Elettrica o ibrida si comporta benissimo anche sui terreni più complicati E’ cresciuta di dimensioni garantendo più spazio interno per passeggeri e bagagli
La pioggia aiuta, perché un conto è dire che Jeep è Jeep (“like no others” è il motto) e un conto è poterlo verificare sul campo, specie nel momento in cui ci si mette al volante della nuova Compass per capire (o almeno tentare di farlo) come vada davvero il C-Suv della Casa italiana. Pardon, americana. Anche se per fortuna, le Jeep costruite da questa parte dell’Atlantico sono tutte Made in Italy.
Ma cosa c’entra la pioggia? C’entra, perché la Jeep ha previsto il test drive a Barcellona, sulle alture dietro la città, tra boschi colorati dall’autunno e prati rinverditi della frescura. La città catalana s’è messa un abito quasi invernale e così, sia sulle strade asfaltate che s’arrampicano sulla collina sia sullo sterrato, si sono potute apprezzare le doti di un’auto sempre sicura di sé, con una taratura delle sospensioni giusta per abbinare comfort di guida e tenuta di strada, con apprezzabili differenze a seconda delle modalità di guida.
La versione Bev è quella che più asseconda la tradizionale versatilità Jeep, ma il cuore degli automobilisti (italiani, ma non solo) batterà più per l’ibrida 48 V a benzina. Ebbene, è proprio questa che offre un’ottima impressione, tenendo la Compass ben salda sui tornanti bagnati e nei cambi di direzione. La pioggia di cui s’è detto ha permesso di percorrere in maniera più wild un lungo tratto di sterrato molto rovinato, tra solchi profondi scavati dalle acque piovane, pietre affioranti, ghiaia e tanto fango, una patina scivolosa su un fondo compatto. Qui la Compass ibrida è filata via senza mai un momento di difficoltà, né la necessità di lavorare con lo sterzo per aumentare la presa o correggere le traiettorie. Specie selezionando la modalità di guida sand/mud: il Selec-Terrain agisce sulle regolazioni meccaniche per ottimizzare le prestazioni su ogni superficie. Auto, sport, neve, sand/mud (ed elettrico sulla Hybrid Plug-in): il Selec-Terrain agisce su controllo di stabilità, Abs, trazione e gestione motore, così da ottimizzare erogazione di potenza e frenata. E restando sul tema versatilità vanno sottolineati gli angoli attacco e di uscita di 20 e 26 gradi (migliori sulla Overland).
Se comparata con la precedente Compass questa cresce di dimensioni (ora è lunga 4,55 metri), ma soprattutto garantisce più spazio interno. I passeggeri posteriori hanno di 20mm in più, il bagagliaio è di 550 litri (45 in più), il vano portaoggetti anteriore raggiunge i 34 litri.
Il design sottolinea l’identità Jeep con soluzioni che ne rimarcano la robustezza: materiali antigraffio all’esterno e nello scudo modulare, paraurti rinforzati, dettagli come le luci incassate. La mascherina a sette feritoie non ha più una funzione legata al raffreddamento (la griglia è più in basso), ma permette di proteggere molta tecnologia, come i radar, che altrimenti sarebbe esposta.
Gli interni, spazio a parte, sono lineari, con un cluster digitale da 10” davanti al guidatore e uno schermo centrale multifunzione da 16”. Molti comandi sono nella barra sottostante, cosa che evita di dover “navigare” nel menù e nei sotto menù mentre si guida. In generale l’infotainment è intuitivo e immediato, gli Adas per la guida autonoma sono al livello 2. I materiali sono pensati per la praticità, facili da pulire, dote apprezzata da chi ama usare la Compass nel tempo libero.
Per quanto riguarda la gamma motori (a regime nel 2026) si va da un ibrido 48V da 145 CV (oggetto del test) a un ibrido plug-in da 195 CV e tre varianti Bev: queste spaziano dai 213 CV della versione a trazione anteriore (altra versione del test) fino ai 375 CV di quella a trazione integrale. Per questa, c’è un nuovo motore elettrico posteriore in grado di erogare 49 kW aggiuntivi (potenza di picco) e fino a 232 Nm di coppia. Sempre sul versante Bev va ricordato che il caricatore di bordo accetta sino a 22 kW e che si può passare dal 20% all’80% di ricarica in 30 minuti. L’autonomia fino a 650 km è un altro punto di forza. I prezzi partono dai circa 40 mila della Altitude (43 mila la First Edition) ibrida e arrivano ai circa 49 mila (Bev First Edition con autonomia di 500 chilometri).












