Chi segue questa rubrica da tempo sa che la mia personale collezione 777 annovera principalmente vetture stradali sportive leggere e con grandi alettoni posteriori, alle quali nell’ultimo periodo si sono aggiunti modelli ancora più estremi da guidare solo in pista come la Ferrari 296 Challenge, la Radical RXC Spyder, e la Dallara Stradale con kit EXP.
In questo contesto vedere un SUV parcheggiato accanto a questi modelli può apparire alquanto bizzarro. Eppure dal primo giorno in cui la Ferrari Purosangue è entrata nel garage 777 ho avuto la conferma che anche questa ultima sfida di Ferrari fosse stata vinta.
La prima Ferrari della storia a 4 porte e 4 posti veri, ha infatti un design, sapientemente scolpito dal team di Flavio Manzoni, che riesce a trasmettere la stessa emozione, sportività e dinamismo dei modelli più sportivi del Cavallino, celando quasi magicamente le sue forme rialzate.
Altra positiva sorpresa considerata la tendenza delle case automobilistiche, sportive comprese, verso l’elettrificazione e il downsizing è il propulsore utilizzato dalla Ferrari Purosangue: un’unica motorizzazione V 12 aspirata, da 6.5 litri di cilindrata, che sprigiona 725 cavalli a 8.000 giri, con un sound ben più appagante e coinvolgente rispetto alle sorelle sportive quali la Ferrari Roma, la 296 e la SF90. Il posizionamento ottimale del blocco motore / cambio della Purosangue, con il 12 cilindri montato anteriormente, ma arretrato verso il centro abitacolo, ed il cambio montato posteriormente, completano il capolavoro ingegneristico di questo progetto: la ripartizione dei pesi è di 49-51 quanto di meglio si potrebbe chiedere per bilanciare il peso di quasi 2.200 Kg. Tanti accorgimenti tecnici contribuiscono ad annullare quasi completamente il rollio della Purosangue, comunque alta 160 cm: il compatto cambio doppia frizione è stato installato più in basso, a vantaggio del baricentro, e i nuovi ammortizzatori di tipo attivo riescono a copiare qualsiasi asperità della strada, mentre l’aggiunta delle quattro ruote sterzanti la rende maneggevole in qualsiasi condizione, garantendo elevate velocità di percorrenza in curva. Lo 0-100 Km/h è coperto in 3.3 secondi a dimostrazione dell’agilità di questa Purosangue, mentre diversi accorgimenti aerodinamici le permettono di superare i 310 km/h di velocità massima.
Vinta e stravinta la sfida del primo Suv sportivo con DNA Ferrari al 100%, ecco pronta la prossima sfida apparentemente impossibile: la prima Ferrari 100% elettrica. Sono certo che Ferrari saprà stupirci ancora.
- Collezionista e presidente del Milano Monza Motorshow e del Salone di Torino













