior rapporto qualità-prezzo della categoria e che possiamo considerare la punta di diamante dell’offerta nel 2025”.
Ispirato nel design dalla Duster – altro modello che sta andando molto bene -, il nuovo Suv ha le imensioni in linea con le rivali (457 cm di lunghezza, 181 cm di larghezza e 171 di altezza) e un abitacolo che sfrutta bene i 270 cm di passo. Essenziale ma non spartano, pratico anche e soprattutto in un bagagliaio che offre ben 667 litri di capacità nella configurazione base. Al di là dei quattro allestimenti (Essential, Expression, Journey ed Extreme), Dacia punta molto sulla gamma dei motori, che nella rispettiva categoria sono tra i più ‘risparmiosi’, a cominciare dal nuovo TCe 140, che al 1.2 turbo benzina affianca il sistema mild hybrid da 48V per un consumo dichiarato
di 18,2 km/l. La variante bifuel di pari potenza è anche la prima elettrificata proposta da Dacia mentre quella full hybrid (la più attesa, senza dubbio) eroga una potenza di 155 Cv, integrata con due unità elettriche e il cambio automatico Multimode: le percorrenze dichiarate sono di 21,3 km con un litro di benzina. Infine la 130 4×4 con il sistema mild hybrid a 48V e cambio manuale a sei rapporti.
La sfida al mercato parte dai 24.800 euro per la versione Essential 140 TCE, mentre la top di gamma con il full hybrid , sia Journey che Extreme, costa 31.300 euro. Chi pensa che diventare player in questo segmento possa bastare a Dacia sbaglia: al puzzle serve un ulteriore tassello e Denis Le Vot – CEO della Casa – è stato il primo a non nasconderlo. “Dacia si muove verso l’elettrico assieme a l’intero gruppo Renault, ma è un fatto che nel segmento C l’offerta di vetture a motore termico diventi sempre minore con il passare del tempo. È un’opportunità di cui dobbiamo invece approfittare, ed è per questo che vedrete un ulteriore modello Dacia ad occupare questi spazi”. Le sue parole, raccolte in occasione del recente Salone di Bruxelles, prendono un senso più concreto potendo guardare solo ora alla classifica delle auto più vendute nel 2024 nell’Unione Europea. Secondo i dati elaborati dagli esperti di Dataforce per Automotive News, la numero 1 è stata – come detto in precedenza proprio Sandero. Se in seconda piazza troviamo la ‘cugina’ Renault Clio con 216.569 unità, è il terzo posto che Le Vot guarda con più attenzione. Perché lo occupa Volkswagen Golf, a quota 210.484 vendite, a clamorosa conferma di come un classico assoluto con carrozzeria a due volumi rappresenta ancora un architrave del mercato europeo, nonché la vettura di maggiori dimensioni nella migliore posizione in classifica. Con i Suv piazzati più indietro, Dacia dunque non potrà che intercettare un’enorme fascia di clientela con una sorta di ‘Super Sandero’, che però, secondo indiscrezioni, dovrebbe avvicinarsi nella formula non alla già citata Golf quanto piuttosto alla più recente Renault Symbioz. Quindi un’idea di segmento C a tetto rialzato, con una lunghezza di circa 430 cm, ben inferiore ai 455 cm della attuale Jogger.
L’ipotizzabile ‘Super Sandero’ utilizzerà ancora una volta il pianale modulare Cmf-B, lo stesso su cui poggiano tutti gli altri modelli Dacia, a parte Spring. Di sicuro, la piccola Casa romena ha fatto un sacco di strada dai primi anni 2000 in cui venne ‘salvata’ da Renault. E ne farà ancora.












