La casa cinese lancia in Europa il suo marchio top con la Z9GT Le ruote posteriori sterzanti in controfase agevolano il parcheggio Altavilla: “Questo è il manifesto tecnologico del nostro gruppo”
C’è un’auto più lunga di cinque metri che si parcheggia quasi con la stessa facilità con cui posteggi una microcar. Sembra uscita da uno di quei documentari sul futuro che ogni tanto ci arrivano da lontano. Invece eccola qui, in pieno centro a Milano durante la Design week che, nonostante l’ostracismo del sindaco Sala, si è sempre più trasformata in una settimana dell’automobile. Arriva dalla Cina ed è il modello con cui Byd presenta all’Europa il suo marchio di lusso: Denza, una storia partita da lontano che solo ora arriva sul mercato del vecchio Continente. La Z9GT è un’ammiraglia di 5,20 metri, piena di tecnologia con le forme filanti disegnate da una vecchia conoscenza europea, Wolfgang Egger. L’ex designer di Alfa Romeo, Audi e Lamborghini, in Byd ormai dal 2016, racconta: “Nel design, come nell’architettura, ci sono delle regole. Ogni linea, ogni grafica, ogni superficie devono avere un rapporto tra loro e avere un senso. Le vere linee esaltano la bellezza della scultura, ed è proprio questo ciò a cui abbiamo lavorato con il design di Denza”. Per la Z9GT è partito da lontano: “Nel caso della seta, essa è fonte di ispirazione in molti modi. Prendete una scultura, o un veicolo come la Denza Z9GT, e copritelo con la seta. Poi prendete lo stesso oggetto e copritelo con il cotone, e noterete una grande differenza. Sapete che cosa succede? La seta cade naturalmente e copre il corpo, ma mostra ancora, sotto la superficie, la bellezza di ciò che è già lì”. Togliete il velo e Z9GT non lascia indifferenti. Ci sono molte auto tedesche che pagherebbero per avere quelle forme. E non so quante auto possano vantare all’interno tanta tecnologia. A cominciare dalla potenza: 965 CV per la versione elettrica con tre motori e 870 CV per la versione ibrida plug-in con 161 km d’autonomia media in modalità elettrica. Maniglie a scomparsa, retrovisori digitali (optional), tre schermi (oltre al cruscotto digitale da 13,2” e al display centrale da 17,3” c’è un monitor per il passeggero di 13,2”), venti altoparlanti made in France by Devialet, ecopelli, sedili che si trasformano in letti. Ma la tecnologia che sorprende è un’altra, quella che permette alle ruote posteriori sterzanti di muoversi in controfase rispetto alle anteriori, facendo praticamente ruotare su se stessa l’auto. Impressionante in fase di parcheggio, ma anche quando devi affrontare strade particolarmente ripide e con curve strette che potrebbero mettere in difficoltà anche un mulo. Nel video che accompagna la presentazione invece tutto avviene in modo semplice. Per ridurre tutto a una cifra, basta dire che il raggio di sterzata è di soli 4,62 metri, praticamente quello di una Panda lunga la metà.
Denza Z9GT nasce attorno alla piattaforma e³ che mette in pratica la strategia Vehicle Intelligence nata con l’obiettivo di fondere i sistemi elettrificati e meccanici in un’archi-tettura unificata, intelligente e reattiva. Il nome e³ richiama le tre architetture integrate che compongono la piattaforma: Architettura di propulsione integrata; Architettura di controllo; Architettura neurale del veicolo. E se le architetture di propulsione e di controllo si può intuire a che cosa si riferiscano, l’architettura neurale va spiegata. “Il cuore intelligente della piattaforma è il sistema Vehicle Motion Control (VMC) che coordina in tempo reale tutti gli attuatori del veicolo – dalla frenata allo sterzo, fino alle sospensioni – con una velocità di reazione leader nel settore (10 ms). L’intero sistema funziona come una rete neurale, capace di percepire l’ambiente interno ed esterno e reagire con decisioni rapidissime per ottimizzare comfort, sicurezza e piacere di guida”. Una spiegazione che diventa ancora più semplice da capire quando vedi il filmato in cui una Z9GT resta perfettamente in strada anche quando si buca improvvisamente una gomma ad alta velocità.
La tecnologia viene portata a bordo per aiutare il guidatore, aumentando nello stesso tempo comfort e sicurezza. Nulla viene aggiunto per caso, ogni particolare ha un suo scopo ben preciso. Anche il mini alòettone che si alza ad alta velocità. Come dice Alfredo Altavilla, special advisor per l’Europa di Byd “Denza vuole essere il manifesto tecnologico del gruppo. Abbiamo scelto non solo l’Italia, ma proprio la Design Week di Milano perché crediamo che l’eleganza sia un connotato fondamentale di Denza, sia nell’estetica che nelle prestazioni”. Il pieno di tecnologia non vuole trasformare Denza in una vettura da corsa, ma aiutare il guidatore in ogni situazione: “Alcune delle tecnologie che equipaggiano Denza sono attualmente uniche al mondo. Pensiamo alla combinazione tra motore elettrico e termico nei modelli plug-in hybrid, che superano i 1000 cavalli: non per fare una Formula 1, ma per offrire la migliore esperienza di guida possibile”. Provare per credere.












