Figlia delle esperienze fatte con EV6 ed EV9 la casa coreana forse è davvero riuscita a democratizzare l’auto elettrica
Democratizzare è un verbo che nel settore dell’automotive si sente spesso, forse
troppo. Nel caso della nuova Kia EV3 elettrica ha però una sua ragion d’essere. La nuova Kia si propone come prima auto di famiglia grazie ai posti comodi e a un ampio bagagliaio (460 litri), ossia a uno spazio reso possibile dalle batterie alloggiate nella piattaforma nativa elettrica. Non è il solo modello ad avere queste caratteristiche, ma in questo caso si percepisce la volontà di procedere verso un salto di qualità. Un asso nella manica è l’esperienza della Casa coreana con EV6 ed EV9; un altro è il prezzo, che parte da 36 mila euro (35.950 per essere precisi, nella versione con la batteria più piccola da 58,5 kWh e senza la pompa di calore che si può acquistare a parte per 1.000 euro): decisamente interessante. Poi, com’è normale, anche con la EV3 il costo sale in funzione versioni e dotazioni.
Tornando alle caratteristiche: le taglie della batteria sono due, quella citata da 58,3 e una da 81,4 kWh; il motore è anteriore da 204 CV; gli allestimenti sono quattro (Air, Earth, GT Line e GT Line+). Si può arrivare fino ai 48.250 della GT-Line + (che ha tutto di serie). Inoltre per chi voglia acquistare senza formule di finanziamento (uno, il Flex, è molto interessante perché di fatto è un noleggio puro e può essere una via per avvicinarsi all’elettrico), c’è uno sconto di 2.500 euro che in assenza di ecoincentivi ne surroga efficacemente la funzione.
Questa KIA EV3 si propone dunque come l’elettrica per tutti. In suo favore parlano le dimensioni (4,3 metri di lunghezza e 2,68 metri di passo, lo stesso della Sportage) compatte fuori e grandi dentro, nonché la cura del design, ricercato in ogni dettaglio, sia negli esterni sia negli interni. Infine c’è l’autonomia: la batteria più piccola consente 420 km, quella più grande 560 km (valori dichiarati). I tempi di ricarica prevedono che si possa passare dal 10% all’80% in circa 29 minuti per la versione Long Range, cioè in un tempo minore rispetto a quello di parecchie concorrenti. Anche i consumi sono buoni: la EV3 provata per le strade portoghesi attorno a Cascais, su tratti non solo urbani, ma con percorrenze extraurbane e qualche allungo in autostrada, consuma tra i 14,9 e 16,2 kWh per 100 km (e il computer di bordo di fatto segnala numeri equivalenti).
Per quanto riguarda le prestazioni, la EV3 da 58 kWh richiede 7,5 secondi nello 0-100 e arriva a 170 orari, mentre la Ev3 da 81,4 kWh richiede 7,7 secondi (pesa leggermente di più) e ha la stessa velocità di punta. Per caricare in corrente alternata a 11 kW ci vogliono 5h 20’ o 7h 15’ a seconda della capienza delle batterie.
La prova evidenza un’ottima silenziosità, il motore è stato realizzato insieme con i tedeschi della Schaeffler, mentre il riduttore ha ingranaggi a denti stretti che migliorano l’efficienza e diminuiscono il rumore. L’assetto è un po’ morbido, il che non è né un pregio né un difetto, ma solo una caratteristica, questione di gusti. L’auto è sempre confortevole.
Piace, visto che parlando di elettrico si parla anche di ecosistema, l’impiego di nuovi materiali riciclati (ce ne sono di ben 10 tipi differenti). Segnaliamo, come curiosità, i rivestimenti realizzati con plastiche recuperate ripulendo gli oceani. La plancia è dotata di tre schermi collegati tra loro, uno da 12,3” per il guidatore, uno da 5” e uno da 12,3” al centro, per la gestione dell’infotainment. Ovviamente è completa la lista degli Adas (aggiornabili da remoto), molto utile l’head up display e il Blind Spot View Monitor che quando un veicolo affianca l’auto apre una finestra sul display (in aggiunta al segnale di angolo cieco). La Kia pensa di venderne nel nostro Paese circa 250 esemplari al mese.












